
Sempre bellissimo ed emozionante, Spencer Tunic fa la sua apparizione in Belgio.
Location prescelta è il castello di Gaasbeek, mentre il teman prescelto e “Sleeping Beauties” (bellezze dormienti): i protagonisti della performance, sempre volontari, hano posato prima nel giardino e fra gli alberi, per poi dare vita ad una lotta di cuscini, che ha la forza visiva di una vera battaglia.
Il tutto si conclude con il Tunick classico che tutti conosciamo: corpi nudi accatastati gli uni sugli altri che dormono.
Via | Repubblica.it

In occasioni di e per promuovere la personale presso la galleria Mimmo Scognamiglio, Spencer Tunick, a Milano, ha realizzato un servizio fotografico di nudi diverso rispetto al solito. Non una massa indistinta, ma un numero limitato di donne e uomini identificabili. Si tratta infatti di 7 collezionisti.
Trovo l’idea interessante, ma il risultato non particolarmente convincente. A differenza delle altre occasioni, che per quanto ripetitive sembrano un inno alla natura, queste mi sembrano più scontate, e per esibizionisti.
Everyone is Unique è il titolo della mostra (16 settembre - 30 novembre) alla Scognamiglio, che raccoglie 25 scatti realizzati negli ultimi 10 anni dall’artista.
Via | corriere.it
C’è stata una variazione di colore, nel tema tutti nudi per Spencer Tunick. Il fotografo ha interpretato a suo modo la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, e ha deciso di pitturare con vari colori i partecipanti. Se si capisce la ragione del colore nero (come il petrolio), rimane più difficile posizionare il rosa, il giallo, l’azzurro e il blu. Che c’entrano con l’inquinamento provocato dall’oro nero? In realtà sono un omaggio agli artisti Yves Klein, Mark Rothko e Ellsworth Kelly, ma la combinazione dell’omaggio ricorda il disastro BP.
L’installazione artistica si è svolta nell’Herefordshire, Inghilterra, in occasione del festival musicale Big Chill.
Prima volta per l’uso del colore; prima volta per Tunick di una sede dedicata alla musica.
Tutti nudi a Manchester. Non poteva essere che per lui: Spencer Tunick!
Sotto forma di installazione figurativa realizzata nel parco di Salford e chiamata Everyday People, l’opera celebra l’artista LS Lowry, noto per le figure stilizzate maschili.
A commissionare il nudo fotografico d’artista è stata la Lowry Art Gallery per celebrare i suoi dieci anni di attività. E qui dal 12 giugno verranno esposte le immagini, alla cui realizzazione hanno contribuito 1000 volontari tra uomini e donne.
Via | Telegraph
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Ne abbiamo già parlato diverse volte di Spencer Tunick, fotografo e videomaker americano capace di sorprendere con le sue gigantesche installazioni umane.
Adesso Tunick torna in Australia e fa spogliare la bellezza di duemila persone davanti alla Sidney Opera House. In concomitanza con il carnevale, i primi di marzo, creerà una nuova scultura fatta di corpi nudi. Niente di pornografico ma l’idea, come dice lui: ‘Mi piace lavorare con il corpo umano in un modo che non sia sessuale, e che presupponga uno spazio pubblico. Aiuta a rompere molte barriere nella nostra societa”.

Da qualche anno a questa parte in autunno a Firenze va in scena il Festival della Creatività, un contenitore un po’ anomalo di stili, tendenze ed espressioni organizzato livello istituzionale. A noi interessa segnalarvi le iniziative più strettamente legate al mondo dell’arte.
Cominciamo con la rassegna cinematografica Artisti nella città, curata da Silvana Fiorese, che prenderà vita il prossimo 16 ottobre. Nella splendida location della Polveriera della Fortezza da Basso dalle 18 alle 22:30 in programma quattro rari film dedicati ad artisti che della città hanno fatto lo scenario della loro ricerca. Il congolese Kingelez, l’americano Spencer Tunick, il belga Francis Alÿs e la famosissima coppia Christo & Jeanne-Claude.
Il programma, inserito nel progetto “Cinema, architetto dell’immaginario”, è organizzato da Mediateca Regionale Toscana Film Commission e dal film-festival Lo Schermo dell’arte, che andrà in scena dal 23 al 26 novembre nella città gigliata.
Spencer Tunick perde un pò i colpi ma non il vizio.
I corpi nudi di migliaia di volontari sono stati fotografati in Irlanda durante giorni diversi in più sedi, ma l’argomento (forse vista anche la frequenza) non ha suscitato il solito interesse.
Circa 1000 i partecipanti che si sono riuniti il 17 giugno al Blarney Castle, Cork, dove sono stati fotografati tra le rovine. Il luogo è sede del Midsummer Festival che quest’anno ha organizzato per l’incontro annuale questa novità.
Il secondo appuntamento si è svolto nella baia di Dublino. Le location previste avrebbero dovuto essere tre, ma date le condizioni del tempo, freddo e piovoso, la seconda sede è stata soppressa. Circa 2500 i partecipanti fotografati in due giorni sui balconi di una nuova costruzione e nel mare (dove il numero dei volontari si è ridotto e a detta delle immagini doveva essere davvero freddo).
I nudi di Spencer Tunick in Irlanda



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Ne ha parlato Clickblog in occasione della performance di domenica prossima con 3000 corpi nudi a Vienna. Dal 1994 Spencer Tunick realizza scatti di nudo artistico di massa. Il suo sito internet, oltre ad essere pieno delle sue opere d’arte (in particolare, in home page, quella realizzata a Mexico City nel 2007 che ha contato circa 20.000 volontari) è inondato di richieste per la partecipazione ai suoi scatti.
Nei suoi scatti i corpi nudi diventano parte fondamentale dello spazio: lo riempiono e lo completano in modo del tutto originale. Originale perché il gruppo di volontari che si presenta per fare da comparsa nelle sue opere d’arte cambia ad ogni scatto. E’ bello notare come, gli scatti fotografici di Spencer Tunick, siano caratterizzati dalla scomparsa di tutto ciò che superficialmente distingue gli uomini gli uni dagli altri. Lo status sociale di una persona, infatti, si riconosce spesso dall’abito che indossa. Mostrando corpi nudi, l’Artista ci mostra come gli uomini siano, in sostanza, tutti uguali: i partecipanti alle sue opere d’arte, infatti, perdono la loro individualità per diventare parte essenziale di un tutto; parte essenziale di un’opera d’arte.
Altra sensazione che mi suscitano le sue foto è che il corpo umano viene rappresentato così com’è, nonostante le sue imperfezioni. Oggi, infatti, c’è una costa sfrenata mossa dal mito della bellezza e della perfezione, che ci porta a cambiare il nostro corpo per adattarlo all’ambiente. Ciò lo differenzia profondamente da David Lachapelle il quale, invece, ci mostra la perfezione dei corpi tipica dei personaggi famosi.

Anche Spencer Tunick ad Art Basel Miami Beach.
Verranno esposte per la prima voltra dal 1 dicembre le 6 fotografie in edizione limitata realizzate a Miami l’8 ottobre scorso e sarà visibile il video documentario realizzato durante le prove. Le immagini ricopriranno le pareti del Sagamore Art Hotel (e anche di altri luoghi pubblici), l’hotel scelto dall’artista sia per la collezione artistica presente, sia per la struttura sinuosa adatta alla scenografie dei nudi di Tunick, che ha utilizzato materassini verdi e rosa, 500 bottiglie di champagne, più altri accessori proprietà dell’hotel.
Alla presenza del fotografo e della curatrice dell’evento Kimberly Marrero il 3 dicembre saranno consegnate le copie ai partecipanti. Una volta concluso l’evento, le fotografie entreranno a far parte della collezione del Sagamore Art Hotel.