
L’edificio Lloyd di Londra ha ispirato la battuta secondo cui il mercato assicurativo è nato in un caffè ed è andato a finire in una caffettiera. Il Lloyd è stato descritto anche come una piattaforma petrolifera, la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, macchina di rianimazione e - più banalmente - un pugno nell’occhio. Ma il complesso progettato da Richard Rogers, sede del mercato più antico del mondo assicurativo fin dal 1986, è stato votato come l’edificio preferito di Londra dal 1980.
In un sondaggio condotto dalla stessa compagnia Lloyd, confontandolo con altre costruzioni sorte dopo il 1980, l’edificio inside-out della città - in cui scale, ascensori e tubature sono poste all’esterno lasciando libero lo spazio interno - ha battuto nelle preferenze il London Bridge, il Broadgate, il MI6 e la Tower 42. Quasi il 40% delle persone intervistate hanno indicato negli ascensori esterni, storicamente i primi mai costruiti in Inghilterra, la caratteristica preferita. Secondo l’amministratore delegato Lloyd, Richard Ward, si tratta di “un edificio fantastico, e al suo interno davvero molto efficiente. Ma è anche molto costoso da mantenere, perché ogni cosa è dislocata esternamente e quindi esposta alle intemperie”. Il Lloyd è stato costruito dopo il Centre Pompidou, progettato da Renzo Piano e dallo stesso Rogers a Parigi, e sarà quotato in ottobre.
Via | The Guardian

La finale. L’inarrestabile Banksy ha sconfitto agevolmente prima Jeff Koons e poi Damien Hirst. Sarà lui l’Artista del 2008? Il creativo che ha maggiormente influenzato gusti, tendenze e mode artistiche dell’anno appena conclusosi? A fronteggiarlo Arnaldo Pomodoro, un’istituzione dell’arte italiana. Lo scultore ha avuto la meglio, nell’ordine, su Lucian Freud e su Mimmo Paladino.
Quanto a Pomodoro, ricordiamo la grande opera di promozione dell’attività di giovani artisti svolta dalla sua Fondazione; la mostra a Orta San Giulio (Novara) e, nel pieno della crisi dei mercati, i notevoli risultati ottenuti dalle sue opere nelle aste londinesi di ottobre.
Riguardo a Banksy, oltre al record da lui battutto a febbraio per un’opera di street art, venduta da Sotheby’s per 1.870.000 dollari, ricordiamo il discusso scoop di luglio del giornale The Mail On Sunday, sulla sua identità. Altri eventi importanti: la mostra delle sue opere organizzata dalla Andipa Gallery e tenutasi a Londra tra febbraio e marzo e la richiesta rivoltagli da George Michael di dipingergli le mura di casa per 2 milioni di sterline. Sempre nel marzo di quest’anno è stata diffusa la notizia che l’Artista avrebbe registrato il proprio nome. Ad ottobre, una sua curiosa mostra newyorkese di animatronics. Adesso tocca a voi decidere: Pomodoro o Banksy?

Tutta italiana la seconda semifinale per il titolo di Artista del 2008. In entrambi i casi i due contenendenti hanno ingaggiato con i propri avversari confronti serrati e, fino all’ultimo, dagli esiti molto incerti. Mimmo Paladino è riuscito a stento ad avere la la meglio su Richard Prince. Arnaldo Pomodoro ha superato invece Lucian Freud.
Adesso i due si affronteranno per il secondo posto della finale. Avete solo un giorno di tempo per esprimere le vostre preferenze. Chi sarà l’Artista dell’anno?

Damien Hirst ha superato di misura Maurizio Cattelan. Banksy, invece, ha inflitto un’imbarazzante sconfitta a Jeff Koons. Dal confronto tra i due vincitori uscirà il primo finalista.
Avete solo un giorno per esprimere la vostra preferenza. Chi è l’Artista del 2008? Colui che ha influenzato maggiormente gusti e tendenze artistiche nell’anno che si è appena concluso?

Banksy sta infliggendo una dura lezione a Koons, mentre lo scontro tra Hirst e Cattelan è sempre più combattuto. Ed ecco un nuovo esaltante confronto: Mimmo Paladino contro Richard Prince.
Paladino, oltre alla mostra “Opera per l’Ara Pacis“, realizzata in collaborazione con Brian Eno, ha ottenuto ottimi risultati all’asta di Sotheby’s a New York del 2 aprile. A giugno, inoltre, è stato inaugurato il suo monumento “Porta di Lampedusa, Porta d’Europa”, in memoria dei migranti morti e dispersi in mare per raggiungere l’Italia. Da ricordare anche le suggestive mostre di Finalborgo (SV) e di Villa Pisani.
Prince, dopo aver disegnato le borse di Louis Vuitton, ha partecipato all’impegnativa mostra di Villa Manin “God&Goods” e ha ottenuto un ottimo risultato anche all’asta di beneficenza “Red” svoltasi da Sotheby’s a S. Valentino. Sempre a febbraio, alcune sue opere sono state vendute a prezzi importanti nell’asta di Phillips de Pury & Co. ed altre hanno ottenuto ragguardevoli risultati nell’asta che si è tenuta il 13 maggio da Christie’s. A confermare il crescente successo dell’Artista l’importante mostra di Londra, svoltasi tra giugno e settembre. Nella lista delle 100 persone più importanti del mondo dell’arte, redatta da ArtReview, Prince figura al diciannovesimo posto.

Mentre Damien Hirst e Maurizio Cattelan competono in un match dall’esito più che mai incerto, ecco un secondo confronto tra due colossi dell’arte contemporanea: Jeff Koons e Banksy.
Il primo, dopo essere stato denunciato, nel marzo di quest’anno, dalla ex moglie Ilona Staller per il mancato pagamento degli alimenti del figlio Ludwig, a luglio ha battuto un nuovo record: la sua opera “Balloon Flower (Magenta)” è stata venduta, da Christie’s, per più di 25 milioni di dollari. Sempre in estate hanno fatto il giro del mondo le foto di “Guilty“, lo yacht di lusso dell’industriale e collezionista d’arte Dakis Joannou, la cui decorazione è stata curata proprio da Koons. Infine, a settembre ha suscitato grande interesse la discussa esposizione delle sue opere a Versailles.
Di Banksy, invece, oltre al record battutto a febbraio, per un’opera di street art, “Keep It Spotless” (firmata anche da Hirst), venduta da Sotheby’s per 1.870.000 dollari, non può non ricordarsi il discusso scoop del giornale The Mail On Sunday, che a luglio di quest’anno avrebbe scoperto e svelato la vera identità dell’Artista. Da segnalare, inoltre, la mostra delle sue opere organizzata dalla Andipa Gallery e tenutasi a Londra tra febbraio e marzo, la più grande esposizione commerciale mai organizzata finora e la richiesta rivolta a Banksy da George Michael di dipingergli le mura di casa per 2 milioni di sterline. Sempre nel marzo di quest’anno è stata diffusa la notizia che l’Artista avrebbe registrato il proprio nome. Ad ottobre, infine, una sua curiosa mostra newyorkese di animatronics.

Il 2008 si sta concludendo. E’ tempo di bilanci. Anche nel mondo dell’arte. Ed ecco una serie di sondaggi per stabilire chi è, secondo gli affezionati lettori di Artsblog, l’Artista dell’anno che volge ormai al termine. Una serie di confronti ad eliminazione diretta, ciascuno dei quali resterà aperto per una settimana, durante la quale potrete votare il personaggio che nel 2008, secondo voi, ha maggiormente influenzato, nel bene o nel male, il mondo dell’arte.
Non mi riferisco solo alle quotazioni delle opere di ciascun artista, ma anche, e soprattutto, alla loro originalità, alla loro capacità di incidere sulla cultura e sul gusto artistico dei nostri tempi. Alle motivazioni a sostegno di ciascun autore che indicherò nel post potrete aggiungere (o contrapporre) le vostre nei commenti.
Cominciamo subito da uno scontro epocale: Damien Hirst contro Maurizio Cattelan. I motivi del confronto sono diversi. Le loro “imprese artistiche” sono state raccontate, nel corso dell’anno, da giornali e televisioni di tutto il mondo. Si tratta, inoltre, dei due Autori che, nel sondaggio sull’Artista vivente più sopravvalutato, hanno ottenuto il maggior numero di voti. Dopo il “continua” alcune brevi note sui contendenti in gara.
Continua a leggere: Chi è l'Artista dell'anno? Hirst vs Cattelan

La notizia è già di qualche giorno fa, ma non potevamo non soffermarci, per un breve commento. Anche Vittorio Sgarbi è scivolato sulla buccia di banana del plagio. Il testo firmato dal critico è leggibile in un volume edito da Skira, che è stato recentemente venduto come allegato di alcuni giornali. L’originale è la presentazione di Mina Bacci alla produzione artistica di Botticelli, pubblicata in un fascicolo dell’opera “I Maestri del colore”, edita daFabbri editore nel 1964.
I due testi, salvo qualche marginale differenza formale, sono pressoché identici. Sgarbi non lo ha negato e non ha nemmeno tentato di difendersi (sarebbe stata impresa piuttosto ardua…). Disarmante la sua confessione: “Non ricordo bene le circostanze”, ha dichiarato. “Credo che trattandosi di un saggio divulgativo io abbia affidato l’incarico a qualche mio collaboratore, il quale forse ha attinto un po’ troppo a dei testi preesistenti, senza avere il buon senso di alterare quei materiali. D’altronde su Botticelli non è che io abbia una valutazione critica particolarmente originale” (fonte: RepubblicaMilano.it; la foto è di Giovanni Dall’Orto).
Qualcuno ha sostenuto persino che il critico avrebbe fatto bene. Voi cosa ne pensate?

Il restauro del David di Donatello, iniziato nel 2006 grazie al finanziamento di duecentomila euro della Protezione civile, è giunto a termine. L’opera può essere ammirata fino al 23 novembre 2009 al Museo del Bargello a Firenze.
Accanto alla statua è stata collocata anche una copia che ne ricostruisce le originarie fattezze quattrocentesche, con le patinature dorate nei capelli e in altre parti della scultura. La riproduzione è issata su una colonna di porfido e su un piedistallo. Così presumibilmente la ammirava Lorenzo il Magnifico nell’attraversare il cortile della sua residenza in Palazzo Medici Riccardi.
La foto è tratta da Repubblica.it.
I lettori di Artsblog hanno emesso già alcuni importanti verdetti: l’artista vivente più sopravvalutato è Damien Hirst; l’opera più scandalosa dell’arte occidentale è la Merda d’artista di Manzoni; l’opera più rappresentativa del XX secolo è Guernica di Picasso; le donne più belle e sensuali della storia dell’arte sono quelle dipinte da Botticelli; l’opera più inquietante è L’urlo di Munch.
Il sondaggio di oggi, che intende aggiungere un nuovo capitolo alla singolare “storia dell’arte” che sta venendo fuori dalla ricognizione delle indicazioni dei nostri lettori, è il seguente: qual è l’opera più enigmatica dell’arte occidentale? Quella che suscita maggiori interrogativi interpretativi? La risposta potrebbe forse sembrare scontata, ma non è detto…
Anche questa volta ho selezionato discrezionalmente alcune opere tra le tante che potrebbero essere ricordate, ma, se volete, potete segnalarne e votarne altre nei commenti.
Continua a leggere: Qual è l'opera d'arte più enigmatica della storia?