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Tutti gli articoli con tag rembrandt

Il pop barocco di Alan Mc Donald

pubblicato da Daniele

I dipinti di Alan Mc Donald
L’artista britannico Alan MacDonald crea dipinti apparentemente tradizionali che hanno una nota sovversiva in agguato sotto la superficie. Nelle sue opere dipinge ritratti nello spirito dei maestri olandesi, in cui incorpora prodotti o oggetti moderni. A caratterizzare ulteriormente questi strani accostamenti sono le frequenti didascalie poste sotto l’immagine principale. Le parole in questione sono spesso tratte da canzoni pop contemporanee e aggiungono un nuovo strato di significato all’immagine.

La combinazione di elementi crea in ogni opera una narrazione che prende in prestito, incrociandoli tra loro, immaginari che provengono dal mondo della storia dell’arte quanto dalla cultura popolare contemporanea. Damigelle in vespa o in monopattino, signorotti con le buste di patatine Walkers e altri incongrui accostamenti determinano - in una improbabile commistione di Rembrandt e Warhol - un effetto perturbante e ironico. Notevole.

I dipinti di Alan Mc Donald
I dipinti di Alan Mc DonaldI dipinti di Alan Mc DonaldI dipinti di Alan Mc DonaldI dipinti di Alan Mc Donald

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Rembrandt torna a sorridere

pubblicato da Lorenzo Mazza

Un autoritratto di Rembrandt (Rembrandt laughing) all’età di 21 anni, sarà protagonista della mostra che apre domani (venerdì 28 gennaio 2011) nella città americana di Toledo, in Ohio. Rembrandt Harmensz van Rijn (1606–1669), lo dipinse nella sua città natale, Leiden, in Olanda. Ma il pezzo era stato erroneamente attribuito a un altro artista che l’aveva riprodotto successivamente in un incisione.

Il quadro venne venduto come un ‘probabile Rembrandt’ nel 2007, dalla famiglia inglese che lo aveva posseduto per oltre cento anni, alla “modica” cifra di 4,5 milioni di dollari, ma secondo le più recenti stime il suo valore sarebbe molto più alto.

Rembrandt dunque torna a sorridere, così some il nuovo proprietario, che ha fatto un vero affare.

Rembrandt torna a sorridere
Rembrandt torna a sorridere

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Falsi, errori e scoperte alla National Gallery di Londra

pubblicato da Lorenzo Mazza


La National Gallery di Londra dal 30 giugno al 12 settembre, va in scena con una mostra unica nel suo genere, Close Examination: Fakes, Mistakes and Discoveries (Uno sguardo da vicino: falsi, errori e scoperte). L’allestimento è il frutto della stretta collaborazione fra scienziati, restauratori e storici dell’arte della National Gallery.

Fondata nel 1934, col tempo questa istituzione è arrivata a ricoprire un ruolo centrale nello studio dei materiali e le tecniche della pittura europea ed occidentale. Raggi X, infrarossi, microscopia elettronica e spettrometrie, tecniche che hanno saputo smascherare falsi e attribuzioni errate e che hanno portato alla nascita di questa mostra. 40 dipinti di cui si racconta la singolare storia in sei sezioni: Inganno e frode,; Trasformazioni e modifiche; Errori; Segreti e enigmi, Riscatto e recupero; ed infine un’intera sezione dedicata al Botticelli.

Tra gli altri, in mostra ci sono opere di Raffaello, Dürer, Gossaert e Rembrandt ed altri. A volte la ricerca di scienziati ed esperti ha portato a risvolti tragici per alcuni colleziuonisti. Un dipinto acquisito come un lavoro del 15° secolo, si è dimostrato essere un falso dipinto ai giorni nostri, dopo l’analisi scientifica dei materiali utilizzati. Ma sono ancora molti gli enigmi irrisolti.

Close Examination: Fakes, Mistakes and Discoveries
Close Examination: Fakes, Mistakes and DiscoveriesClose Examination: Fakes, Mistakes and DiscoveriesClose Examination: Fakes, Mistakes and Discoveries

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Ci vorranno più di 30 milioni per l'autoritratto di Manet

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nella grande asta del 22 giugno 2010 dedicata agli impressionisti e ai maestri dell’arte moderna di Londra, Sotheby’s metterà in venditarà un capolavoro di Edouard Manet: Autoritratto con tavolozza, il cui valore è stimato tra i 25mila e i 35 mila euro.

Si tratta sicuramente dell’autoritratto più grande di Manet, ma anche uno dei più grandi autoritratti molto nella storia dell’arte“, dichiara Charles Moffett di Sotheby’s. Dipinto nel 1878, ben rappresenta lo stile e l’audacia del maestro francese. Di autoritratti ce n’è solo un altro, al Bridgestone Museum of Artdi Tokyo.

Al di là delle prevedibili impennate di prezzo che il quadro farà in asta, questo dipinto, sobrio ed elegante è un invito ad entrare nell’animo dell’artista. Ricco di profusioni e sottili rimandi ai capolavori narcisistici dei maestri che l’hanno preceduto, come Velasquez e Rembrandt.

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E' di Raffaello il record per l'opera d'arte più costosa del 2009

pubblicato da Giovanni De Stefano


Un disegno al carboncino di Raffaello è stato venduto ieri per 47,5 milioni di dollari, battendo di misura ma senza ricorrere a cifre decimali il Matisse che deteneva il record per l’opera d’arte più costosa del 2009: una natura morta di primule battuta per 45,6 milioni di dollari.

Gli altri record di quest’anno sono stati un Warhol da 43 milioni, un Rembrandt da 43 e una sedia Decò da ben 28 milioni (era appartenuta a Yves Saint Laurent).

Si nota dalle cifre e dalle epoche di appartenenza dei lavori elencati come una certa tendenza al valorizzare più l’arte antica e moderna rispetto a quella del tutto contemporanea stia andando emergendo.

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A Rembradt il record d'asta per un dipinto del 17esimo secolo

pubblicato da Giovanni De Stefano


Il record di prezzo pagato per un’opera d’arte del 17esimo secolo è stato raggiunto ieri da Christie’s Londra. Si tratta di un Rembrandt che non era stato visibile in pubblico per gli ultimi 40 anni.

E’ un ritratto d’uomo a mezza figura, del 1658, che non soltanto ha ampiamente battuto ogni record per il suo secolo - con 20,2 milioni di sterline: 22 milioni e 300mila euro - ma è anche la quarta opera d’arte antica più pagata di tutti i tempi.

Il compratore è anonimo e ha fatto le sue offerte via telefono. Il record storico per un’opera d’arte antica resta saldamente nelle mani di Rubens con “Il massacro degli innocenti” pagato 54 milioni di euro.

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I 'vecchi maestri' in asta da Christie's

pubblicato da Lorenzo Mazza


Da Christie’s ogni giorno che passa sale la fiducia che la crisi stia finendo. Per la prossima settimana è prevista a Londra un’asta che comprende importanti opere di Rembrandt, Raffaello e Il Domenichino. La casa d’aste più importante del mondo punta molto sull’asta dell’8 dicembre dedicata ai ‘vecchi maestri’.

Le stime di prevendita parlano di ricavi che si muoveranno entro un range di 45-63 milioni di sterline (75-105 milioni di euro) e se così sarà si tratterà della più alta cifra di sempre. Il mercato, anche se fermo, ha dimostrato una grande stabilità nel corso dell’ultimo anno e i collezionisti puntano sui ‘vecchi maestri’, cercando di continuare a cogliere le opportunità di acquisire opere che raramente appaiono sul mercato ed hanno tenuto relativamente bene durante la recessione finanziaria.

Il pezzo forte dell’asta sarà di Rembrandt Portrait of a man, half-length, with his arms akimbo (”Ritratto di un uomo, mezza lunghezza, con le braccia conserte”). Il prezzo massimo raggiunto in un’asta per i vecchi maestri è 49,5 milioni di sterline per la Strage degli Innocenti di Rubens raggiunto da Sotheby’s a Londra nel 2002.

L’8 dicembre sarà offerto anche un disegno dal maestro rinascimentale Raffaello utilizzato come studio per una figura in un affresco del Vaticano. Testa di una Musa prevede di raggiungere 12-16 milioni di sterline ($ 20-26 milioni di euro), ben al di sopra del record esistente per un disegno di un vecchio maestro in asta, che ammonta a 8,1 milioni di sterline.

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Rembrandt, Obama e Photoshop

pubblicato da Lorenzo Mazza

Obama

Eccoci ancora a parlarvi dell’Advanced Photoshop Pictures Contest. Dopo aver celebrato i capolavori di Durer nel mese di luglio i tipi di Freaking News han festeggiato il 403esimo compleanno del celebre pittore olandese Rembrandt van Rijn. Durante la sua attività, quel periodo di tempo che gli storici definiscono Dutch Golden Age, Rembrandt dette vita ad uno stile originale e si prodigò per insegnarlo.

Questa volta gli utenti di FreakingNews si sono dati da fare per creare con Adobe Photoshop artwork che partono proprio dalle tele di Rembrandt. Ne sono venuti fuori lavori molto spassosi e in alcuni casi davvero ben fatti. Molti si sono chiesti se il pittore olandese avrebbe ritratto le celebrità del mondo contemporaneo.

Dal dire al fare il passaggio è stato facile, ecco così: Barak Obama, Michael Jackson, Luciano Pavarotti, Il Colonnello Gheddafi, Johnny Deep, Sean Connery, Mickey Rourke, Vladimir Putin, Lady Sarah (Palin), CSI New York, Dr House e infine il mitico Yoda di Guerre Stellari. Nella galleria che segue vi presentiamo alcuni dei lavori che ci sono sembrati più originali e significativi, tra i quali non poteva mancare un omaggio ad un celebre videogioco (Guitar Hero, le Origini).

Photoshopping Rembrandt
Photoshopping RembrandtPhotoshopping RembrandtPhotoshopping RembrandtPhotoshopping Rembrandt

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Rembrandt: dal Petit Palais alla Fondazione Magnani Rocca

pubblicato da margherita

Dal Petit Palais di Parigi arrivano il 15 marzo alla Fondazione Magnani Rocca di Parma cinquantacinque incisioni all’acquaforte di Rembrandt, un prestito importante, sia per numero che per qualità, senza precedenti per il museo parigino.

Le opere incluse nella mostra “Il Petit Palais di Parigi alla Fondazione Magnani Rocca. Incontro con Rembrandt” si vanno ad aggiungere al “Faust” già nella collezione della Fondazione, e documentano in modo completo la produzione dell’artista.

L’importanza dell’arte incisoria di Rembrandt è riconosciuta nella storia dell’arte e non ha paragoni, per quella capacità di unire tecnica, inventiva e ricerca espressiva presente sia nei ritratti che nei paesaggi.

Fino al 28 giugno si avrà la possibilità di osservare i capolavori del maestro dell’incisione insieme ad altri lavori di Schongauer, Dürer, Piranesi, Goya, fino a Morandi. Un viaggio nella storia dell’incisione dal XV al XX secolo, attraverso i momenti culminanti e con gli autori più rappresentativi, dove sarà possibile confrontare le tirature delle diverse epoche, la filigrana e i dettagli tonali.

Il Petit Palais di Parigi alla Fondazione Magnani Rocca. Incontro con Rembrandt - Fondazione Magnani Rocca - Parma
Autoritratto - 1639 - RembrandtFaust - 1652 - RembrandtI tre alberti - 1643 - Rembrandt

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Inedito di Rembrandt all'Accademia delle Arti di Firenze

pubblicato da margherita

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In anteprima mondiale, da ieri 27 dicembre è visibile all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, un inedito di Rembrandt.

Si tratta di un’incisione, ritratto della madre del maestro, conosciuta in unica copia ed unico stato, che si inserisce all’interno della mostra “La luce incisa“.

Per realizzarla, il maestro olandese si avvale dell’uso di più tecniche, completando il lavoro nel tempo. Di questa opera si conosce esclusivamente lo stato proposto, e questo si spiega perché Rembrandt non aveva bisogno di prove di stampa per un opera che sicuramente non era in vendita e che ha stampato su un foglio di pregiatissima Gampi, tinta sul verso, perché la trasparenza della carta permetta alla luce di filtrare e dar vita.

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