La contraddizione, il conflitto, il contrasto sono categorie tipiche e qualificanti dell’arte contemporanea. La mostra collettiva “Armonie e Contrasti”, che verrà inaugurata il 18 marzo e che potrà essere visitata fino al 29 dello stesso mese presso il Caffè Letterario di Roma, approfondisce proprio il linguaggio dialettico dell’arte contemporanea.
L’esposizione, curata da Sabrina Falzone, analizza i concetti di armonia e contrasto da diversi punti di vista: dalle prospettive del colore, della luce, dell’iconografia, della tecnica e dello stile. La mostra comprende opere di Samantha Abis Bysa, Renzo Blasetti, Irene Brandt, Flora Brescianini, Matteo Casilli, Serena Fazio, Alessandra Ferlazzo, Irene Frenguellotti, Giovanni Ignazzi, Nadia Larosa, Francesca Patanè, Romi, Francesca Sanna, Christian Scantamburlo, Teddy, Valeria Tomasi.

Fino al 10 marzo, presso la Galleria Il Borgo di Milano, sita in Corso San Gottardo 14, si può visitare la mostra internazionale d’arte contemporanea “Volti e storie”, curata da Sabrina Falzone. L’esposizione approfondisce il tema classico del ritratto, occasione espressiva dalle formidabili potenzialità. Attraverso la rappresentazione di volti umani, nelle forme e negli stili più vari, si offre un’ampia, affascinante rassegna di storie, idee, suggestioni e concetti che ben definiscono le coordinate socio-culturali del nostro presente.
Espongono Beatrice Alegiani, Vincenzo Baldini, Paola Bassoli, Ennio Benaia, Boz, Mara Clemente, Mario Cucchi, Enrico Delfini, Gianni Depaoli, Nikka Dimroci, Giusy Fossati, Nicoletta Gamba, Maria Gerardi, Gionica, Domenico Giusti, Sebastiano Longaretti, Elisa Marchese, Amanda Nebiolo, Nemo, Nidasio, Stefano Reale, Maria Pia Rizzardi e Matteo Vars.
La mostra può essere visitata tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 15:30 alle 19:30.
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Dall’8 al 16 marzo a Città di Castello, presso la Sala “Quadrilatero” di Palazzo Bufalini, sarà possibile visitare la bella mostra personale di Giorgio Centovalli, giovane pittore locale che ha già partecipato a diverse mostre collettive in Italia e all’estero (tra cui, quelle alla Galerie Bertrand Kass di Innsbruck, al Museo Michelangiolesco di Caprese Michelangelo, a Torre Strozzi e a Palazzo Pretorio di Sansepolcro).
I soggetti di Centovalli sono soltanto “suggeriti”: penombre astratte, rese attraverso sofisticati giochi cromatici. Sagome di foglie e di altri elementi naturali, che affiorano da cascate di colori, come ombre cinesi. L’effetto è altamente suggestivo: l’astrattismo decadente di Centovalli parla un linguaggio artistico tradizionale, ma ne rivitalizza le forme espressive, dando una rappresentazione originale della caducità della vita e delle sue manifestazioni.
La mostra è curata da Sabrina Falzone e può essere visitata tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00.
Una mostra dedicata al tramonto, alle tante e diverse tecniche impiegate e impegabili per rappresentarlo. Ma anche una rassegna di studi artistici sulla luce e sul colore. Questi gli intenti del progetto espositivo “Tramonti e dissolvenze”, che aprirà a Roma, il 19 dicembre, presso l’Art Studio Café (via dei Gracchi 187a).
La curatrice è l’inarrestabile Sabrina Falzone. Potranno ammirarsi opere di Laura Benini, .Brethil., Giorgio Centovalli, Paola Colleoni, Irene D’Antò, Ivo D’Orazio, Epizumia, Maria Gerardi, Giacomo La Commare, Donato Lotito, Massimo Rosario Marino, Fulvio Mian, Francesco Pizzo, Cinzia Tavoletta, Marco Trogi, Serena Vitulo, Giovanni Vuolo.
La mostra rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2009 e potrà essere visitata tutti i giorni.
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Dal 5 al 17 dicembre 2008 presso il Caffè Letterario di Roma, sito in via Ostiense 83, 95, sarà possibile visitare la mostra d’arte contemporanea “Le alterità”, curata da Sabrina Falzone.
Il progetto espositivo è dedicato al tema della diversità e intende sollecitare un’approfondita riflessione sull’altro, promuovendo un proficuo dialogo artistico interculturale. Gli artisti selezionati provengono, infatti, da diversi paesi del mondo, come la Bosnia, l’Austria, la Francia e la Spagna, e si confrontanto con tecniche e linguaggi espressivi diversi sul tema delle diffenze sociali e culturali.
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A Ferrara, presso il Palazzo Ex Borsa, nella cornice delle Sale Art&Cultura, si potrà visitare, dal 24 ottobre al 2 novembre, la mostra Visioni d’Oriente e d’Occidente. La manifestazione si inserisce nelle Rassegne della IV Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara.
Si tratta, più specificamente, di una sezione della Biennale dedicata al confronto intellettuale tra artisti occidentali e asiatici e costituisce l’evoluzione del progetto culturale “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” di Venezia, patrocinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e curato da Sabrina Falzone.
Ospite d’onore della rassegna sarà Marco Salvatore Mallamaci, l’artista italiano più famoso in Cina.
Visioni d’Oriente e d’Occidente
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Dall’8 novembre, presso la Galleria d’Arte Il Bracolo di Roma, sarà possibile visitare l’interessante mostra dal titolo Paesaggi dell’inconscio, curata dall’instancabile Sabrina Falzone.
La mostra consente di esaminare i frutti della ricerca artistica contemporanea sul tema del “paesaggio emotivo”. Una varietà di opere di artisti di provenienza ed estrazione culturale molto eterogenea - scelta tipica dei progetti della Falzone - consentiranno pertanto di analizzare l’uso del colore nella rappresentazione dell’inconscio. Da segnalare, tra gli altri, le opere della croata Ivanka Dukić, della romena Lia Pascaniuc e dell’argentina Paola Colleoni.
La galleria consente di apprezzare il forte impatto visivo delle opere in mostra.
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Dal 3 al 17 ottobre, presso il Chez Gaby Art Café di Torino sarà possibile visitare la mostra d’arte contemporanea dal titolo Femminili presenze.
Come spiega la curatrice Sabrina Falzone, “La mostra è un omaggio alla donna, alla sua presenza fisica e intellettuale, omaggio che gli artisti selezionati hanno saputo esprimere con originalità creativa e finezza d’esecuzione”.
Diversi gli artisti che esporranno le loro opere, rappresentando con stili e tecniche diverse, la dimensione femminile: Gianni Bruson, Amy Cohen Banker (AMERICA), Mattia Borghi, Jamila Campagna, Monica Caputo, Cristian Ceccaroni, Santi D’Anna, Benjamin Dagdag (FILIPPINE), Francesca Della Monica (SVIZZERA), Riccardo Fiorentini, Amerigo Lanza, Gisella Moreschi, Omar Paolucci, Claudia Piccoli, Pietro Scagliarini, Agostino Scantamburlo, Irene Scovero, Enrico Thanhoffer, Marco Trogi, Agnès Weber (FRANCIA), Elisabetta Zara.
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Il 20 settembre sarà inaugurata (e potrà essere visitata fino al 5 ottobre), presso il Museo Flavio Roma del Parco storico di Villa Serra a Genova, la mostra internazionale d’arte contemporanea Cromatismi e sensibili forme nella comunicazione artistica.
Le opere esposte testimoniano una ricerca nel campo cromatico funzionale all’individuazione dei mezzi espressivi più adeguati alla rappresentazione della dimensione soggettiva e personale dell’artista. Come ha chiarito la curatrice, Sabrina Falzone, nei quadri in mostra è soprattutto nelle tonalità blu e celesti che “la comunicazione tra il mondo privato e l’esterno, tra soggettivo e oggettivo, trova (…) la punta massima d’espressione visiva”.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00.
Cromatismi e sensibili forme nella comunicazione artistica
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Sabrina Falzone si occupa professionalmente di arte e spettacolo, potendo vantare, nonostante la giovane età, un curriculum davvero notevole (una brillante laurea in Scienze storico-artistiche conseguita al’Università La Sapienza di Roma, svariate specializzazioni e una lunga serie di mostre di livello internazionale di cui è stata curatrice). I suoi interessi spaziano dalla musica alla moda e denotano una personalità poliedrica. Ma tutt’altro che superficiale.
Sembra anzi che l’esplorazione dei più vari settori della creatività sia ispirata da una sua esigenza di acquisire una sempre maggiore consapevolezza dei meccanismi e dei processi organizzativi della dimensione artistica.
Le mostre curate dalla Falzone tendono per lo più ad esplorare il “diverso” nell’arte, il diverso per genere o per cultura.
Tutto ciò mi ha molto incuriosito. Così ho pensato di intervistarla per voi.
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