L’iperrealismo di Roberto Bernardi, artista italiano di Todi, che espone con frequenza all’estero, tra Londra e New York.
Le nature morte di Bernardi, che ha lavorato nel passato come restauratore, si rifanno ai classici dell’arte, ma hanno tutta la modernità del fotorealismo contemporaneo, per temi e trasparenze/colori usati. I soggetti dei suoi still life sono infatti oggetti banali e di tutti i giorni (ma è proprio questa banalià e quotidianità che trovo bellissima), come ambienti di cucina, dove giacciono piatti e pentole che devono essere puliti, lavastoviglie che devono essere caricate, lavandini che devono essere sgomberati, e spugnette e guanti che devono essere utilizzati. O sono resti di un aperitivo o immagini di un frigorifero che racchiude prodotti di marca. Insomma una fotografia della vita moderna.
Niente è lasciato al caso, e così come la pittura è un’illustrazione della vita di oggi, la tecnica si avvale di macchine digitali per riprendere la scena costruita nei dettagli con luce naturale e artificiale. Come se l’artista fosse anche un regista.
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