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Tutti gli articoli con tag stencil art

A Chicago Ray Noland, "allievo" di Banksy

pubblicato da Lorenzo Mazza


I primi stencil apparsi a Chicago erano stati ideati da Banksy, poi dal maggio 2009, l’artista Ray Noland ha creato una sua serie ispirandosi al genio di Bristol. In “Run Run Blago”, il protagonista è l’ex Governatore Rod Blagojevich, di profilo, in tuta mentre fa jogging.

L’immagine è tratta da una foto di repertorio di Blagojevich che attraversa il quartiere di Ravenswood Manor in inverno… e proprio su quei passi è stato arrestato. Un’altra immagine, Survivor Blago, raffigura Blagojevich in ginocchio mentre cerca di accendere un fuoco.

Insieme ai tipi di Cro – Creativerescue.org, Noland ha ideato la scorsa estate un simpatico Group Show a partecipazione aperta, Run Blago Run, in cui hanno partecipato molti artisti con opere politicamente scottanti. Parte dei ricavati della vendita sono andati a favore di Street Level, associazione che si occupa dell’alfabetizzazione ai media dei più giovani.

Che dire, a Blagojevich (di origini serbe), secondo governatore democratico nella storia dell’Illinois, arrestato per corruzione e cospirazione, non gliene hanno fatta passare una. La forza dei graffiti stencil ha spinto la gente a esprimere ancor più la propria rabbia nei confronti di un politico che, dalla sua scrivania, ha sistemato solo i propri interessi.

Ray Noland - Stencil
Ray Noland - StencilRay Noland - StencilRay Noland - StencilRay Noland - Stencil

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'Homeless' - I senzatetto di Sone a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza


Lo stencil che vedete qui sopra è stato fotografato in strada a Roma (qualcuno di voi l’ha per caso visto?). L’autore è Sone (Stilo-Sone), street artist siculo-romagnolo che vive e lavora a Roma e di cui avremo occasione di riparlarvi presto.

Il titolo dell’opera è ‘Homeless’, il senzatetto. Un barbone dorme nella sua scatola di Ikea, anch’essa piegabile e smontabile, proprio come gli oggetti che conteneva.

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Orticanoodles Private Show a Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza


Inaugura oggi venerdì 4 giugno alle 19 nel nuovo spazio Urban Garage in via Forcella a Milano Orticanoodles Private Show, una mostra che presenta l’ultima produzione artistica del sodalizio artistico che va sotto il nome di Orticanoodles. Quattro giorni in cui gli artisti saranno presenti, per confrontarsi con gli amanti della street art e gli addetti ai lavori, a cominciare dal live painting di oggi.

Ortica, di ritorno dalla grande personale alla Gallerie Itinerrance di Parigi nello scorso aprile, presenta lavori inediti per il pubblico italiano, che segnano un ritorno all’uso del colore e l’avvio di una nuova ricerca a livello di contenuti. Da una parte prosegue l’indagine sull’autonomia estetica del paesaggio urbano. Di fronte a noi si stagliano imperiose le tele in formato verticale con le serie dei citofoni, dei campanelli….pezzi di strade ignote che mescolano identità, improponibili torri da scalare nel delirio dell’abitare.

Dall’altra il focus adesso è sulla crisi finanziaria. Caveau, cassaforti, registratori di cassa, sportelli del bancomat, anche questi come ’staccati’ dalle strade, irrompono nello spazio della galleria con la loro potenza estetica e la fragilità della loro funzione di erogare/proteggere soldi.

Insomma, gli ingredienti per una mostra davvero interessante ci sono tutti. Orticanoodles ha appena visto battere all’asta dedicata alla street art alla Maison Damien Leclere di Marsiglia un suo pezzo e si prepara ad un nuovo intervento e ad una mostra ad Amsterdam a partire dal 15 giugno.

Orticanoodles. Streets and Gallerie Itinerrance
Orticanoodles @ Gallerie ItinerranceOrticanoodles @ Gallerie ItinerranceOrticanoodles @ Gallerie ItinerranceOrticanoodles @ Gallerie Itinerrance

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C215: street art alla massima potenza a Milano!

pubblicato da Lorenzo Mazza


I lettori più attenti di Artsblog si ricorderanno di Christiam Guemy aka C215, street artist francese dallo stile unico e davvero prolifico. La primavera ce lo porta in Italia per due importanti appuntamenti: Outdoor, l’evento romano di poster art e C215 solo exhibition, la prima grande retrospettiva italiana a lui dedicata e organizzata da Urbanpainting presso lo Spazio Concept (via Forcella) da giovedì 29 aprile a mercoledì 5 maggio a Milano.

Un incontro abbastanza recente quello tra C215 e lo stencil, che ha scoperto nel 2007, e in poco più di 3 anni è divenuto parte integrante del suo toolkit, conducendolo in giro per il mondo in un’irrefrenabile attività. La sua ricerca si colloca negli ambiti del ritratto e parte da una documentazione fotografica attenta agli umili, agli emarginati, a coloro che si incontrano per strada senza farci più nemmeno caso. Gli esiti sono davvero originali e conducono la sua pittura, improntata su un uso magistrale del colore, a cogliere aspetti profondi e nobili dell’animo umano.

L’appuntamento milanese, curato da Luigi Mauri e Tatiana Belluzzo (con testi critici scritti da me stesso, Lorenzo Mazza aka nabis, ovvero uno degli autori di Artsblog.), presenta 60 opere originali realizzate a stencil dal 2007 al 2010, collocate su una moltitudine di supporti. Legno, metallo, tela, oggetti di recupero, C215 riporta nello spazio della galleria la sua capacità di trovare angoli liberi anche nella più affollata città. Pur con l’attenta preparazione cui vanno incontro i suoi lavori, restano sempre la rapidità d’esecuzione e la potenza visiva dello stencil a far capolino. ILe sue creazioni così non hanno bisogno di occupare le parti più in vista delle strade cittadine, la loro forza comunicativa li rende più ‘leggeri’ e ridà per un attimo dignità e speranza ai soggetti rappresentati.

C215 - Various Works
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Strada facendo, 747 e Rewriting. Torino protagonista nella street art

pubblicato da Lorenzo Mazza

Più di un mese, dall’8 aprile al 15 maggio 2010, in cui Torino ospiterà tre eventi dedicati allo stile ”calletero”. Protagonisti nazionali ed internazionali come Alicé (Roma), Assi-One (Argentina, Buenos Aires), Boris Hoppek (Germania, Siegen), Br1 (Biella), Centina (Parma), Dott. Porka’s P-Proj (Torino, Bologna, Bari), Fkdl (Francia, Parigi), Elfo (Brescia), Gec (Cuneo), Halohalo (Torino), Iabo (Napoli), James Kalinda (Parma), Jef Aerosol (Francia), Kenny Radon (Padova), Mister X (Cuneo), Pao (Milano), Pixelpancho (Torino/Valencia), Ramona Vada (Cuneo), Seacreative (Varese) e 999 (Torino). Si parte con Strada Facendo (08 aprile), a cura di Olivia Spatola, prenderà il via presso lo Spazio Barriera di Artegiovane (via Crescentino, 25 ).

747
(9 aprile) è invece l’allestimento presso Cripta 747 nella in Galleria Umberto I, mentre Rewriting (10 aprile) propone tre gruppi di artisti per tre serate (10, 16, 23 Aprile) al Circolo Culturale Amantes (via Principe Amedeo 38/A). Tre gruppi di artisti in tre serate, ognuno alle prese con un pannello di cinque metri per due.

Per il programma dettagliato delle singole iniziative e le informazioni sui singoli artisti, ecco il sito ufficiale della manifestazione.

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Let there be gray! – Tim the Young

pubblicato da Lorenzo Mazza


Let there be gray! - Lascia che ci sia grigio! In questo e molti altri divertenti slogan che appaiono nei suoi lavori, c’è racchiusa buona parte dell’ironia della sua poetica. Tim the Young è un artista tedesco, nato nel 1972 a Bad Oeynhausen, cittadina termale nel North Rhine-Westphalia. Cresciuto a Minden, oggi vive a Bielefeld. All’età di sedici anni ha tagliato i primi stencil, una passione che l’ha nettamente folgorato a partire dal 2002, anno in cui la sua produzione artistica ha cominciato a divenire più costante e concreta.

Si parte dai primi lavori, più fotografici e narrativi, legati a un’iconografia pop-surrealista, che si nutre della mitologia del cinema, della moda, del glamour, realizzati sia su tela che sui 33 giti in vinile. Si passa alla divertente serie di ads vintage del 2005, ispirata alle vecchie pubblicità di saponette, chewing-gum, sigarette, ansiolitici. Il nome del brand viene ogni volta sostituito dai claim dell’artista, che inneggiano ad amore, giustizia, rispetto, onestà. Sembra quasi che le merci si ribellino, al destino crudele che le vuole portatrici solo di un messaggio vuoto ed commerciale.

Nel 2007 l’ultima trasformazione, Tim the Young diventa grigio. All is gray, Happy Gray! Gli ombrelli sono prodotti per un domani… grigio, così come la sua tecnica di colorazione è in scala di grigi. Cani, piccioni, topi, elefanti e bombolette…tutto contribuisce alla causa per un domani più grigio. Quasi una propaganda dal basso, dove persino la statua di un angelo in preghiera tiene in mano la mascherina di uno stencil. Nella galleria di immagini che vi proponiamo trovate una breve rassegna di oltre sette anni della produzione del “Giovane”, ben documentata sul suo sito ufficiale.

Tim the Young
Tim the YoungTim the YoungTim the YoungTim the Young

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Come nasce uno stencil?

pubblicato da Lorenzo Mazza

Come nasce uno stencil? Di sicuro ognuno ha la sua tecnica… ci piace però proporvi questo video, Making of a Geisha, in cui lo street artist 2:12 ci propone le varie fasi del suo lavoro di creazione di uno stencil raffigurante una Geisha.

Come si legge nel suo blog, 2:12 “si pone l’obiettivo di portare l’arte nelle strade. Tutti i suoi pezzi sono verniciati con stencil tagliati a mano. Per qualche ragione contorta ama il fatto che ogni pezzo, pur avendo richiesto molto tempo di produzione, non durerà per sempre, ma sarà sottoposto agli eventi naturali e cambierà con il tempo”. Le strade sono il più grande museo a cielo aperto del mondo ed è affascinante come ciascun lavoro - e quindi anche l’energia creativa di ciascun artista - diventi in qualche modo “proprietà” della colletività.

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Jef Aerosol a Bruxelles

pubblicato da Lorenzo Mazza


Jef Aerosol appartiene alla prima generazione della street art, quei pionieri che hanno introdotto tante innovazioni. Ha cominciato nel 1982 a Parigi, dove molti suoi pezzi sono ancora visibili.

Camminando per Bruxelles mi sono imbattuto in questo bel negozio di dischi (sì, esistono ancora!) dove a fare gli onori di casa mi hanno accolto Bruce Springsteen, Jimy Hendrix, Bob Dylan, Jim Morrison e John Lennon. Il negozio si trova proprio nel centro della capitale belga, al 7 di Rue du Chêne.

Il buon Jef ha sempre dedicato i suoi stencil alle più grandi personalità della scena rock. Basta pensare che qualche anno fa stava lavorando a uno stencil di Syd Barrett, quando ha sentito la notizia che era morto. In men che non si dica è salito sul primo treno per Londra per pagare il suo tributo alla grande anima dei Pink Floyd. Dopo poche ore le strade di Camden e dell’East End di Londra erano tappezzate degli stencil di Barrett.

Rockstar - Jef Aerosol @ Bruxelles
Rockstar - Jef Aerosol @ BruxellesRockstar - Jef Aerosol @ BruxellesRockstar - Jef Aerosol @ Bruxelles

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Kids love peace - Icy e Sot dall'Iran

pubblicato da Lorenzo Mazza

Icy e Sot sono due fratelli che vengono da Tabriz, una città nell’Ovest dell’Iran. Nel 2006 hanno cominciato ad interessarsi alla stencil art e in questi ultimi due anni stanno facendosi vedere. Dall’8 al 13 gennaio saranno a Teheran per una personale è prevista la loro presenza in una mostra collettiva alla Crewst Gallery di Los Angeles nei primi mesi del 2010.

Il progetto Kids love peace è uno stencil di 6 livelli (24 X 100 cm X 70 cm ) che racchiude un messaggio semplice e diretto, ma mai scontato.

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Mona Lisa graffiti: la gioconda e la street art

pubblicato da Lorenzo Mazza


Visto che parliamo spesso di stencil, non poteva mancare una galleria id immagini di stencil e graffiti dedicati alla Gioconda. Il capovolavoro di Leonardo è una delle opere più clonate e rielaborate della storia dell’arte. Non poteva mancare nemmeno la Gioconda-soldato di Banksy e quella che mostra il fondoschiena… di cui non so dirvi l’autore. Tra l’altro proprio quella Gioconda gialla che vedete in galleria di Banksy aveva fatto parlar di sé qualche anno fa perché era stata venduta per 50.000 sterline. Un prezzo che successivamente sarebbe stato ampiamente superato.

Nella cultura postmoderna le immagini vanno in pasto alle moltitudini che le rielaborano e le fanno proprie. Così accade per questi stencil. Alcuni sono interessanti opere d’arte, per dirla meglio variazioni sul tema di Mona Lisa, dietro cui si vede la mano di un autore. Altri semplicemente stencil, infinitamente replicabili e in qualche modo “anonimi”.

Proprio ieri un enorme Mona Lisa in un tondo (17,5 metri di diametro e un grandezza pari a 50 volte l’originale), è apparsa nel pavimento di un centro commerciale a Wrexham, nel Galles del Nord. Buona visione!

La Gioconda nella street art
La Gioconda nella street artLa Gioconda nella street artLa Gioconda nella street artLa Gioconda nella street art

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