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Tutti gli articoli con tag pixel

La street art riparte dai pixel

pubblicato da Lorenzo Mazza

La street art riparte dai pixel

Due anni fa una studentessa del corso B.F.A. - Film and Television Production presso la NYU’s Tisch School of the Arts, se ne era uscita con una serie di lavori di street art pixelosa. L’arte di Kelly Goeller, questo il suo nome, richiamava subito alla mente Invader, con la differenza cheKelly predilige le tre dimensioni.

Oggi la Goeller torna con una nuova installazione di Pixels Pouring (Pixel Scroscianti) o Flowing Pixels (Pixel che scorrono): un grande rubinetto nero stile Super Mario Bros sputa acqua a forma di quadratoni colorati. Sono delle vere e proprie installazioni, magari un po’ fragili, ma sicuramente d’impatto.

Se volete saperne di più sul lavoro di quest’artista, visitate il sito del suo studio creativo, Kneeon.

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La land art più realistica è fatta coi tulipani, in Olanda

pubblicato da Giovanni De Stefano


Ci sono tutti i colori dell’iride in questi campi di tulipani fotografati dall’alto, tratti dalla rigorosa campagna olandese.

Più di nove milioni di tulipani, e altrettante pennellate naturali, nascono ogni anno, e restano nei campi solo un numero molto limitato di giorni, che toccano il loro culmine ai primi di maggio, diffusi ordinatamente come su una tavolozza per 10.000 ettari.

Se solo a qualche matto venisse in mente di collaborare, e far sfruttare a fini “realmente” artistici il fenomeno della massiccia piantagione (che avviene fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre), sarebbe davvero il sogno segreto di ogni pixel artist.

Via | Daily Mail

Tulipani e tavolozze
Tulipani e tavolozzeTulipani e tavolozze

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La led art dei pastori del Galles

pubblicato da Giovanni De Stefano

Una performance davvero straordinaria quella realizzata da un gruppo di pastori gallesi e dalle loro pecore, forse un po’ militarizzate, ma certamente dall’alto tasso di artisticità nel vello. Non soltanto sono riusciti a rappresentare, unendo i puntini dei pixel lanosi del loro manto, una proporzionatissima maxi-pecora in formato collina, ma quella pecora è risultata docile e obbediente come la migliore di loro, nello spostarsi, sospinta dai latrati degli amatissimi cani, da un lato all’altro di un’altura. La Samsung, che qui voleva promuovere una sua tecnologia a base di led, non poteva davvero chiedere di meglio per un video virale.

Ma non basta: la fase notturna dell’impresa è stata struggente: le creature, stavolta, hanno si sono travestite da luminarie, simulando i pixel della pallina e delle barrette di una versione led art e ovina di Pong, con un risultato che lascerà a bocca aperta anche i critici d’arte più versati nel mondo dei pascoli o in quello dei retrogames. Il gran finale lo lasciamo alla vostra massima curiosità.

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Stolen Jewels Collection by Mike & Maaike

pubblicato da penelope.di.pixel

stolen jewels

Mike & Maaike sono i creatori di questa bellissima collezione di “gioielli rubati”. La coppia di artisti esplora attraverso l’opera due temi molto interessanti e attuali: da un lato il rapporto ambivalente tangibile vs virtuale; dall’altro quello tra valore percepito e valore reale dell’oggetto.

Ecco come hanno operato per realizzare questa inusuale collezione:
Fase 1. una ricerca sui gioielli più famosi e costosi del mondo, realizzata attraverso Google Image.
Fase 2. ingrandire a grandezza naturale le immagini e sgranarle per ottenenere un effetto “pixel” molto luminoso.
Fase 3. stampare le immagini così ottenute su pelle e ritagliarle accuratamente.

E così che colier, spille, orecchini impreziositi di diamanti, zeffiri e rubini grossi come cipolle e realizzati per la ristrettissima cerchia di vecchi nobili e nuovi miliardari, vengono improvvisamente sottratti al feticcio voyeristico sia del web che delle vetrine di Cartier per diventare oggetti quotidiani, indossabili, potenzialmente alla portata di chiunque. Senza perdere nulla del loro fascino, falsi forse più “veri” dei loro inestimabili originali: ma questo è un giudizio personale…

Via Mocoloco

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Sito del giorno - la pixel art di EbOY

pubblicato da eugenio


Ah, la pixel art… Sapete perchè ci fa sospirare? Perché ci ricorda l’infanzia, quando i videogiochi erano un ammasso di quadretti colorati da interpretare. Fare tanto con poco, questo era il bello di quel passato ormai mitico. EbOY, questo gruppo composto da tre artisti dovreste conoscerlo, o sicuramente lo avrete visto visto che lavorano tantissimo e con clienti di livello internazionale.

Da notare come gli “oggetti” di pixel siano creati con l’intenzione di essere riutilizzabili e funzionali agli scenari supercomplessi che vedete nelle loro opere. In piena linea con lo spirito commerciale dell’opera, nel sito trovate anche il negozio online dove comprare dai poster, sino ai cuscini a pixel.

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