
Il MAV è il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano e da domani, venerdì 18 marzo 2011, inaugura Carta Kubrick un’eccezionale mostra su Stanley Kubrick con la presenza di Enrico Ghezzi e Emilio d’Alessandro, assistente del regista newyorchese dal 1971 al 1999.
Si tratta di un allestimento del tutto originale, a cura di Emanuele Donadio, che porta alla luce un patrimonio cartaceo finora poco conosciuto. Si tratta di 400 pezzi tra ‘cinemini’, locandine, manifesti, libri, foto e riviste, materiale promozionale che Kubrick in persona si dedicava a preparare. Una sorta di grande “paratesto” alla regia che ci aiuta a capire il livello più ’superficiale’ della comunicativa del maestro.
Una mostra che non è un’accozzaglia di memorabilia, ma “il primo studio dedicato ai materiali cartacei promozionali dei suoi film”, come sostiene Donadio e che rivela ”una spasmodica attenzione alla chiusura filologica del proprio testo filmico, che si rivela, oltre che nelle fasi di lavorazione sul set, anche nella cura riposta nell’ideazione e creazione dei suoi materiali promozionali, che assumono quindi la dimensione e valore di opera kubrickiana”.
Alla mostra, ad ingresso gratuito, si affiancano una serie di incontri con cadenza settimanale, ogni venerdì (in galleria trovate il programma).
Dal 16 aprile al 4 luglio, palazzo della Ragione di Milano apre le porte a una prima mondiale: verranno esposte 300 fotografie di Stanley Kubrick, un repertorio di immagini che può aiutare a completare le figura del geniale regista dell’ “Arancia meccanica” o di “Eyes wide shut”. La mostra si intitola “Stanley Kubrick fotografo. 1945-1950″ e testimonia di un periodo poco conosciuto del regista: quando a 17 anni venne assunto dalla rivista “Look” come fotoreporter.
E i negativi a disposizione sono più di 20.000. Alcune delle immagini presentate alla mostra sono state stampate per la prima volta. Dunque dei bianchi e neri che mostrano un lato poco conosciuto della carriera del genio americano, e che, probabilmente, ha costituito un preambolo alla trasformazione delle immagini fisse della fotografia in movimento.
Degli oltre 300 scatti si distinguono due cicli: quello dedicato al circo e quello dedicato ai pulitori di scarpe delle strade. Bianchi e neri incisivi, che a volte, per il gusto dell’istante, ricordano Cartier-Bressons, al cui filone sicuramente si ricollegano. L’impressione è che, se non avesse deciso di prendere in mano una macchina da presa, Kubrick sarebbe potuto diventare un grande fotografo.
Joshua Hoffine sembrerebbe un fotografo senza pretese, che si diverte a mettere in scena teatrini dell’orrore con la collaborazione di amici e parenti. I suoi scatti sono pensati come piccoli film con tanto di set, costumi, macchine per la nebbia e altri effetti speciali. Non si tratta di collage e photoshop è usato solo per bilanciare e contrastare i toni.
L’amore per le animazioni dei vecchi cartoni della Disney insieme a quello per le illuminazioni usate da Stanley Kubrick e Chris Cunningham, rispettivamente nei loro film e nei loro spot e video (questi ultimi eccezionali), unito all’atmosfera delle fiabe, ha portato Hoffine a comporre fotografie in cui i mostri che sbucano da ogni dove sono simboli dell’incertezza che abita tutta l’esistenza, e non solo gli incubi dei bambini.
Secondo Hoffine, l’orrore ci dice che la nostra fiducia nella sicurezza è deludente e che i mostri sono tutt’intorno a noi. Non male per uno che considera le sue fotografie come pezzetti di dolce…
via | who killed bambi?
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Cineblog aveva anticipato la notizia nel lontano 2005 (poi slittamenti dovuti alla ristrutturazione hanno rallentato il tutto).
Stanley Kubrick, oltre a Rothko, apre il Palazzo delle Esposizioni.
Per la prima volta si è potuto accedere agli archivi del regista e il materiale verrà esposto alla mostra curata da Hans-Peter Reichmann. Si parla di documenti inediti, copioni, appunti, plastici, costumi, fotografie e filmati del dietro le quinte. Questo per illustrare il metodo di lavoro di Kubrick e il suo interesse per l’arte, l’achitettura e il design, in un percorso che mette lo spettatore dietro la macchina da presa.
Parallelamente alla mostra, nel cinema del Palazzo, verrà proiettata una retrospettiva cinematografica sul regista.
Stanley Kubrick, Palazzo delle Esposizioni, Roma, dal 6 ottobre al 6 gennaio 2008.