
Dopo quasi settant’anni di totale immersione nell’oscurità, Ejercicio Plastico, un affresco di José David Alfaro Siqueiros, è stato restaurato. All’inaugurazione, venerdì scorso a Buenos Aires, c’erano il presidente del Messico, Felipe Calderon e Cristina Fernandez, il nuovo primo ministro dell’Argentina.
Il murales, realizzato nel 1933, rappresenta un mondo immaginario nelle profondità marine, dove sensuali figure femminili galleggiano e danzano. Pavimenti, colonne, pareti e soffitto, un lavoro che Siqueiros aveva creato in casa di Natalio Botana, direttore del giornale Critica, sul quale lui stesso scriveva.
L’ambiente versava ormai in condizioni di completo abbandono dal 1980, per il disinteresse dei successivi proprietari. Per il restauro l’affresco è stato diviso in sette parti e spedito all’estero. Un documentario di Hector Olivera, dal titolo Il Murale, ne racconta la storia.

Alcuni di voi forse conosceranno José David Alfaro Siqueiros, pittore del realismo sociale messicano, conosciuto per la sua attività di muralista insieme a Diego Rivera e José Clemente Orozco. Oggi il Molaa - Museo di Arte Latinoamericana di Long Beach, vicino Los Angeles, presenta una prima ricognizione nell’attività di pittura del paesaggio di Siqueiros.
Conosciuto per l’audacia estetica e politica, si dedicò spesso alla pittura a cavalletto, arrivando a concepire un lirismo bucolico dagli esiti visionari e futuristi. Città colte all’interno dei loro dinamismi, luoghi e scene allegoriche, sperimentazioni su tecniche e materiali.
La mostra aprirà i battenti nel settembre 2010 e presenterà circa la metà dei 150 paesaggi che Siquieros dipinse, oltre a circa due dozzine di disegni. Opere create tra il 1930 e il 1974. Mai prima d’ora ci si era spinti così a fondo nelle esplosive tavolozze di colori di Siquieros, pittore in cui in ogni quadro nascita e morte, creazione e distruzione, convivono.