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Tutti gli articoli con tag roy lichtenstein

La ragazza che dorme di Lichtenstein risveglia la primavera alla Sotheby's

pubblicato da Eleonora Santonocito

La bella addormentata di Lichtenstein Chissà se anche Roy Lichtenstein avrebbe definito un “capolavoro” la propria opera Sleeping Girl del 1964, all’asta da Sotheby’s a New York il prossimo 9 Maggio. Che la stima sia alta per noi comuni mortali è fuori discussione: 30-40 milioni di dollari che qualcuno dalle tasche straripanti sarà disposto a comprare. Un’opera mai apparsa sul mercato da quando era stata venduta a due collezionisti: i coniugi Gersh.

Molto più di un fumetto, qualcosa in meno rispetto a un capolavoro della storia dell’arte. Roy Lichtenstein ha sempre gravitato intorno a queste due scelte: degradare volutamente la cultura alta, come ne la Donna con Cappello dove simula una caricatura del dipinto Femme au Chapeau di Picasso e sublimare la banalità del fumetto. Quante volte infatti abbiamo visto nell’arte lo stesso soggetto di donne dormienti: da Boucher a Modigliani da Frederic Lord Leighton a Courbet, fino Tamara De Lempicka. La pericolosità affascinante della donna si dilegua nella fragilità di un momento d’abbandono e diventa ispirazione. Con Lichtenstein invece persino la donna subisce una spersonalizzazione. L’oggettività domina l’ emotività mentre viene esaltata la retinatura tipografica, il puntinato Benday, per mascherare ogni manualità e che diventa tipico in Roy Lichtenstein.

Devo al fumetto il mio stile non i temi, afferma il pittore, che reduce da una formazione piuttosto tradizionale dimostra di non abbandonare mai i riferimenti all’arte del passato: lo studio all’ Arts Students League nel ‘40 dove approfondisce la tecniche rinascimentali e poi quelle cubiste ed espressioniste, renderanno la Pop Art di Lichtenstein del tutto differente da quella di Warhol, quando nel 1961 viene incoraggiato da Leo Castelli ad approfondire questo stile.

Ma non si può dire di non percepire una sorta di conflitto e di sottile critica quando l’artista affermò (da L’arte americana, Electa):

Credo che la mia opera abbia valore perché è industriale e ciò che tutto il mondo presto diventerà.

Roy Lichtenstein all'asta Roy Lichtenstein all'asta

Foto | In galleria da Flickr Girl in Mirror, e Caribous

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Warhol, Boetti, Koons. Da Christie's in scena l'arte del dopoguerra

pubblicato da Lorenzo Mazza


Grande successo ierisera da Christie’s Londra per la Post-War and Contemporary Evening Auction, l’asta dedicata all’arte del dopoguerra e contemporanea. 45.640.200 sterline realizzate, pari circa a 55 milioni di euro. Ha dominato la classifica dei prezzi – circa 9 milioni di euro battuti - Silver Liz (nella foto), dipinto di Andy Warhol del 1963, uno degli unici due raffiguranti la celebre attrice e icona di Hollywood, con i suoi leggendari occhi viola.

Poi Loopy, opera del 1999 di Jeff Koons, ha realizzato 4.180.136 euro, record per un dipinto dall’artista e Mappa (1989) di Alighiero Boetti, venduto per € 2.253.064, più del doppio delle stime di prevendita. Un quadro di Pistoletto, la scritta Ti amo in bianco su sfondo rosso, ha realizzato circa 250 mila euro.

Stabiliti record per Jules de Balincourt, Alighiero Boetti, Glenn Brown, i fratelli Chapman, Chris Ofili, per un dipinto di Jeff Koons e per un’opera su carta di Roy Lichtenstein. Gli acquirenti provengono per il 58% dall’ Europa, con il Regno Unito al 30%, 4% dalle Americhe e il 5% dall’Asia.

Christies / Post-War and Contemporary Evening Auction
Christies / Post-War and Contemporary Evening AuctionChristies / Post-War and Contemporary Evening AuctionChristies / Post-War and Contemporary Evening AuctionChristies / Post-War and Contemporary Evening Auction

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Until Now! Nuovo collezionismo in America

pubblicato da Lorenzo Mazza

A volte è interessante buttare un occhio al di là dell’oceano, per capire quali sono i movimenti in corso e come si ’spinga’ certa arte contemporanea, piuttosto che altra. Si apre il 16 aprile al Minneapolis Institute of Arts (MIA), Until Now: Collecting the New (1960–2010), Fino ad oggi: Collezionando il Nuovo (1960-2010), un grande allestimento con opere di oltre 90 artisti che hanno saputo sfidare e modificare le dinamiche in corso all’interno delle arti visive negli ultimi cinquant’anni.

Elizabeth Armstrong, ha messo insieme un allestimento che attinge alla collezione del Museo, ma anche a diversi prestiti privati e che farà parte di alcune mostre itineranti e nuovi programmi pubblici di acquisizione. Una vasta panoramica sull’arte più attuale, tra maestri e nuovi talenti. Una speciale sezione, dal titolo Arte Remix, metterà opere d’arte contemporanea a fianco di capolavori storici. Ne nascerà un dialogo sul nostro passato più presente, tra nuove prospettive e vecchie impronte, soltanto apparentemente indelebili.

Ecco la lista degli artisti in mostra: Mequitta Ahuja, Doug Aitken, Siah Armajani, Rebecca Belmore, Ross Bleckner, Michaël Borremans, Nick Cave, John Chamberlain, Mona Hatoum, Zhang Huan, David Hockney, Alfred Jensen, Jasper Johns, Ilya Kabakov, Yayoi Kusama, Roy Lichtenstein, Takashi Murakami, Yoshitomo Nara, Claes Oldenburg, Roxy Paine, Gerhard Richter, Peter Saul, Carolee Schneemann, Bill Viola, e Andy Warhol.

Until Now! - Mia - Minneapolis Institute of Arts
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Roy Lichtenstein, Borbonese e la settimana della moda

pubblicato da Lorenzo Mazza


Casca a fagiolo con la mostra Meditations on Art alla Triennale di Milano, il lancio delle Art Bag dedicate a Roy Lichtenstein da parte del marchio Borbonese. La boutique festeggia il centenario con 12 pezzi prodotte in serie limitata di 100, firmati e autenticati dalla Lichtenstein Foundation. Ognuno riporta un frammento di quadri come Sunrise, Yellow Brushtrow e Girl with Tear.

Tre tipi di borse, due shopper e una pochette che saranno presentati durante la Settimana della moda di Milano, dal 24 febbraio al 3 marzo. A suggello dell’iniziativa il negozio Borbonese in via della Spiga proporrà un allestimento con foto e video inedite di Roy Lichtenstein.

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All'asta 4 capolavori di arte contemporane appartenuti a Michael Crichton

pubblicato da Giovanni De Stefano


Si preannuncia di certo un’asta molto interessante quella che l’11 maggio, a New York (Christie’s International), cercherà di piazzare quattro dipinti di grandi maestri contemporanei, tutti appartenenti allo scrittore Michael Crichton, scomparso poco più di un anno fa.

Si tratta di un Jasper Johns (una delle sue celeberrime bandiere americane) di un Picasso, di un Robert Rauschenberg e di un Roy Lichtenstein.

Il valore totale dei 4 dipinti è stimato intorno ai 30 milioni di dollari. Il pezzo forte dell’asta, com’è prevedibile, sarà il Picasso. “Femme et Fillettes” è il titolo dell’opera in questione, che non ha ancora mai ricevuto una stima ufficiale.

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Jeff Koons dipingerà un'automobile per il BMW Art Program

pubblicato da Giovanni De Stefano


E’ una tradizione BMW che dura dal 1975 quella rappresentata dal progetto Art Car, giunta quest’anno alla sua trentacinquesima edizione. Si assegna periodicamente a un artista di fama mondiale il compito di decorare un’automobile a modo suo, dando libero sfogo alla sua creatività. E i risultati sono stati spesso sorprendenti.

Questa volta la scelta è caduta su Jeff Koons. O, meglio, è stato Koons a scegliere BMW, visto che sono anni che è un appassionato del marchio bavarese e, in più, dal 2003 attendeva di poterne decorare una all’interno dell’Art car Program. Il primo artista a partecipare al programma fu Alexander Calder, ma anche Roy Lichtenstein e Andy Warhol hanno dato il loro contributo.

L’ultimo esempio di BMW Art Car era stato firmato nel 2007 da Olafur Eliasson.

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Roy Lichtenstein alla Triennale

pubblicato da michele

Roy Lichtenstein alla Triennale

Dal 26 gennaio al 30 maggio, la Triennale di Milano apre le porte alla mostra “Roy Lichtenstein. Meditazioni sull’Arte“. Dopo Warhol, Haring e Basquiat, Milano ritorna alla pop art, e con lo stesso curatore, Gianni Mercurio. Una grande antologica, in collaborazione con la Roy Lichtenstein Foundation, che presenterà circa 100 opere di uno degli artisti più rappresentativi del movimento di Andy Warhol.

Lichtenstein è un’artista quanto mai postmoderno: la sua capacità di fagocitare non solo la modernità ma anche la migliore arte contemporanea è veramente estrema. Un esempio? Il sole di Pellizza da Volpedo trasformato in fumetto; e poi Boccioni, Monet, tutti trasformati secondo la tecnica, tipografica, dei puntini.

Sicuramente le opere di Lichtenstein, artista nella scuderia di Castelli, si scagliano contro il mito modernista dell’originalità dell’opera. Ma si tratta di una passione, quella verso il passato, creativa o distruttrice? La mostra, che spazia dai primi lavori degli anni ‘50 fino all’esplosione artistica della pop art, è quanto di meglio possa esserci per farsi un’opinione a riguardo.

Roy Lichtenstein alla Triennale

Roy Lichtenstein alla Triennale Roy Lichtenstein alla Triennale Roy Lichtenstein alla Triennale

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Asta Christie's. Lucian Freud da ieri artista vivente più caro

pubblicato da margherita

Three Studies for Self-Portrait - 1976 - Francis Bacon

Serata esuberante ieri sera da Christie’s, per l’asta che vedeva in vendita opere da record di Freud, Bacon, Warhol. Il primo di una serie di appuntamenti dedicati al contemporaneo che animeranno questa settimana di primavera le case di Christie’s, Sotheby’s, Phillips de Pury & Co. e Bonhams.

Christie’s nella serata ha realizzato 215 milioni di euro. Il pezzo più caro venduto il “No.15″ di Mark Rothko, aggiudicato per la cifra di quasi 33 milioni di euro. Ma tanti i quadri venduti a cifre considerevoli con conferma di nomi ormai affidabili nel campo dell’arte.

Come detto in precendenza, il dipinto “Benefits Supervisor Sleeping” di Lucian Freud con oltre 21 milioni di euro ha raggiunto la cifra predetta, battendo il record di prezzo di vendita per un artista vivente. Ottimi risultati anche per Andy Warhol, con una serie di opere da svariati milioni come “Double Marlon”, “Shadow Painting”, “Campbell’s Soup Can (Pepper Pot)” e “Last Supper”. Si aggiungono anche i 18 milioni del dipinto “Three Studies for Self-Portrait” di Francis Bacon e i 9 milioni di “Abstraktes Bild” opera di Gerhard Richter. Anche Jeff Koons, che ha perso lo scettro, con 7 milioni per un suo lavoro e Richard Prince con quasi 5 milioni di euro per “Man-Crazy Nurse #2″ sono stati tra i lotti di maggiore successo.

Asta Christie’s - 13/05/08 - New York
Three Studies for Self-Portrait - 1976 - Francis BaconBenefits Supervisor Sleeping - 1995 - Lucian FreudDouble Marlon - 1966 - Andy Warhol

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In mostra a Sori l'Omaggio a Picasso

pubblicato da margherita

Pablo - 1971 - Joan Miró

Nell’ambito del progetto culturale “Picasso Pittore Mediterraneo”, la città di Sori presenta la mostra “Omaggio a Picasso“, visibile al Teatro Comunale fino all’11 maggio.

Un tributo al pittore attraverso una serie di opere che hanno tratto ispirazione dall’arte e dalla figura di Picasso. I lavori sono stati realizzati da vari protagonisti dell’arte contemporanea e sono stati raccolti dal critico Wieland Schmied in occasione della morte del maestro spagnolo.

Nella mostra sono esposti serigrafie e opere a tecnica mista di varie dimensioni di Joan Miró, Salvador Dalì, Henry Moore, Claes Oldenburg, Roy Lichtenstein, Christo, Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto ed Enrico Baj, tutti di proprietà della Fondazione Mazzotta.

Omaggio a Picasso - Teatro Comunale - Sori
Pablo - 1971 - Joan MiróStill Life with Picasso - 1973 - Roy LichtensteinHommage à Picasso - Enrico Baj

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Matt Bilfield con "Peggy" reinterpreta Roy Lichtenstein

pubblicato da margherita

Peggy di Matt Bilfiled

Sembra una pittura realizzata con qualche tecnica, ma guardandola bene e probabilmente da vicino, non si tratta di un quadro dipinto.

L’immagine è realizzata con 2788 paletti (a me sembrano così ma non sono sicura) tagliati e dipinti a mani, la cui elaborazione ha richiesto 5 mesi di lavorazione. Il suo autore Matt Bilfield ha reinterpretato il m-maybe di Roy Lichtenstein e l’ha chiamato Peggy. Sul sito i dettagli che mostrano meglio il lavoro.

Via | Square Magazine

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