
Dall’11 ottobre a Roma Rinassense presenta Pop Porn. Ottanti artisti di ogni età per l’evento itinerante giunto alla sua settima tappa. Liberare il sesso dalla mercificazione a cui è sottoposto nella quotidianeità, per fonderlo nuovamente con i linguaggi della sensualità e dell’erotismo.
Questa volta lo spazio è quello dello Shangò di via di San Saba 11, in zona Aventino. L’inaugurazione è prevista per domenica 11 alle ore 19, ingresso a dieci euro compresa cena a buffet, consumazione, un buono omaggio 2×1 per una giornata al centro termale Equilibrio di Termini.
A fianco della mostra il programma della giornata è ricco di eventi, show, photo set e performance interattive per coinvolgere il pubblico. RinasSense è un progetto indipendente a cura di Ilaria Aquili.

Come promesso, ecco l’intervista con Ilaria Aquili. Ne abbiamo già assaggiato con ecCesso il senso dell’umorismo e la voglia di rompere gli schemi e adesso la conosceremo più da vicino come curatrice.
Come prima cosa le ho chiesto di spiegarci come nasce, si sviluppa e si sostiene il progetto Rinassense che in un anno di vita ha coinvolto circa 3000 artisti in collettive di mostre, performance, set fotografici live. Un progetto che si autosostiene al di fuori dei circuiti di gallerie e musei e di fonda sulla capacita di creare relazioni fra persone, reti di collaborazioni, tante ore di lavoro. Non ci sono sponsor e grandi finanziatori dietro. Ogni evento vive grazie allo sforzo degli artisti e della curatrice e, naturalmente, degli ingressi, che rimangono sempre contenuti fra i 5 e i 10 euro.
Colpita da questo aspetto, ho chiesto a Ilaria cosa ne pensasse delle politiche di prezzi applicati agli eventi culturali. Domanda alla quale preferisce non rispondermi direttamente, ma esponendomi le difficoltà che un curatore indipendente, attento mantenere realmente accessibile la sua offerta artistica, incontra proprio con il pubblico.In questi casi spesso la percezione di “accesso” tende a coincidere con quella di “gratuito”, senza pendere in considerazione tutto quello che c’è dietro la realizzazione di un evento (dalla sua ideazione alla promozione).
A questo vorrei aggiungere una mia riflessione: un viscerale anelito di giustizia ci dovrebbe spingere con la stessa forza a rivendicare la gratuità di musei, siti archeologi, mostre, eventi (spesso finanziate con fondi pubblici) per i quali sembra normale pagare i 10-15-20-40 euro d’ingresso. O meglio: impariamo a guardarci intorno e valutare l’offerta culturale che ci viene proposta con occhio critico e attento… Intanto i miei migliori auguri a tutti i curatori, gli organizzatori, gli attori culturali che, come è nell’intento di Ilaria, alimentano una produzione culturale autonoma , viva e persino accessibile cercando di trasportarla in contesti non convenzionali. Buona lettura.
[Galleria di foto tratta dal sito Rinassense]
Continua a leggere: Rinassense. Il lavoro di curatrice di Ilaria Aquili
Domenica scorsa si è concluso “ecCesso”, l’happenig artistico in onore del WC firmato Rinassence, evento che aveva incuriosito sia me che molti lettori.
Essendo la mostra a Roma, mi ero riproposta di visitarla di persona, ma impegni di lavoro me lo hanno purtroppo impedito.
Ho così deciso di contattare Ilaria Aquili, la curatrice di Rinassence, che oltre ad un bel reportage fotografico, ci offre una coinvolgente e spiritosa cronaca dell’evento e da dove ecCESSO trae la sua ispirazione. Vi lascio dunque alle sue parole, sicura che sapranno divertirvi e appassionarvi.
- ecCESSO, ovvero il WC come metafora della realtà contemporanea: perché?
“Basta con le solite mostre, con i soliti nomi, con le solite gallerie. Tutti quegli artisti che si sono sentiti rifiutati, scartati, rimandati come neanche a un provino per veline, si uniscono al nostro grido! ecCESSO !
ecCESSO mi è venuto in mente, quando molti artisti mi raccontavano che le gallerie “li mandavano a cagare” per esporre le proprie opere.
Allora pensai : uniamoci e andiamo tutti insieme a cagare! ( scusate la volgarità, ma non posso farne a meno per sottolineare bene come è nata la mia idea) e facciamo una mostra sui CESSI! (…)”
Continua a leggere: Gli ecCESSI degli Studi Panama. Reportage e cronaca di un evento

Alle Distillerie Clandestine in Via Libetta (zona ostiense - Roma) domenica 25 gennaio dalle ore 20.30 si apre la terza edizione di Pop Porn. La mostra, associando all’eros le nuove formule artistiche contemporanee, si prefigge una vera missione, descritta a chiare lettere da Ilaria Aquili, la giovane curatrice dell’evento: salvare e custodire le nostre fantasie. E a giudicare dagli oltre 2000 visitatori che hanno popolato le precedenti edizioni, ci deve essere riuscita…
Oltre 80 e di tutte le età gli artisti che partecipano, altrettanto determinati della curatrice, che con le loro opere vogliono “riuscire a “stuprare, soffocare, assorbire, conquistare e far dimenticare lo spazio che le ospita“.
Cosa ci piace in particolare di questa mostra erotica? Il nome, l’idea (se non il fatto reale) di recarci in un luogo clandestino, ma soprattutto “Il girone delle casalinghe non più disperate”, un’istallazione che si materializza in una vera cucina, con i suoi utensili di uso comune (padelle, bicchieri, forchettoni, pentole). Niente è reale, tutto passa attraverso la disperata esasperazione di una quotidianità svilente: nel cuore del focolare domestico, rivisitato in modo malizioso e provocatorio, si aggira la casalinga, donna-oggetto per eccellenza che, interpretata da artiste e artisti, si riappropria del suo spazio rompendone gli schemi interpretativi. Anche il matrimonio e i comportamenti delle coppie entrano nel mirino della mostra, questa volta intrappolati in un set fotografico allestito per l’occasione da un fotografo della scena fashion-fetish.
Se siete incuriositi, le sorprese non sono finite e basta fare un salto domani alle Distillerie Clandestine: ingresso 8 euro compresa la cena buffet e il guardaroba. Pop Porn fa parte del progetto rinasSense: sul sito potrete inoltre trovare diverse gallerie fotografiche che documentano le precedenti edizioni della mostra.