
VIR, Viafarini-in-residence è un programma di residenza per artisti e curatori che permette di effettuare un periodo di ricerca a Milano. A disposizione quattro appartamenti e un grande laboratorio in via Carlo Farini 35. Memories and Encounters è il nome del progetto del 2009 che mira al confronto tra pratiche artistiche distanti sia geograficamente che culturalmente.
Giovedì 1 ottobre alle 18 ci sarà un primo appuntamento in cui, dopo soltanto un mese di residenza. Gli artisti si presenteranno per definire pubblicamente il loro approccio. C’è Jonathan Baldock che sulla di una particolare predisposizione al grottesco, si è lasciato affascinare dagli ossari di Milano, dalla Commedia dell’Arte, dall’Arcimboldo e dal costume meneghino.
Shane Campbell sta sviluppando un nuovo ciclo di dipinti che traggono ispirazione da Giulio Romano, una ricerca sulla gravità e sul peso. Julia Staszak assembla nelle sue installazioni le sue tele con lavori di altri (e a Milano sta pensando di ‘pescare’ nello storico archivio di Viafarini e Careof).
L’open day con la presentazione dei lavori conclusivi è previsto per open day mercoledì 18 novembre alle ore 18.

Vi ricordate del MAU- Museo d’arte Urbana di Torino? Vi rinfresco la memoria, si tratta di un insediamento artistico permanente all’aperto collocato nel centro di Torino. Il progetto mira a completare a breve il ciclo di opere all’interno del perimetro urbano del Borgo Vecchio.
Il Presidente e Direttore Artistico Edoardo Di Mauro e Il vice Presidente e Curatore Giovanni Sanna vi aspettano la prossima domenica 27 settembre, giornata in cui è prevista una visita guidata gratuita alle opere del MAU con ritrovo alle ore 10.15 Chiesa Sant’Alfonso in Corso Tassoni angolo via Cibrario. Per maggiori informazioni contattate il numero 335/6398351

Inaugura venerdì 25 settembre a Cuneo alle ore 18 Acoa, Africa Contemporary Art, un progetto espositivo legato alle arti visive che mette in relazione l’Africa al territorio italiano. La mostra è a cura diDomenico Olivero, in collaborazione con l’associazione Art.ur di Cuneo. Si inserisce all’interno del più ampio programma di About Africa, festival dedicato alla cultura letteraria e cinematografica del continente nero.
Nove gli artisti selezionati attraverso un bando a livello nazionale, le cui opere rimarranno in mostra fino al 4 ottobre negli spazi della Provincia di Cuneo. Ecco i nomi: Michele Amato, Mattia Cerato, Claudia Francesia, Graziella Gola, Valentina Madart, Paolo Sapio, Lamine Seck , M.Luisa Valenzano, Francesca Ferreri & Max Zarri.
L’esposizione rappresenta un importante tentativo di visualizzare i rapporti tra il nostro paese e il continente africano, alla luce dell’ondata migratoria degli ultimi decenni e dell’odierna esperienza di convivenza culturale che ci avvicina ai popoli dell’Africa. Oltre il folklore e ogni superficiale esotismo romantico, che limita il nostro sguardo nei territori dell’indifferenza, della paura e dell’ignoranza.

Nuova Edizione per Uovo Performing Arts Festival, un progetto indisciplinato sulla contemporaneità. Dal 29 aprile al 24 maggio Milano ospiterà un festival atipico fatto di danza contemporanea, musica elettronica, arte visiva, cinema, architettura e design.
Location di tutto rispetto come il Teatro Out Off, il Teatro Franco Parenti, la Fabbrica del Vapore, la Triennale e molte altre.
L’identità indisciplinata del festival si realizza proprio nel suo essere in bilico tra varie discipline artistiche. Giunto alla settima edizione Uovo Performing Arts Festival presenta una line-up di artisti internazionali che provengono da tutta Europa, fatta eccezion per gli statunitensi Mammalian Diving Reflex (CA).
Ecco i nomi: Jérôme Bel (F), Francesca Grilli (I), Kinkaleri (I), Christina Kubisch (D), Lone Twin Theatre (GB), Roberto Paci Dalò/Giardini Pensili (I), Pathosformel (I), Plumes dans la tète (I), Virgilio Sieni (I), Claudio Sinatti & Black Fanfare/ Demetrio Castellucci (I), Socìetas Raffaello Sanzio/Romeo Castellucci (I), Zapruderfilmakersgroup (I).

Il misterioso ventiseienne JR è giunto alla puntata brasiliana di un Women are heroes, un vasto progetto di graffiti art (uno dei pochi così organizzati) che vuole documentare le condizioni di vita delle donne quando sono difficili, coraggiose e affascinanti. Non si tratta di graffiti in senso stretto, anche se JR proviene proprio da lì. Si tratta di fotografare ritratti di donne e di riprodurli ingigantiti sulle architetture e le non-architetture delle città d’origine delle tante modelle.
Altre foto e altre installazioni sono state già realizzare per lo stesso progetto in Kenya, Sierra Leone e Liberia. Questo è il turno della favela di Morro da Providência, in Brasile. JR è lo stesso JR dietro al progetto Face 2 Face, che scattò e incollò ritratti di palestinesi e israeliani sulle pareti del fievole “muro” di confine su cui lavorò anche Banksy.
Una video presentazione del progetto Women are heroes dopo il salto.
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A Pontedera (PI), dal novembre del 2006 si è svolto il progetto Officina Canuti. Mostre, installazioni, murales, laboratori d’arte e didattica (ai quali hanno attivamente partecipato anche molti studenti) hanno dato luogo al processo educativo sviluppato dall’artista Nado Canuti.
Il progetto ha interessato e coinvolto critici e personaggi della cultura, come Gillo Dorfles, Vittorio Sgarbi, Dino Carlesi, Paolo Crepet e Gianni Pettena.
Venerdì 12 settembre, alle 15,30, presso il museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” di Pontedera, il progetto chiuderà con la presentazione di due volumi che ne testimoniano il formidabile percorso.
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