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Interviewing the Crisis 2 con Ricardo Ruiz - Descentro (Brasile)

pubblicato da penelope.di.pixel


Eccoci arrivati al quesro appuntamento di “Interviewing The Crisis 2″. Questa volta i spostiamoin Brasile con Ricardo Ruiz, fra i promotori del progetto Des).(centro. Voglio innanzi tutto dire cosa mi ha colpito dell’intervista: un’analisi lucida e storica delle crisi economico-finanziarie che dagli anni ‘80 ad adesso il brasile ha attraversato. Scorrendo i dati e le oscillazioni dell’inflazione, si tocca con mano la sensazione di come la crisi sia una costante: “di cosa stiamo parlando?” si chiede in fondo Ricardo ed è difficile dargli torto. Se nelle economie dei paesi “in via di sviluppo”, per una serie di motivazioni articolate e complesse, queste percezione è drasticamente netta, anche per le economie “avanzate” si può e deve parlare di crisi sitemica, come abbiamo avuto modo di intravedere nelle scorse interviste. Mentre personalmente non posso fare a meno di ripensare al mondo descritto nel celebre 1984 di Orwell, dove guerre, crisi e carestie sono il frutto di manipolazioni mediatiche ad opera delle oligarchie al potere, rispetto ad una “realtà” sostanzialmente immutata…

Ma tornando all’intervista, Ricardo Ruiz ci racconta di un Brasile la cui forza è essere un enorme produttore di contenuti (culturali) ed è in questo che individua la forza del paese, dove la presidenza Lula per la prima volta sembra aver introdotto politiche sociali, economiche e culturali riversando finanziamenti su pezzi di società che mai erano stati presi in considerazione. Frattanto, la storia di Des).(Centro si intreccia in modo particolare con un altro protagonista della politica brasiliana, l’ex ministro della cultura e cantautore Gilbero Gile con il programma di inclusione digitale, nato nel quadro di Cultura Viva, un più vasto programma di inclusione sociale. Parliamo dei Pontos de Cultura, dove arte, produzione culturale, nuove tecnologie e comunità locali incontrano la filosofia del software libero, per dare avvio ad un’insolita collaborazione fra istituzioni e gruppi indipendenti… Questo ve lo racconta meglio Ricardo con le sue parole e le storia che ha vissuto in prima persone. Sicuramente Des).(Centro è una delle eredità più tangibili e significative di quell’esperienza nata esviluppatasi fa il 2002 e il 2005/2006, come network autonomo di ricerca e produzione.

Attualmente il loro progetto “The HOuse of Happyness” è stata selezionato per l’edizione del Frestival Transmediale e presentato a Berlino proprio a Frabbraio. Per il resto, l’unico dato ostico, forse perché antropologicamente e culturalmente non traducibile, è il concetto di gioia e “saudde” che afffiora a più riprese nell’intervista, ma che attraversa trasversalmente l’intera cultura brasiliana.

[Foto in alto: reportage da Submidiologia 2]

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Dopo la trilogia, parte il secondo ciclo di "Interviewing The Crisis"

pubblicato da penelope.di.pixel


Tra il 25 dicembre e l’8 gennaio abbiamo pubblicato su ArtsBlog una trilogia di interviste dedicate alla crisi finanziaria internazionale. Tre tappe, New York - Londra - Torino, coinvolgendo nell’ordine Helen Toringhthon e Joanne Green di Turbulence.org, Marc Garrett di NetBehaviour/Furtherfield, Simona Lodi del Piemonte Share Festival.

L’idea di un viaggio nella crisi che attraverso il multiforme e spesso sconosciuto “spazio” della new media art, nasce da una conversazione via e-mail sul deteriorarsi della situazione negli USA fra Helen Toringhthon e xDxD - artista, haker e esperto di innovazione tecnologica, con cui destino vuole che io viva e lavori da due anni. xDxD mi propone l’idea dell’intervista, che subito si trasforma nella prima trilogia. Il nostro obiettivo era analizzare la crisi attraverso le esperienze di chi “opera” nel settore, ma soprattutto interrogarli su una questione fondamentale: l’arte contemporanea (dalla net.art in poi) e i modelli (sociali, antropologici, economici, politici) da essa scaturiti possono rappresentare alternative percorribili con cui affrontare una crisi dalla caratteristiche “(eco)sistemiche”, quale quella attuale?

Le interviste hanno avuto un ottimo riscontro a livello internazionale, suscitando l’interesse e l’attenzione dei media, ma soprattutto di promotori di progetti, network ed esperienze artistiche grazie ai quali siamo pronti a partire con un secondo ciclo di interviste. Otto i nuovi protagonisti che vi anticipo (elenco in ordine alfabetico):

Stefano Coletto - Fondazione Bevilacqua La Masa (Italia)
Carlo Infante - Performingmedia.org (Italia)
Andreas Jacobs - NictoGlobe (Netherlands)
Robert Labossiere - Department of Culture (Canada)
Alessandro Ludovico - Neural.it (Italia)
Marisa Olson - Rizhome.org (USA)
Francesco “Warbear” Macarone Palmieri - Phagoff (Italia)
Ricardo Ruiz - Descentro (Brasile)

Il progetto sfocerà in una pubblicazione collettiva, di cui ArtsBlog è nuovamente protagonista: le interviste saranno mano mano pubblicate sul blog, per essere successivamente raccolte sul sito dedicato “InterviewingTheCrisis” (la foto in alto raffigura il simpatico banchiere alato che ne sarà il logo). Per quanto riguarda il nuovo ciclo di interviste, partiremo con Carlo Infante di PerformingMedia. La pubblicazione è prevista il mercoledì 4 febbraio. La seconda intervista sarà invece con Andreas Jacobs di Nictoglob, per il 10 febbraio.
Speriamo con ciò di riuscire a mantenere una cadenza settimanale per le prossime interviste, che ci accompagneranno così fino a marzo, scandendo la fine del ciclo invernale.

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