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Le donne nella Pop Art

pubblicato da Lorenzo Mazza


Seductive Subversion: Women Pop Artists 1958 - 1968,” è la prima mostra di pop-art al femminile. La rivoluzione seduttiva delle donne è in scena fino al 15 marzo alla University of the Arts di Philadelphia.

La mostra riflette approfonditamente sul contributo delle donne al movimento Pop Art degli anni ‘50 e ‘60. Se di Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg e Johns si sa praticamente tutto, delle loro colleghe di sesso femminile non si sa quasi nulla.

Il curatore Sid Sachs, è da cinque anni che lavora sulla mostra, per presentare opere in gran parte mai esposte al pubblico. Dipinti e sculture di Evelyne Axell, Boty Pauline, Vija Celmins, Chryssa, Niki de Saint Phalle, Rosalyn Drexler, Grebenak Dorothy, Kay Kurt, Yayoi Kusama, Lee Lozano, Marisol, Mara McAfee, Östlihn Barbro, Faith Ringgold , Martha Rosler, Marjorie Strider, Alina Szapocznikow, Idelle Weber, Joyce Wieland e May Wilson.

Pop art al femminile
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"Robert Rauschenberg. Un ritratto" di Calvin Tomkins

pubblicato da penelope.di.pixel

Il 13 maggio 2008 a Captiva Island (Florida), a seguito di una polmonite moriva Robert Rauschenberg, personaggio chiave della scena artistica americana e internazionale considerato da molti il “padre spirituale” della pop art. Rauschenberg , nipote di un berlinese e di un’indiana Cherokee, tra il secondo dopo guerra e i primi anni ‘60 sarà promotore, insieme a personalità come John Cage e Merce Cunningham, di quella rivoluzione che porterà l’arte ad abbandonare istituzioni, musei e gallerie privilegiando il confronto con il contesto sociale in cui l’opera si produce. Un piccolo esempio per capire la profonda interrelazione fra questo gruppo di artisti e il clima culturale che hanno prodotto: una tela di Rauschenberg completamente bianca, vuota, pronta a raccogliere ombre o riflessi, suggerì a Cage una delle sue opere più dirompenti, i famosi 4′33″ di silenzio. Ma ovviamente si è trattato di influenze reciproche.

A pochi mesi dalla sua scomparsa, la giovane casa editrice Johan & Levi pubblica l’edizione italiana del volume “Off the Wall. A Portrait of Robert Rauschenberg“, scritto dall’amico Calvin Tomkins e uscito per la prima volta negli USA nel 1980. Con una novità: per l’edizione italiana in questi giorni in libreria l’autore ha concesso un breve aggiornamento sugli ultimi giorni dell’artista, dal 2002 semi-paralizzato a causa di un ictus.

Calvin Tomkins, critico d’arte del New Yorker, vive e lavora a New York ed è autore di numerosi saggi fra cui ricordiamo “The Bride and the Bachelors: Five masters of the Avant-Garde” e “Duchamp: a biography“.

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