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Comincia il Festival No Expo alla Fornace di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nel mentre a Milano si discute alacremente della ‘concessione‘ fatta dalla Moratti di alcuni muri ad un gruppo scelto di street artist, l’alternativa all’egemonia dello spazio pubblico, perpetrata dalla comunicazione pubblicitaria e dall’agenda Expo-oriented, la si costruisce dal basso, al Centro Sociale Fornace (Rho, via San Martino 20) da venerdì 28 a domenica 30 maggio.

Comincia proprio oggi il Festival No Expo, tre giorni di musica (tra gli altri i musicisti e i coristi dell’Orchestra della Scala e il gruppo ska dei Franziska), talk, arte contemporanea e cabaret (con nomi del calibro di Flavio Oreglio e Walter Valdi). Una visione alternativa dell’Esposizione Universale, delle sue priorità e forse anche una radicale messa in discussione di una visione del mondo basata unicamente sulla crescita e sul profitto.

Sul versante delle arti visive, ci sarà una mostra/installazione di Daniele Nicolosi, meglio conosciuto come Bros. Si chiama Enoizisopse (e non vi devo dire da che parte si legge) e presenta lavori suoi insieme a Cosimo Filippini (fotografo) e Flavio Cannata (musicista). Un percorso multimediale tra presente e futuro, nel quale Bros abbandona la pittura per il collage.

Nei tre giorni della manifestazione si potrà inoltre assistere al live painting di Cristian Sonda. Per il programma completo visitate il sito di No Expo.

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Il murales di Sonda a Viareggio

pubblicato da Lorenzo Mazza

Fresco di pubblicazione, in anteprima per i lettori di Artsblog, il video documentario realizzato da Studio Sumatra che ripercorre l’intervento di pittura murale di Cristian Sonda a Viareggio all’interno della rassegna Slam!, ideata, guarda un po’, dal sottoscritto, Lorenzo Mazza aka nabis, ovvero uno degli autori di Artsblog.

Sonda si è messo alla prova con un muro di dimensioni mastodontiche, quasi 80 metri la larghezza totale del pezzo, realizzato in bianco e nero e scala di grigi in tecnica mista rullo, pennello, spray. Un tempo di realizzazione veramente da record, poco meno di 3 giorni di lavoro, grazie anche alla particolare tecnica di pittura performativa concepita dall’artista, che segue anzitutto gli equilibri tra punti, curve e linee di forza.

Nel video l’artista si racconta e parla delle motivazioni che l’hanno spinto a lanciarsi in questa avventura. Sono stati giorni di intenso scambio con gli abitanti del quartiere, che, nella buona tradizione della toscanità, non risparmiavano battute, consigli, critiche all’artista. Ne è venuto fuori un vero ‘work in progress’, dove i personaggi a fianco degli alberi sono spuntati magicamente dal grigio del cemento. Così, il dibattito che l’artista cerca di stimolare, riguarda la responsabilità individuale nei confronti del patrimonio naturale. Ciascuno dei personaggi di questo bosco immaginario evoca ed alimenta un legame, un sentimento che unisce, volente o nolente, l’essere umano agli alberi.

Per chi desidera vedere da vicino il pezzo, seppur in maniera virtuale, ecco il link di Panoramio, da cui potete vedere e scaricarvi una foto composta di tutta l’opera in altissima definizione e vedere la geolocalizzazione dell’opera.

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Arte pubblica su strada: Cristian Sonda a Viareggio

pubblicato da Lorenzo Mazza


A quasi tre anni di distanza dall’intervista che Margherita pubblicò sulle pagine di di Artsblog, vi proponiamo oggi due chiacchiere con Cristian Sonda. L’occasione per capire da dove è partito e in che direzione si sta muovendo il suo lavoro. Da venerdì 19 maggio a mercoledì 21 maggio Sonda sarà a Viareggio, per realizzare un grande intervento di arte pubblica su strada.

Nella piazza sul lato nord del Cavalcavia Paolo Barsacchi, sarà possibile seguire tutte le fasi del live-painting. Con ogni probabilità, l’artista dipingerà in scala di grigi, un bosco immaginario, ogni albero protetto da un umano di diversa classe sociale ed età. Durante i lavori, la troupe di Studio Sumatra realizzerà un video che sarà presentato in anteprima domenica 23 maggio negli spazi del Lab 21 di Viareggio, in occasione della mostra Slam! Arte Urbana in laboratorio. Nel frattempo, godetevi l’intervista e la galleria fotografica che presenta vecchi e nuovi lavori di Cristian Sonda.

* Chi è Sonda?
Cristian Sonda è un giovane artista che firma con uno pseudonimo, un po’ nostalgico, un po’ riconoscente del suo passato da artista di strada, che lo vedeva come uno dei maggiori protagonisti del panorama italiano, conosciuto appunto come “sonda”. Lui ha 33 anni, è nato nel cuore di Milano ma vive a Cornaredo, paese molto timido della provincia. Lui non è me, e solo una parte, quella che preferisco.

* Quand’è che ha incontrato per la prima volta l’arte da bambino?
Da bimbo mai, prima dell’arte ha incontrato l’artigianato. Ricordi di colori miscelati a pasta di sale e carta pesta con vinavil. L’arte l’ha incontrata in età piuttosto matura, per poi comprenderne a posteriori il significato di quell’incontro tardivo… per riconoscere l’arte, devi prima comprenderla, per comprederla devi studiarla, infine riuscendo poi a distinguere la vera arte e l’artigianato di ottima fattura.

Cristian Sonda
Cristian SondaCristian SondaCristian SondaCristian Sonda

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UPXS! - Urbanpainting Xmas Show. La mostra di Natale

pubblicato da Lorenzo Mazza


So che molti di voi la stavano aspettando, una bella mostra di street art a Milano. Era dai tempi di Street Art Sweet Art che non si trovava un così nutrito gruppo di artisti, 35 per l’esattezza, 31 italiani e 4 ospiti stranieri. UPXS! - Urbanpainting Xmas Show, Pure italian street art with a special taste ! ! ! si inaugurerà giovedì 17 dicembre (h 19) a Milano, nello Spazio Concept di via Forcella 7, in Zona Tortona.

Ecco la mostra di Natale che tutti gli appassionati dell’urban style non possono perdere. Ozmo, Tvboy, Orticanoodles, BR1, Peeta, Neve, Lucamaleonte, Mr Wany, Pho, Dem, Zibe, JB Rock, Sten&Lex, Pao, Ivan, Ryan Spring Dooley, Sonda, Knore, Asker, Weik, Sea, Gatto Nero, Termine, El Gato Chimney, Senso, Mambo, 2501, Koes, Dildo Society, Airone e Tawa. Dome (Germania), M-City (Polonia), C215 (Francia), Conor Harrington (Irlanda).

Una mappatura di stili eterogenei che si concretizza in 35 opere originali realizzate appositamente per la mostra. Nessun vincolo tematico, l’intenzione dei curatori, Luigi Mauri e Tatiana Belluzzo, è stata lasciare piena libertà compositiva agli artisti, consigliando semmai un formato, quei 2mX2m entro cui molti artisti si sono espressi. O forse sarebbe meglio dire ’si stanno esprimendo’, visto che la mostra è stata organizzata in tempi record e molti artisti sono ancora al lavoro. Saranno dunque ‘opere grandi come un muro’ e si troveranno a confronto varie generazioni della street art in Italia. Spray, stencil, pennelli, ma anche materiali sperimentali come pvc e carta.

UPXS! - Flyer
UPXS! - FlyerUPXS! - FlyerUPXS! - FlyerUPXS! - Flyer

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Street Art Village, altre foto e alcune domande

pubblicato da margherita

Nuria Mora - Street Art Village - Campofelice di Roccella

Ho già parlato dell’evento “Street Art Village“, ma qui di seguito trovate un’intervista lampo a Debora Di Gesaro, la curatrice e mente dietro al progetto, che vive e lavora a Palermo, luogo spesso dimenticato. Ci occupiamo di solito delle stesse città (Roma, Milano) o delle figure degli artisti, ma trascuriamo i curatori, altrettanto importanti.

Nome: Debora Di Gesaro
Città: Palermo
Professione: ideatrice e curatrice di eventi culturali
Ultimo evento organizzato: Wundergarten - innesti tra arte e botanica - Orto botanico di Palermo
Cosa ti ha portato a curare “Street Art Village”: l’idea di ribaltare la tendenza che vede i lavori di questi artisti esposti in musei e gallerie invece di dare loro la possibilità “istituzionale” di creare arte pubblica, libera e fruibile per le vie di un intero paese
Una ragione per cui andarla a vedere: per vedere la capacità dell’arte di rigenerare esteticamente un’architettura abbandonata o mediocre e di conferire al paese un’immagine e un’identità nuova
La Street Art è una corrente fatta per rimanere o è una moda transitoria? la street art è l’arte che nasce per strada con la finalità di diventare arte pubblica. Non la considero una corrente piuttosto è il modo di vivere e di concepire l’arte ben radicato in questi giovani artisti che ho conosciuto. Non credo che se dovessero venir meno l’attenzione dei media e l’interesse del sistema arte ciò possa frenare il corso della loro esistenza

Street Art Village - Campofelice di Roccella
San - Street Art Village - Campofelice di RoccellaIvan, poesia per Campofelice - Street Art Village - Campofelice di Roccella

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Street Art Village, arte e rigenerazione urbana per Palermo

pubblicato da margherita

Biblioteca - Sonda per Street Art Village - Campofelice di Roccella, Palermo

Dopo un lavoro durato da giugno a settembre, è visibile da due giorni il progetto “Street Art Village“, l’arte in strada a Campofelice di Roccella, paese sul mare in provincia di Palermo e Porta delle Madonie.

Il progetto, ideato e curato da Debora Di Gesaro, ha coinvolto un gruppo selezionato di artisti urbani tra i più noti in Italia e in Spagna, come Blu, Limow, Bros, Bo130, Dem, Ivan, Marco Teatro, Microbo, Ozmo, Sonda e Nuria Mora, Sam3, San, Zosen, ormai noti al pubblico perché protagonisti delle collettive “Street Art, Sweet Art” a Milano, “Scala Mercalli” a Roma e alcuni di “Street Art” alla Tate di Londra e del “The Cans Festival” sempre a Londra.

Oltre a confermare il successo del genere artistico, l’occasione sembra molto bella perché interviene non nelle sale di un museo o nelle sue pareti esterne, ma lungo le strade, le piazze, sulle facciate degli edifici, dove la si vede normalmente (in forma illegale), come opera di vera rigenerazione urbana. Una lotta al grigio e allo squallore dell’edilizia urbana moderna.

Fino al 15 ottobre.

Street Art Village - Campofelice di Roccella, Palermo
Ribaltamento culturale per Street Art Village - Campofelice di Roccella, PalermoSMarco Teatro per treet Art Village - Campofelice di Roccella, PalermoSanta Rosalia - Ozmo per Street Art Village - Campofelice di Roccella, Palermo

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Scala Mercalli: terza e ultima scossa con il progetto Overground

pubblicato da margherita

Scala Mercalli: terza scossa progetto Overground - Auditorium - Roma

E’ partita la terza e ultima scossa della Scala Mercalli, la mostra di street art all’Auditorium di Roma.

Questa terza fase Overground, racchiude insieme sia lavori nuovi sia lavori già visti e si divide negli spazi del foyer, dei giardini e nella sala dell’Auditorium Arte. La si può visitare fino al 31 luglio.

La parte più grande è quella del foyer, dove sono esposte opere nuove soprattutto di grandi dimensioni, di artisti già impegnati nella prima e seconda scossa. Si prosegue poi nei giardini dove stati sistemati alcuni lavori realizzati nella prima scossa, quelli del sottopassaggio (pochi a dire il vero rispetto a quelli che erano a via del Tritone). A questi si aggiungono la Fiat Punto disegnata da TvBoy e altri lavori. Infine c’è la mostra fotografica di Marina Alessi “AutoRitratti”, nello spazio Auditorium Arte.

Qui altre immagini sui lavori nel foyer e nei giardini. Per una visione in movimento ci sono anche i video sempre per le opere nel foyer, nei giardini e anche nella sala Auditorium Arte.

Scala Mercalli: terza scossa progetto Overground - Auditorium - Roma
Scala Mercalli: terza scossa progetto Overground - Auditorium - RomaScala Mercalli: terza scossa progetto Overground - Auditorium - RomaScala Mercalli: terza scossa progetto Overground - Auditorium - Roma

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Scala Mercalli: seconda scossa al Garage Auditorium

pubblicato da margherita

E’ arrivata finalmente all’Auditorium la seconda scossa della “Scala Mercalli“.

I lavori degli artisti urbani, Progetto Underground, si trovano nel Garage Auditorium fino al 29 giugno, e lo spettacolo tra murali e installazioni è B.E.L.L.I.S.S.I.M.O. Andatelo a vedere, sia per la qualità delle opere, sia per il luogo scelto che si adatta perfettamente allo stile artistico. Ed è tra l’altro una delle poche occasioni in cui questo spazio viene utilizzato. Per gusto personale i lavori più belli sono quelli di Ozmo e Lex , che dividono lo stesso muro, e l’installazione della stanza disordinata (la casa ideale?). Anche se poi pensandoci mi vengono in mente i maiali, l’opera dedicata al Tibet…non è giusto fare una graduatoria.

Le foto le ho inserite in flickr, e per chi avesse perso la prima scossa, ricordo il video con gli artisti in azione.

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Scala Mercalli. La più grande mostra di street art scuote Roma

pubblicato da margherita

ozmo e abbo il mulino di amleto (deca-dance) - Ozmo

Sta per arrivare a Roma il più grande evento di Street Art mai realizzato in Italia, un’idea molto bella sulla carta, che parte dall’esperienza della mostra milanese “Street Art Sweet Art” per approdare ad un progetto più ampio e articolato. E che da temporaneo potrebbe trasformarsi in permanente.

E’ un viaggio di ricerca per capire in che cosa si è evoluto e si sta evolvendo il linguaggio artistico di strada, il writing, il graffitismo di vecchia data. Contrariamente all’opinione di molti, l’arte urbana non è fatta di sole scritte, ma di disegni, pittura, scultura, fotografia, di installazioni giganti o al contrario di lavori di dimensioni ridotte.

Il titolo emblematico con cui si presenta la mostra è “Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana” e tre sono gli appuntamenti, le scosse, che scuoteranno la capitale soprattutto l’Auditorium e la zona centrale.

Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana - Auditorium - Roma
ozmo e abbo il mulino di amleto (deca-dance) - OzmoMe l'Hann Hitler - IABOBello - 1996 - Cuoghi e Corsello - scultura neon per la galleria l'Attivo Roma

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Da Fellini alla metropoli, in una mostra a Milano, la Strada è protagonista

pubblicato da margherita

La Strada, dal concetto felliniano a quello metropolitano

Giovedì 8 maggio inaugura presso lo spazio di Milano MyGallery, la mostra di street art “La Strada, dal concetto felliniano a quello metropolitano“.

L’esposizione, curata da Alessandro Veneziani che con le sue tele “Relazioni Materiche” apre la mostra, indaga il percorso evolutivo dell’arte di strada e dei suoi protagonisti. E lo fa proponendo un cammino particolare con l’installazione di Daniele Colombo, che rappresenta impronte di piedi, ad indicare la comunicazione legale e illegale dell’arte. Seguono dei passamontagna, cioé la preparazione dell’azione urbana secondo la visione di Lorenzo Croce.

Poi ci sono i lavori di Ivan, L’x, Pao, Pus, SeaCreative, Sonda, Tv Boy. I toys di Matteo Denti e giovani designer in vetrina: AleAndrew Project (Mr Wani + Ale!), Bambi e Pasticcino, Big Chief, Onibaka, Podmork, Mr Lover, Sfigatto, Tadan e PuPazzi.

La mostra chiude l’8 giugno.

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