
Si chiude il 23 luglio a Contiglione (Rieti) il secondo workshop internazionale dedicato all’arte, alla cultura e alle nuove tecnologie realizzato dal centro sperimentale MEDIARS.
Un passo indietro per capire qualcosa di più sul centro, un’organizzazione non profit nata nel 2006 come spin off della Regione Lazio, le cui attività si sviluppano fra Castello idi Contiglione in Rieti e Los Angeles. Il centro affianca la ricerca sull’arte e la cultura dei nuovi media a programmi di mobilità e residenze: il principale prodotto è la conferenza annuale nella quale si alternano installazioni, workshop, forum e progetti sul territorio. Fra i progetti, ad esempio, “Il Castello sensibile” realizzato nel 2007, in cui la facciata del Castello cambia di colore e intensità al passaggio del pubblico; “I Quartieri della Memoria” e “La Voce dei Luoghi“.
Del programma 2010, per chi fosse in zona, segnalo la giornata del 21 luglio in cui sarà possibile visitare fra le altre l’installazione cuore.uno.zero di Stefano Sburlati che abbiamo intervistato qualche tempo fa su questo blog.
cuore.uno.punto.zero@paratissima 2009 from stefano sburlati on Vimeo.
“cuore.uno.punto.zero” è l’ultima opera di Stafano Sburlati. Esposta in occasione di Paratissima, la video installazione reagisce in tempo reale ai battiti cardiaci dell’utente, ed è questa l’occasione per conoscere l’artista e il suo lavoro.
Scopriamo insieme a lui le radici del suo interesse per il digitale, da pc che ha visto in casa sin da bambino, a videogames, riciclaggio di vecchio hardware, fino ad approdare alla telecamera passando dal cinema all’arte digitale. Dell’installazione e dell’esperienza di Paratissima ci offre una descrizione incisiva, fresca e sentita, dove il pubblico entrato improvvisamente e in modo inaspettato in contatto con “l’interiorità biologica” del cuore inizia a giocare, balla, trattiene il fiato, mentre una donna incinta scorge il battito del feto…
Ma come sempre, vi lascio alle parole di Stefano, un artista che segnalo per la prima volta al pubblico ma che vale la pena tenere d’occhio.
Buona lettura.
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