WEB 2.0 Suicide Machine Promotion from moddr_ on Vimeo.
Eccoci di nuovo a parlare di suicidio e web 2.0, questa volta con il progetto Suicide Machine.
In alto trovate il promo con cui gli ideatori invitano a cancellarsi definitivamente dai social network globali (nello specifico Facebook, MySpace, Linkedin) che dal loro punto di vista ci allontanano da un’autentica socialità fatta di corpi.
Rispetto al Seppukoo di cui abbiamo diffusamente parlato nei giorni scorsi, la pratica è forse più radicale nel senso che non sono previste resurrezioni di sorta: i nostri profili verranno cancellati e con essi i contatti che abbiamo accumulato nel tempo. Nonostante questo, apprezzo meno l’enfasi un po’ moraleggiante che traspare dal messaggio, continuando a prediliggere l’approccio “radical chic” del Seppukoo e la riflessione sul possesso dei dati e sul diritto alla scomparsa sottintesi nel progetto.

Vi ricordate Seppukoo.com e il popolo dei suicidi su Facebook? Ne avevo parlato qualche giorno fa, direi quasi in tempo
Freschissima, infatti, la notizia che Facebook tramite i suoi legali ha inviato una lettera a Les Liens Invisible, ideatori della performance, in cui si chiede rimuovere il sito entro il 22 dicembre 2009. Motivazione: preservare la privacy degli iscritti di Facebook.
Non mi è chiaro il quadro legale per cui si possa incorrere in una violazione della privacy nel caso specifico del Seppukoo, in ogni caso ad occuparsi della vicenda è lo studio Perkins, lo stesso a cui si affidano Microsoft, Google, Intel, AT&T nonché il presidente Barack Obama in persona…
In attesa di capirne di più sulla vicenda, lunga vita al diritto di ogni essere a scomparire, nel mondo fisico come in quello digitale.