
L’artista canadese Luanne Martineau si è fatta conoscere per aver creato un’interessante tecnica di assemblaggio di sculture in feltro e lana. Esseri umanoidi, con tratti animali e vegetali presenti insieme, producono nell’osservatore un’esperienza che oscilla tra il fascino e la repulsione.
A livello tecnico si combinano le esperienze dell’artigianato e le eredità dell’arte degli anni 1960, che ripensa i materiali. Così a livello estetico la Martineau rende labili i confini tra lo stile e l’ideologia, tra la presupposta ‘altezza’ dell’arte contemporanea e la bassezza del corpo.
Ci sono riferimenti all’Espressionismo Astratto, al Postminimalismo, al femminismo e alla cultura popolare e fattori estetici, sociali e psicologici vengono trattati con un leggero tocco umoristico.

Nina Braun è tedesca e vive ad Amburgo. La sua arte è caratterizzata dall’attenzione verso materiali generalmente connessi con l’ambiente domestico come la lana e la stoffa, combinati in maniera tale da dare vita ad un universo parallelo abitato da creature immaginarie e morbide.
Lo stile, un po’ infantile e naif, indubbiamente in contrasto con l’epoca contemporanea dominata dal virtuale e dal digitale, si accompagna alla realizzazione di sculture e oggetti che stanno a metà strada tra l’arte e la pratica artigianale, tra l’astrazione e la semplicità.
I suoi personaggi subiscono, in corso d’opera, numerose trasformazioni: dal disegno, alla scultura, all’animazione. L’artista, che non si sente legata a nessun genere in particolare, si auto-definisce esponente di un movimento hippie moderno.
Fino al 4 luglio, Nina Braun sarà in mostra ad Amburgo alla Galerie Heliumcowboy Artspace con la personale Stick and Move.
via | Art MoCo