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Tutti gli articoli con tag quarto stato

Le peuple de Paris au XIX siècle in mostra

pubblicato da Sara R.

Le peuple de Paris au XIX siècle

Per una volta è il “quarto stato” a mostrarsi in un’esposizione. Quella grande massa composta di lavoratori accaniti, piccoli commercianti e vagabondi pronti a tutto per sbarcare il lunario, che riempiva le strade della captale francese durante il XIX secolo, è infatti la protagonista di una grande mostra al Museo Carnavalet specializzato nella storia della ville lumière, fino al 26 febbraio 2012. Solo che non si tratta di un percorso tra pizzi e trini, velluti e denari, bensì di una “ricognizione approfondita” e tematica, nella vita degli strati operai della popolazione che animava le stradine piuttosto che i boulevard (tradizionalmente dedicati alle passeggiate borghesi e allo shopping dell’epoca). Una massa eterogenea ben lontana dai connotati feroci e romantici che emergono dalle brume della Rivoluzione francese, analizzata nello svolgersi quotidiano più minuto.

Quello che stupisce è proprio l’insieme di abitudini misconosciute alla maggior parte dei visitatori, dai codici dell’abbigliamento all’alimentazione, l’alloggio e il tempo libero, ogni aspetto dell’esistenza popolare passa sotto l’attenta lente d’ingrandimento della curatrice Miriam Simon, conservatore-capo al Cabinet des arts graphiques du musée Carnavalet, coadiuvata da Elodie Massouline, per ricostruire, attraverso una ricca iconografia, documenti d’archivio e numerosi oggetti raccolti da una ventina di musei diversi, l’interezza del panorama umano del secolo XIX°.

E’ un mondo colorato e rumoroso fatto di straccivendoli e lavandaie, di immigrati stagionali e di strani personaggi “impiegati” a vario titolo nei tanti cabaret parigini, uno spaccato che si ispessisce presentando quegli effetti dei moti rivoluzionari, dell’industrialismo e dell’aumento demografico, che peseranno sulle condizioni generali di vita (non ultime quelle terribili dei bambini) con i segni dolorosi della precarietà e dell’emarginazione.

Via | carnavalet.paris.fr

Le peuple de Paris au XIX siècle
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Il Quarto Stato conteso

pubblicato da Anna Castiglioni

Quarto Stato

Il Quarto Stato crea polemiche nella città di Milano. Uno dei quadri più famosi e noti (ma il cui autore è ignorato dai più), a oggi sito nel Museo del ‘900, è stato reclamato dall’assessore alla cultura Stefano Boeri a Palazzo Marino, sede del municipio. Come già raccontato dai colleghi di 02blog, la questione è la seguente: l’attuale ubicazione non renderebbe giustizia all’opera che, già solo per le dimensioni (293×545 cm), avrebbe più respiro e visibilità nella sede del comune. Secondo l’assessore, infatti, il quadro risulta sacrificato e in una posizione defilata. Per chi non avesse mai visitato il museo, è la prima opera che si incontra percorrendo una rampa a spirale che porta alle sale ed è protetta da una teca di cristallo. Secondo Boeri lo scopo del trasferimento sarebbe quello di


«restituirgli la sua forza e restituirci la possibilità di una contemplazione all´altezza dell´opera».

Per Vittorio Sgarbi la sede «sublime» sarebbe la grande Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale: qui il quadro fu esposto, da solo, per tre mesi in una mostra. Appoggiato a terra.

«Il Quarto Stato - spiega - necessita di spazio, per dare il senso di quel popolo che avanza, e la Sala delle Cariatidi è anche in contiguità fisica con il Museo del ‘900».

Il dipinto realizzato da Giuseppe Pellizza da Volpedo, difatti, non solo raffigura una scena di vita sociale, lo sciopero, ma costituisce un simbolo: il popolo, in cui trova spazio paritario anche una donna con il bambino in braccio, sta avanzando verso la luce. E’ più che legittimo, quindi, ripensare ad uno spazio dove possa avere maggiore visibilità. L’idea, sposata subito dal sindaco Giuliano Pisapia, ha aperto un acceso dibattito. Il primo a dirsi contrario è Italo Rota, l’architetto che si occupò della ristrutturazione delle sale. Ma anche la direttrice del museo, Marina Pugliese, è dubbiosa e ricorda che la posizione del Quarto Stato rientrava nel progetto con cui Rota vinse un concorso architettonico e che tutto il museo ruota intorno a questa scelta.

Noi attendiamo la decisione e non badiamo alle polemiche. E’ però doveroso specificare che l’accesso al Museo del ‘900 è a pagamento, ma che il Quarto Stato è accessibile gratuitamente, proprio perché è stato inserito nella parte antecedente l’ingresso alle sale, ed è visitabile tutti i giorni dell’anno. A dispetto delle dichiarazioni e dei commenti che si sono susseguiti sui quotidiani in questi giorni. A Palazzo Marino sarebbe accessibile in egual misura?

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