Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag rinascimento

L'arte italiana del ritratto in mostra a New York

pubblicato da Daniele

I ritratti del Rinascimento in mostra a New York
La ritrattistica italiana del Quattrocento sarà in mostra al Metropolitan Museum di New York fino al 18 marzo 2012. L’itinerario iconografico si concentra sulle diverse funzioni del ritratto - estetica, sociale, politica, celebrativa -, sull’ideale di bellezza e la perfezione delle proporzioni che ne regolavano le forme esecutive. “E’ stato detto - si legge nella presentazione - che il Rinascimento ha visto nascere la riscoperta dell’individuo. In linea con questo fenomeno, il primo Rinascimento italiano ha generato anche la prima epoca della grande ritrattistica in Europa.

Che fosse per ricordare le caratteristiche di un membro della famiglia alle generazioni future, per celebrare un principe guerriero o esaltare la bellezza di una donna, la ritrattistica assunse in quell’epoca una grande importanza. La mostra riunisce circa 160 opere, di artisti come Donatello, Filippo Lippi, Botticelli, Verrocchio, Ghirlandaio, Pisanello, Mantegna, Giovanni Bellini e Antonello da Messina, in ambiti che vanno dalla pittura alla scultura in marmo e bronzo, a testimoniare i nuovi usi della ritrattistica nel XV secolo in Italia.

Durante il Rinascimento, artisti operanti a Firenze, Venezia, e nelle altre corti d’Italia, crearono magnifici ritratti delle importanti personalità dell’epoca: principi e papi, patroni, studiosi, poeti e artisti, per la prima volta ritratti in modo fedele e accurato, tale da renderli del tutto riconoscibili. Il rapido sviluppo della ritrattistica era strettamente legato al sistema culturale della società rinascimentale, alla politica, gli ideali della persona, e ai concetti di bellezza.

Il dipinto poteva essere realizzato per commemorare un evento importante, un matrimonio, una morte, la conquista di una posizione di potere, o ricordare alle generazioni future le fattezze di un membro stimato della famiglia. Fornita di molti prestiti internazionali di opere rare, la mostra rappresenta un’indagine senza precedenti sul tema e si prefigge di elaborare nuove ricerche e informazioni sulla storia iniziale della ritrattistica. E’ suddivisa in tre sezioni e copre un periodo di otto decenni”.

I ritratti del Rinascimento in mostra a New York
I ritratti del Rinascimento in mostra a New YorkI ritratti del Rinascimento in mostra a New YorkI ritratti del Rinascimento in mostra a New YorkI ritratti del Rinascimento in mostra a New York

....
condividi 0 Commenti

Michelangelo e Raffaello a Roma, una storia del Rinascimento

pubblicato da Daniele


Il Palazzo Sciarra ospita fino al 12 febbraio una vera e propria mostra-evento: Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello. La Fondazione Roma Museo ha curato un allestimento di amplissimo raggio, che ripercorre l’evoluzione della produzione artistica italiana del XVI secolo, dal Rinascimento ancora intriso di elementi umanistici alla nuova tensione religiosa di fine secolo, assumendo come guida di riferimento l’opera dei due grandi pilastri di questo percorso nello scenario della città eterna. Aprono già l’ingresso della mostra tre opere, l’Apollo-Davide di Michelangelo da una parte e l’Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami di Raffaello, che introducono in modo simbolico il grande percorso espositivo, diviso in sette sezioni.

La prima, destinata alla celebrazione del principio del secolo, con i pontificati di Giulio II della Rovere e di Leone X, propone i ritratti di Raffaello provenienti dal Museo di Capodimonte e i disegni preparatori di Michelangelo prestati dagli Uffizi. La seconda è dedicata al culto e allo studio dell’Antico da parte degli artisti dell’epoca, e comprende anche lo splendido disegno del Pantheon di Raffaello. Una serie di ritratti a confronto illustrano, nel passaggio successivo, il modo in cui l’arte affronta i personaggi chiave di un’epoca di travolgimenti, quella che segue il Sacco di Roma del 1527.

La terza sezione si concentra invece sul lasso di tempo del pontificato di papa Paolo III Farnese, tra 1534 e il 1549, periodo di rinascita della città, che culmina con la realizzazione dell’affresco della Cappella Sistina. L’arco temporale proposto coincide anche con l’evoluzione di un importante progetto architettonico: la ricostruzione della Basilica di San Pietro, a cui è dedicata la quinta sezione. Chiudono la mostra una finestra sull’arte dei primi manieristi, imitatori e seguaci dei due maestri, e una sugli oggetti decorativi e d’uso quotidiano dell’epoca che nel corso degli anni sono stati investiti essi stessi di una considerevole aura artistica.

....
condividi 0 Commenti

'Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento'. A Brescia un percorso nella storia dell'arte

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il mito di Eracle affonda le proprie radici nei primordi dell’antichità greca e attraversa indenne il Rinascimento. Da una parte la sua presenza nella letteratura cinematografica si è ridotta a testimonianze ormai datate, ma dall’altra oggi si torna a riempire di valore questa figura.

Lo si fa con la mostra Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento che rinsalda il legame mitico tra l’eroe e la città di Brescia. La leggenda infatti vede nella figura di Ercole il fondatore del capoluogo lombardo e partendo proprio da questo spunto i curatori, Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano, hanno messo insieme una preziosa selezione di opere archeologiche, medioevali e rinascimentali.

Si tratta di un percorso unico su Ercole, che mette insieme pezzi dislocati lungo tutta la penisola italiana. Dalla storia delle dodici fatiche sulla fronte del Sarcofago di Palazzo Altemps a Roma, alla Coppa d’argento del Museo Nazionale di Napoli, fino al Bronzo del santuario di Sulmona. Dopo un periodo relativamente avaro di rappresentazioni erculee, il Medioevo, nel Rinascimento, soprattutto alla Corte dei Medici, torna Ercole e l’Idra del Pollaiolo.

Il Quattrocento è anche il momento in cui il mito di Ercole si innesta a Brescia e la mostra prosegue con testimonianze archeologiche provenienti dall’area del Capitolium, dove si scoprirono numerose vestigia erculee.

La mostra sarà visitabile a Brescia, al Museo di Santa Giulia dall’11 febbraio al 12 giugno 2011.

‘Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento’
'Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento''Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento''Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento''Ercole il Fondatore, Dall’antichità al Rinascimento'

....
condividi 0 Commenti

Il Rinascimento nelle terre ticinesi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Alla Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst di Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, in Svizzera, dal 10 ottobre 2010 al 9 gennaio 2011 va in scena Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Un allestimento a cura di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, che indaga un aspetto poco conosciuto e originale della storia dell’arte elvetica, che si inserisce naturalmente nella più ampia cornice lombarda ed europea.

Si parte col grande affresco di Bernardino Luini in Santa Maria degli Angeli a Lugano e si continua con la Fuga in Egitto di Bramantino nel santuario della Madonna del Sasso all’Orselina sopra Locarno. Ancora Bernardino Luini, con lo splendido polittico di San Sisinio a Mendrisio e il tramezzo di Santa Maria degli Angeli a Lugano. Un secolo davvero florido, quello che va dalla seconda metà del quattrocento alla seconda metà del cinquecento, in cui emergono anche il Giampietrino ed alcuni artisti locali molto validi, come Bartolomeo da Ponte Tresa, Giovanni Antonio da Montonate, Domenico Pezzi della Valsolda e Giovanni Antonio de Lagaia.

La mostra diviene dunque un punto di artenza per visitare il territorio. Alla Pinacoteca Züst troverete pale d’altare, ori e ricami, sculture in legno e in pietra e vetrate che vi inviteranno alla visita degli affreschi conservati nei luoghi originali.

Il Rinascimento nelle terre ticinesi
Il Rinascimento nelle terre ticinesiIl Rinascimento nelle terre ticinesiIl Rinascimento nelle terre ticinesi

....
condividi 0 Commenti

Torna a Prato il Cristo in Croce di Filippino Lippi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Dopo 75 anni di “vacanza” in terra d’America, torna a Prato la tavola lignea del Cristo in Croce di Filippino Lippi. Lo scorso 27 gennaio era stato proprio il Comune della città toscana a riaggiudicarselo attraverso un’asta da Christie’s di New York.

In occasione della XII Settimana della Cultura, da oggi, sabato 17 aprile fino a domenica 25, l’opera sarà visitabile gratuitamente al Museo di pittura murale di San Domenico, nsieme alle predelle di Lorenzo Monaco, Bernardo Daddi e Giovanni da Milano.

Il pezzo del pittore pratese è stato aquistato per 95 mila dollari, una cifra che consideriamo ragionevole per un gioiello del Rinascimento.

....
condividi 0 Commenti

Il miglior pubblico di mostre d'arte? I giapponesi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Secondo una ricerca pubblicata dal magazine inglese The Art Newspaper sono i giapponesi i più accaniti visitatori di mostre d’arte. Nella speciale classifica di mostre d’arte più importanti del mondo nel 2009, la mostra Ashura, al Museo Nazionale di Tokyo, che presentava una delle più celebri statue buddiste del Paese e altri autentici tesori del tempio Kohfukuji, è risultata la prima della lista.

Una sorprendente media di 15.960 persone al giorno, 946.172 in totale, che situano la mostra al Museo Nazionale di Tokyo davanti a quella al Nara National Museum, la “61a Mostra annuale dei Tesori di Shoso-in”, che ha totalizzato 14.965 presenze giornaliere. Terza e quarta posizione occupata sempre da mostre in Giappone “Tesori delle collezioni imperiali” al Museo Nazionale di Tokyo (9.473 presenze giornaliere) e e “La pittura del 17 ° secolo del Louvre” al Museo Nazionale di Arte Occidentalw (9.267 presenze giornaliere).

In quinta posizione finalmente ci si sposta in Francia dove il Musée Quai Branly con la “2 ° Biennale Photoquai” ha richiamato 7.868 persone al giorno, seguita da quella al Grand Palais “Picasso ei maestri” (7.270) e “Kandinsky” al Centre Pompidou (6.553). Di seguito tiene ancora New York nelle prime quindici posizioni mentre l’Italia è fanalino di coda con Beato Angelico: l’alba del Rinascimento, al 95° posto.

Ma ci sarà da fidarsi di questi dati? Di sicuro fotografano una tendenza: l’incapacità che abbiamo nel Belpaese di diffondere una ‘cultura per l’arte’ e la grande consapevolezza e serietà dei giapponesi nell’apprezzare il loro e l’altrui patrimonio artistico.

....
condividi 0 Commenti

In mostra per la prima volta a Goteborg "La bella principessa", attribuito a Leonardo da Vinci

pubblicato da Giovanni De Stefano


Sarà in Svezia che un nuovo capolavoro di Leonardo da Vinci, detto: “La bella principessa”, attribuitogli di recente dalle ricerche del professor Alessandro Vezzosi. La mostra che metterà il luce presso il pubblico mondiale questa “Giovane donna di profilo in veste rinascimentale” avrà luogo a Eriksbergshallen di Goteborg e sarà una delle più importanti realizzate in un paese scandinavo sul tema del Rinascimento italiano.

Il titolo della mostra è “And there was light. The Masters of the Renaissance” ed è dedicata tanto a Leonardo quanto a Raffaello e Michelangelo. Il “nuovo” dipinto attributio a Leonardo è stato riconosciuto ufficialmente come tale per via di una impronta digitale del maestro ritrovata sulla piccola pergamena, di 24×33 cm, e la cosa non lascia alcun dubbio a riguardo. L’impronta è corrisposta perfettamente a quella ritrovata sul San Gerolamo di Leonardo conservato in Vaticano.

Il dipinto, che è stato creduto per secoli di scuola tedesca, era stato venduto nel 1998 per soli 19.000 dollari, per poi essere venduto all’attuale proprietario, canadese, nel 2007, per una cifra non dissimile.

....
condividi 1 Commenti

Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 3 dicembre 2009 al Pirellone La Regione dà luce all’arte in una grande mostra dedicata ai maestri lombardi tra Rinascimento e Barocco. Dal 2 all’8 dicembre a sera la facciata del Palazzo della Regione ospiterà una serie di videoproiezioni dei dipinti e dei loro particolari, così che la mostra avvolgerà il Pirellone dentro e fuori.

L’esposizione Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco, curata da Mina Gregori sarà visitabile fino al 28 febbraio 2010. Ventidue opere che provengono direttamente dal Cinquecento e dal Settecento, a firma di Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra’ Galgario ed altri.

La visita a questi capolavori provenienti dalle collezioni ospedaliere lombarde, sarà coadiuvata da schermi al plasma che sostituianno le tradizionali didascalie dei quadri e i pannelli informativi. Sarà così possibile approfondire particolari aspetti delle vicende biografiche di questi due gruppi di artisti mai troppo conosciuti. All’inaugurazione della mostra verrà presentato un catalogo 24 ore Motta Cultura .

Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco
Dipinti lombardi dal Rinascimento al BaroccoDipinti lombardi dal Rinascimento al BaroccoDipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco

....
condividi 0 Commenti

L'Archivio di Giorgio Vasari venduto per 150 milioni di euro

pubblicato da Lorenzo Mazza


Fa appello al buon senso del Primo Ministro Silvio Berlusconi il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini per bloccare la vendita dell’Archivio Vasari ai russi. Un eccezionale tesoro di carte e carteggi di Giorgio Vasari, storiografo, pittore e architetto vissuto nella Firenze dei Medici del quattordicesimo secolo. L’archivio si compone di trentuno faldoni, con le note autografe dell’opera dell’artista, le missive con Cosimo I dè Medici, Piero Aretino, Michelangelo e molti dei grandi uomini che hanno animato la vita fiorentina del periodo.

Sembra che il 22 ottobre l’archivio sia stato venduto ad una holding immobiliare russa per una cifra che si aggira intorno ai centocinquanta milioni di euro. Ha confermato la notizia Il Mibac, Il Ministero dei Beni e delle attività culturali di Sandro Bondi. Il tesoro di Vasari sarebbe alienabile, essendo concluso il termine di protezione previsto dal Codice sui beni Culturali.

L’effettivo proprietario dell’Archivio Vasari, il Conte Giovanni Festari, è morto alcuni giorni fa. Negli anni scorsi aveva lottato duramente per ottenere la restituzione di parte dell’archivio che gli era stato pignorato. Evidentemente gli eredi, i figli Francesco, Antonio, Tommaso e Lenoardo non hanno aspettato molto per liberarsene a peso d’oro. Molti però sono i dubbi sull’operazione a cominciare da quel vincolo pertinenziale che impedirebbe all’archivio di essere spostato dal luogo che lo ospita e cioé Casa Vasari ad Arezzo.

Missiva Michelangelo
Missiva Michelangelo

Continua a leggere: L'Archivio di Giorgio Vasari venduto per 150 milioni di euro

....
condividi 0 Commenti

La grande mostra su Raffaello dal 5 aprile a Urbino

pubblicato da Sara

Raffaello, Allegoria Sogno del cavaliere

A fare buona compagnia ai Della Robbia e Giotto tra le grandi mostre del 2009, arriva anche Raffaello: inaugura tra un mese esatto nella città natale del maestro marchigiano la mostra “Raffaello e Urbino”.

Ospitata dalla Galleria Nazionale delle Marche, la mostra si propone di sottolineare il legame forte tra il pittore e la città, e la sua conseguente influenza nell’arte di Raffaello.

Saranno dunque esposte le opere giovanili di Raffaello - 20 dipinti e 19 disegni - prodotte durante il soggiorno alla corte di Urbino, confrontate con quelle di molti altri artisti, in particolare del padre dell’artista.

Sembra particolarmente promettente la sezione dedicata alla produzione di maioliche, ambito meno conosciuto della produzione raffaelliana, che sottolinea la versatilità di uno degli artisti più colti e acuti del Rinascimento.

Raffaello e Urbino
Raffaello e UrbinoRaffaello e UrbinoRaffaello e Urbino

Continua a leggere: La grande mostra su Raffaello dal 5 aprile a Urbino

....
condividi 0 Commenti