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Tutti gli articoli con tag palazzo ducale

"Van Gogh e il viaggio di Gauguin" in mostra a Genova

pubblicato da Sara R.

Il Palazzo Ducale di Genova è il punto di partenza di una grande avventura nel tempo e nello spazio che si protrarrà fino al 15 aprile 2012. Non si tratta solo di una mostra incentrata sul viaggio, quello fisico di Gauguin verso la Polinesia descritta nelle sue tele più affascinanti, e quello dello stesso Van Gogh dall’Olanda natale a Parigi, fin nel Sud della Francia, bensì di un “traslato mistico” che unisce, attraverso la metafora dell’erranza, due grandi geni della pittura che si conobbero, influenzarono, amarono e detestarono allo stesso tempo.

Quaranta infatti le opere di Vincent, che costituiscono, insieme alla celebre tela di Gauguin “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” (che raggiunge l’Europa per la seconda volta, dopo la tappa parigina che risale ad una decina di anni fa, dal Museum of Fine Arts di Boston dove dimora abitualmente), il cuore della mostra, e si affiancano a una decina di lettere originali di Van Gogh che permettono di esplorare ulteriormente tutti gli aspetti di un tema dal triplice significato: esplorazione geografica, spostamento fisico e scoperta dell’inconscio.

E c’è di più, perché un intero percorso si dipana a partire dal nucleo già enunciato. Un susseguirsi di capolavori della pittura europea e americana degli ultimi due secoli, che passa per i “paesaggi umani” di Hopper, i contrasti cromatici di Rothko, e poi Turner, Morandi, Kandinsky, Monet in un lento sciogliersi di carnets de voyage che fanno sognare. Un’operazione originale il cui senso emerge e si riassume, secondo il curatore Marco Goldin, nell’autoritratto di Van Gogh, pittore-profeta della modernità:

In quegli occhi, in quello sguardo si sommano e arrivano a conclusione tutti i viaggi di questa mostra. E’ come se in quello sguardo e in quegli occhi tutte le strade del mondo si compissero in immagine.

Via | palazzoducale.genova.it

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A Genova 'L’Africa delle meraviglie'

pubblicato da Lorenzo Mazza

A conclusione di un anno all’insegna dell’incontro con il continente nero, venerdì 31 dicembre 2010 la città di Genova offre L’Africa delle meraviglie. Arti africane nelle collezioni italiane. Un percorso davvero ricco, che presenta circa 350 pezzi, molti dei quali mai esposti al pubblico.

Sono maschere, sculture, oggetti rituali, bastoni, strumenti e feticci provenienti dall’Africa subsahariana, Liberia, Mali, Congo, Costa d’Avorio, Camerun. Un progetto nato dall’incontro tra alcuni antropologi (Ivan Bargna, Giovanna Parodi da Passano, Marc Augé) ed un artista, (Stefano Arienti), che ci conduce dalle collezioni private italiane, indietro fino all’utilizzo originario che le singole culture fanno di ciascun oggetto.

Due le sedi espositive, Palazzo Ducale e Castello D’Albertis, per una mostra molto attesa. Preceduta da incontri e laboratori preparatori, promette di offrire un’esperienza altamente immersiva, con l’allestimento d’autore. Il bianco delle mura, il rosso e il nero dei tappeti di Arienti. Fino al 31 maggio 2011 c’è un po’ più d’Africa a Genova.

A Genova ‘L’Africa delle meraviglie’
A Genova 'L’Africa delle meraviglie'A Genova 'L’Africa delle meraviglie'A Genova 'L’Africa delle meraviglie'A Genova 'L’Africa delle meraviglie'A Genova 'L’Africa delle meraviglie'

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Jeune Création Européenne - Giovane creazione europea a Genova

pubblicato da Sara

JCE

Inaugura oggi al Palazzo Ducale di Genova la mostra dedicata ai giovani artisti, Jeune Création Européenne, un progetto giunto alla sua terza edizione e di respiro internazionale. Cinque i paesi partecipanti - Lituania, Austria, Italia, Spagna, Portogallo - per un totale di 60 artisti.

A Genova la selezione è stata curata da Sandra Solimano, direttrice del Museo d’arte contemporanea di Villa Croce e rappresenterà l’opera di cinque artisti: Andrea Bosio, Armanda Cirio, Michela Corbo, Davide Battaglia, Suite-Case . L’ingresso al Munizioniere di Palazzo Ducale è gratuito e la mostra è aperta fino al 22 marzo.

Le prossime tappe dell’itinerario dei giovani talenti europei saranno Spagna e Portogallo; Per tutti quelli che hanno perso l’occasione quest’anno a breve sarà pubblicato il bando di partecipazione per la prossima edizione sul sito dell’iniziativa.

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Pompeo Batoni. A Lucca mostra del pittore toscano

pubblicato da margherita

La visitazione - Pompeo Batoni - Roma, Casino dell'Aurora Pallavicini

Pompeo Batoni. 1708-1787. L’Europa delle corti e il Grand Tour” è la mostra omaggio che Lucca dedica alla figura dell’artista toscano nel terzo centenario della sua nascita.

A Palazzo Ducale saranno esposti dal 6 dicembre 80 dipinti, 15 disegni più alcune testimonianze di arti decorative di uno dei maggiori protagonisti dell’arte europea del Settecento, Pompeo Batoni, molto ricercato nell’aristocrazia britannica per i suoi ritratti.

Si tratta della più completa esposizione realizzata fino ad ora sull’artista, non solo per il numero delle opere ma anche per la presenza, accanto ai ritratti e ai soggetti profani, dei dipinti di grande formato e delle spettacolari pale d’altare.

La mostra, il cui percorso è diviso in sei sezioni per ripercorrere la carriera dell’artista, si può visitare fino al 29 marzo 2009.

Pompeo Batoni. 1708-1787. L’Europa delle corti e il Grand Tour
Il matrimonio di S.Caterina con S. Gerolamo e S.Lucia - Pompeo Batoni - Roma, Quirinale Il principe Abbondio Rezzonico, senatore di Roma - Pompeo Batoni - Bassano del Grappa, Museo Civico Morte di Meleagro - Pompeo Batoni - Milano, coll. privata Ritratto di John Staples - 1773 - Pompeo Batoni - Roma, Museo di Roma

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Digitale Purpurea. In 30 tele identità e ambiguità femminile

pubblicato da margherita

Salomè - Barbara Giorgis

L’identità contemporanea della figura femminile e la sua ambiguità è l’oggetto della mostra “Digitale Purpurea“, dal 4 marzo a Palazzo Ducale di Genova.

30 tele realizzate da 4 giovani artisti italiani leggono e interpretano la donna secondo differenti approcci e tecniche espressive che mescolano la pittura all’elaborazione fotografica. La figura femminile è avvolta in atmosfere fiabesche e surreali, ma la donna metropolitana è tutt’altro che un personaggio da favola. Al contrario, è rappresenta come soggetto attivo tanto nel privato quanto nel pubblico.

Digitale Purpurea - Palazzo Ducale - Genova
Salomè - Barbara GiorgisSenza titolo - 2007 - Roberta Savelli

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Valerio Castello: il grande barocco in mostra a Genova

pubblicato da Michelangelo



Il talentuoso artista genovese di metà ‘600, Valerio Castello, viene celebrato da una mostra che prenderà avvio dal 15 febbraio prossimo nel capoluogo ligure. Parallellamente alla mostra di Palazzo Ducale, sarà possibile visitare alcuni affreschi dell’artista e dei suoi allievi a Palazzo Balbi Senarega e la rappresentazione della “Fama” a Palazzo Reale. Oltre ad un centinaio di opere di Valerio Castello lungo il percorso espositivo ci saranno anche alcuni dipinti di confronto: Rubens, Van Dyck, Parmigianino e Giulio Cesare Procaccini.
Valerio Castello, morto a soli 34 anni, fu un grande innovatore nel panorama della pittura genovese, e senz’altro la sua influenza sarebbe stata ben più ampia se fosse vissuto più a lungo. Figlio del pittore Bernardo Castello, fu uno dei traghettatori dell’arte italiana
dal naturalismo verso il barocco; ispirandosi agli artisti di prospettive dipinte, creò una rappresentazione scenografica, aperta, dal tratto estremamente libero e con un ritmo assai vivace.
Opere di Valerio Castello
Sacra FamigliaMadonna con BambinoIl miracolo delle RoseMosè fa sgoragare acqua dalla rocciaRebecca al pozzo

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Genova e il mito di Garibaldi

pubblicato da Michelangelo

Renato Guttuso - La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio

“Garibaldi il mito” è il titolo della mostra che ha aperto il 10 novembre al Palazzo Ducale di Genova e che celebra l’eroe italiano per antonomasia. In esposizione ci sono centocinquanta opere di artisti più o meno famosi, nel periodo compreso fra Silvestro Lega, esponente di punta dei Macchiaioli, e Renato Guttuso che realizzò il grande dipinto con la battaglia di Ponte dell’Ammiraglio (presente alla mostra - vedi foto principale), in cui si vede la lotta furiosa fra i garibaldini e i borbonici, metafora del clima politico nell’Italia dei primi anni ‘50.

I soggetti predominanti, oltre ai ritratti di Garibadi fra i quali spicca quello di Girolamo Induno che ritrae la solitudine del generale che scruta da un’altura, sono tipicamente ottocenteschi e toccano temi patetici: garibaldini in partenza e di ritorno, donne in preghiera, oppure scene di battaglia. In parallelo con questa mostra segnalo anche quella dedicata al monumento ai Mille che si trova in località Quarto ed altre attività per celebrare l’eroe dei due mondi e la sua presenza a Genova.
Opere in mostra
Garibaldi con Anita morenteGirolamo Induno - Ritratto di GaribaldiIppolito Caffi - La partenza del garibaldinoSilvestro Lega - Ritratto di Garibaldi

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Tagli e buchi. Lucio Fontana scultore

pubblicato da odraode

Lucio Fontana - Concetto spaziale - Natura - 1960

E’ stata inaugurata al Castello di San Giorgio, “Lucio Fontana scultore“.

Le sculture ancora figurative degli anni ’30, i buchi e i tagli dei “concetti spaziali” che lo resero famoso sono disposti nelle sale del castello appena restaurato. In mostra anche “Ambiente Spaziale a Luce Nera”, replica di una fortunata installazione presentata alla Galleria del Naviglio di Milano nel 1949, ed i suoi splendidi disegni, che, figurativi o astratti, sono sempre eseguiti con un segno deciso e radioso, di un’eleganza rara. Lo stesso segno netto e imperioso dei tagli.

Ma parlando di tagli e buchi non resisto, ed a costo di un po’ di credibilità, voglio pubblicamente rendere omaggio a quel mio amico che qualche anno fa, di ritorno da una visita forzata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, giurava di aver visto le tele di un certo Jimmy Fontana sfregiate con un taglierino. Non ho mai capito fino a che punto stesse scherzando.

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Lucio Fontana scultore al Palazzo Ducale di Mantova

pubblicato da margherita

Lucio Fontana scultore - Mantova, Palazzo Ducale L’arte moderna e contemporanea sempre più protagonista anche in spazi dedicati all’arte antica. Come già la Galleria Borghese di Roma, anche il Castello di San Giorgio di Mantova apre le porte alle sculture di un grande maestro moderno.

Il 6 settembre Palazzo Ducale ospita “Lucio Fontana scultore”, mostra curata da Filippo Trevisani dove sono raccolte oltre 70 opere dell’artista. L’inaugurazione avviene in coincidenza dell’apertura del Festival Letteratura, per una Mantova sempre più attenta alla cultura.

Lucio Fontana scultore, Palazzo Ducale - Castello di San Giorgio, Mantova, dal 6 settembre 2007 al 6 gennaio 2008

Via | Electaweb

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Venezia e l'Islam. Mille anni di storia

pubblicato da odraode

Gentile Bellini - Maometto IISi è aperta sabato, a Palazzo Ducale, la grande mostra “Venezia e l’Islam 828-1797”.

L’esposizione, che ha già riscosso ampio successo nelle precedenti tappe presso il Metropolitan di New York e presso l’Istituto per il mondo Arabo a Parigi, documenta un millennio di intensi scambi prima di tutto commerciali, ma anche artistici, scientifici e filosofici, tra la città lagunare e le civiltà arabe.

Si parte dal 828, anno in cui i veneziani trafugarono da Alessandria d’Egitto le spoglie di San Marco, e si arriva fino al 1797, quando Venezia, con il trattato di Campoformio, fu ceduta da Napoleone agli austriaci.

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