
“Flower power” è il titolo della personale di Massimo Sansavini che si è inaugurata ieri presso la Galleria Cantina Carbonari di Cesena e che proseguirà fino al 7 giugno.
Vengono presentate 25 opere inedite che, come anticipa il titolo, immergono il visitatore in un’atmosfera floreale dal gusto pop e un po’ vintage, per via delle cromie acide, squillanti e psichedeliche.
Il repertorio di Sansavini, i cui esempi di “soft art” sono realizzati come puzzle, con pezzi di legno sagomati e colorati con vernice spray poi montati su lamine di alluminio, si arricchisce in occasione della mostra di una serie di 10 sculture intitolate “specchi delle mie brame”, che trasformano lo spazio espositivo in una sorta di camera delle meraviglie.
Vi rigiro la segnalazione di una lettrice, relativa all’interessante mostra di Massimo Sansavini intitolata “Kindergarten”, in corso alla Galleria MOdenArte di Iseo (Bs) fino al 7 giugno.
Inventore nel 2006 della Soft Art, un movimento che promuove l’utilizzo di materiali innovativi nell’arte contemporanea, Sansavini fa delle sue opere un incrocio tra pittura e scultura creando, su un supporto in alluminio, composizioni ottenute dall’incastro di elementi in legno laccato e lucidato, poi dipinto con vernici trasparenti.
Le 25 opere presenti in mostra accolgono e risucchiano il visitatore in una natura lussureggiante e luminosa, vagamente kitsch e pop, popolata da piante dai nomi latini, dalle forme morbide, quasi gommose, e dai colori lucidi e scintillanti. Una festa per gli occhi e una tentazione per le mani.
Le opere “soft” di Massimo Sansavini



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