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Tutti gli articoli con tag ron mueck

Scultura, l'iperrealismo di Ron Mueck a Londra

pubblicato da Eleonora Santonocito

Sculture di Ron Mueck

Come è l’essere umano quando è isolato e osservato da centinaia di persone? Un punto di vista interessante lo dà lo scultore australiano Ron Mueck che dopo il grande successo in Messico, all’Antiguo Colegio de San Ildefonso, dal 19 Aprile al 26 Maggio esporrà le sue sculture alla Hauser & Wirth di Londra, con una personale che prevede opere come Still Life, Gioventù e Donna con Bastoni per esplorare i rapporti tra mito, natura tradizione e religione.

L’artista che ha cominciato la sua carriera nel cinema creando effetti speciali e personaggi di fantasia come in Labyrinth, ha scelto Londra come sede di lavoro, non smettendo di stupirci con le sue sculture in silicone. L’ iperrealismo lontano dalla bellezza classica, raggiunge livelli di un mimetismo esasperato che turbano l’osservatore, soprattutto quello più riservato. La sua precisione da antropologo che lo porta a accentuare ogni particolare come sotto una lente d’ingrandimento, ci permette di fare i conti con le situazioni più incomprensibili della nostra realtà. Ron Mueck ricorda i pittori fiamminghi del Rinascimento, come Van Eyck, ma vi aggiunge l’imperfezione tipica della visione contemporanea.

Sculture di Ron Mueck Sculture di Ron Mueck Sculture di Ron Mueck Sculture di Ron Mueck

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Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

pubblicato da penelope.di.pixel


Ronald “Ron” Mueck (classe 1958) è un’artista australiano che vive a lavora attualmente in UK. Iniziando la sua carriera come direttore artistico di un programma televisivo, Mueck si dedica completamente alla scultura. La sua specialità è la creazione di sculture iperrealiste oversize che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Sul blog ne abbiamo già parlato: ne approfitto per un approfondimento sull’opera che, tra tutte, gli ha conferito maggiore notorietà, “Boy” (foto in alto). Il modo in cui l’opera è “cresciuta” è del tutto peculiare, una sorta di gestazione. All’inizio la scultura era un plastico di 48 cenimetri: nell’arco di 9 mesi Boy ha raggiunto i 5 metri di altezza attuali. L’artista ha proceduto lavorando su blocchi di polistirolo orizzontali, evocando la crescita di ossa, muscoli e articolazioni: per gli occhi sono stati usati due palloni da calcio, mentre per i capelli lenza da pesca. Originariamente creato per il Millennium Dome di Londra, Boy è stato acquisito dal museo di ARoS (Dnimarca) come parte della collezione permanente: la scultura dunque è là visibile in pianta stabile.

Nella gallery altri esempi fra cui: una enorme testa umana in cui possiamo riconoscere Mueck stesso, una donna dentro un letto, e un neonato gigante che trovo semplicemente terrificante nel suo realismo. A questo link invece una photo gallery dal suo studio in cui vediamo le opere in costruzione.

Ron Mueck

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Le sculture di Ron Mueck

pubblicato da Lorenzo Mazza


Le sculture di Ron Mueck si concentrano sulla forma umana, ritratta nei momenti più intimi, isolati e vulnerabili. Un approccio iperrealista che non manca di descrivere i sentimenti più reconditi della psiche umana.

Il suo lavoro viene a tratti criticato e a tratti esaltato, sicuramente fa sempre parlare perché non si può restare indifferenti. Un piede gigante o un neonato piangente riprodotto dieci volte la sua grandezza naturale, ci portano di fronte sì sculture, ma anche persone in carne ed ossa e sentimenti veri, seppur raccolti in una smorfia di dolore, di paura.

Nato in Australia, Ron Mueck lavora a Londra. Ha iniziato la sua carriera come modellista e burattinaio per la televisione dei bambini, fino a diventare uno degli artisti più richiesti nel panorama contemporaneo.

Sculture di Ron Mueck
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I cinque artisti più bravi a letto

pubblicato da Sara

Tiziano Venere di Urbino

Sarà il fine settimana, foriero di sonnellini, ma un curioso articolo del Guardian ha attirato la mia attenzione. Il giornalista Imogen Carter ha individuato i cinque letti più famosi della storia dell’arte.

L’occasione è stata l’acquisizione da parte della galleria Saatchi dell’opera The Bed di Will Ryman, e i prescelti sono stati, in ordine cronologico, la Venere di Urbino di Tiziano (1538), La camera di Van Gogh di Vincent Van Gogh (1888/89), My Bed di Tracey Emin (1999) e In Bed di Ron Mueck (2005).

Voi che ne pensate? Aggiungereste qualche opera alla lista?

I letti d’arte più famosi
I letti d'arte più famosiI letti d'arte più famosiI letti d'arte più famosi

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Kate Moss tutta d'oro. La nuova statua di Marc Quinn per la mostra Statuephilia

pubblicato da margherita

Siren - Marc Quinn

Il British Museum di Londra ha rilasciato solo un primo piano di “Siren”, la nuova scultura di Marc Quinn dedicata a Kate Moss.

L’ennesima opera d’arte che ritrae la modella inglese, questa volta realizzata in oro massiccio per il peso di 50 kg e per il valore di 1,5 milioni di sterline. La moda di realizzare lavori con materiali pregiati sembra non avere fine, ancora, ma pur non aggiungendo qualcosa di nuovo nel fare arte, attira la curiosita’ di tutti. Ancora di piu’ se la modella ispiratrice e’ un personaggio noto come la Moss, l’Afrodite dei nostri giorni.

Non e’ un caso quindi che sia questa l’immagine con la quale il museo londinese sta facendo parlare della mostra, che comunque dovrebbe dimostrarsi un appuntamento interessante. Intitolata “Statuephilia“, l’esibizione si apre il 4 ottobre e raccoglie lavori di Damien Hirst (con 200 teschi di plastica creati per l’occasione), Antony Gormley, Ron Mueck, Marc Quinn, Tim Noble e Sue Webster.

Via | bbc

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Il realismo di Tony Matelli: solitudine e sopravvivenza

pubblicato da margherita

Arm, Fucked - 2004 - Tony Matelli

Americano di Chicago, Tony Matelli appartiene alla scuola di scultura realista.

I suoi lavori traducono le sensazioni che l’artista prova e vede nelle persone intorno a lui, ovvero, il bisogno e la frustrazione di adeguarsi ad un mondo già formato. La sensazione di vita precaria e di stato di sopravvivenza che induce alla lotta. Il risultato sono sculture di persone o animali rappresenate in situazioni solitarie, disperate o violente, che cercano e vogliono sopravvivere. Una sensazioni palpabile osservando le opere realizzate.

Sculture di Tony Matelli
Arm, Fucked - 2004 - Tony MatelliOld Enemy, New Victim - 2006 - Tony MatelliSleepwalker - 2001 - Tony Matelli

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