
Milano si prepara ad ospitare la sede temporanea della collezione permanente del Museo Pecci di Prato. La notizia ci arriva dall’emittente radiofonica fiorentina Controradio. Dal 15 aprile e per una durata complessiva di circa due anni (fino al 2012) le opere del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato si trasferiranno in un loft dell’ottocento sull’Alzaia del Naviglio Grande.
Una ‘vacanza forzata’, per permettere i lavori di ampliamento del museo toscano, ma soprattutto una grande occasione per il pubblico milanese. Come dichiara il direttore Marco Bazzini, il Pecci è in movimento e porterà un suo progetto all’Expo 2010 di Shangai.

L’attore americano John Malkovich si lancia nel mondo dell’arte e del design per la moda. Sostenuto da una cordata di imprenditori toscani, Malkovich ha scelto la città di Prato come sede operativa per Technobohemian (non proprio bello questo nome, ma questa è un’opinione personale), la sua nuova collezione di abiti.
A Prato in piazza Mercatale prenderà vita a marzo il Roqk bazar, lo showroom che ospiterà la sua linea di abiti esclusivi, presentata oggi in una mostra di modellini e bozzetti al Centro Pecci. Non solo moda, ma anche arte e design, con l’intento di pensare e produrre oggetti partoriti dalla stravagante mente dell’attore americano.
Constantly Being Born - Clothes and Pencil Dreams, inaugura oggi martedì 12 gennaio alle 18:30 al Pecci. Previsto invece per domani mercoledì 13 gennaio all’Auditorium del centro “Omaggio a Prato, conversazione con John Malkovich” di Daniele Magrin. Nel corso dell’incontro Malkovich leggerà alcuni brani di Curzio Malaparte.

Ieri sono stato all’inaugurazione di EX3, il nuovo spazio per l’arte contemporanea a Firenze. Il luogo per certi versi trasuda storia, anche se recente. In passato è stato infatti uno squat e la location di un centro sociale (il CPA). Il nome EX3 è semplice, Exhibition nel Quartiere 3 di Firenze. La lunga attesa per avere a Firenze spazio per l’arte contemporanea sembra aver trovato negli ultimi tempi (e soprattutto in queste settimane) risposta. EX3 dovrebbe infatti divenire un nodo strategico nella mappa dell’arte contemporanea in Toscana, insieme alla Strozzina, al Pecci e alle miriadi di piccoli centri sparsi nel territorio.
Per affidare la gestione di questo spazio recentemente recuperato il Comune di Firenze ha indetto una gara che prevede l’erogazione di 90.000 euro annuali per un triennio. Come si può capire non sonomolti per uno spazio che mira a giocare un ruolo da protagonista nella vita culturale fiorentina e per questo EX3 invita chi può ad associarsi, la quota di base come sostenitori studenti è di 10 euro. Ieri si è inaugurato il primo allestimento ufficiale nello spazio di EX3 in Viale Giannotti 81, visitabile fino al 6 dicembre 2009. Julian Rosefeldt artista tedesco che ha vissuto in Italia ha presentato tre lavori. Tre installazioni video multicanale, molto intriganti, divertenti e ben girate. Un omaggio alla purezza del linguaggio cinematografico ed una grande potenza narrativa.
American Night è l’ultima produzione dell’artista e sfrutta 5 canali di proiezione. Si tratta di una celebrazione del genere western che è anche una ricerca e una testimonianza del tempo dimenticato, perduto. In più è un’indagine dei rapporti tra arte e cinema. Le altre due videoinstallazioni in mostra sono Stunned Man (2004), un lavoro dove ogni canale presenta altre prospettive di scena, un video senza punti fermi a livello cronologico e pieno di riferimenti individuali. Poi Lonely Planet (2006) è un video circolare di sedici minuti davvero ben fatto e gustoso nella qualità delle immagini.