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Tutti gli articoli con tag street art

Quando le pubblicità e gli annunci incontrano l'arte

pubblicato da Alberto Graziola

Quando le pubblicità e gli annunci incontrano l\'arte

Ci sono pubblicità che magari uno non nota oppure altre che quasi infastidiscono. Possono convincere o meno, ma sono uno dei fulcri del commercio odierno.

Poi ci sono casi in cui gli annunci e le inserzioni assumono un sapore ancora più particolare. Quando vengono inseriti in un particolare contesto, quando si adattano al paesaggio e addirittura lo arricchiscono, lo colorano, lo rendono originale senza invadere.

In questi casi, è quasi riduttivo parlare di semplice pubblicità o di semplici annunci e inserzioni per sensibilizzare o informare. C’è senso dell’arte, curiosità, originalità e creatività. E questi, da sempre, sono spesso ingredienti fondamentali di un’anima artistica.

Guardate la gallery, non sono esempi meravigliosi?

Quando le pubblicità e gli annunci incontrano l\’arte

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Quando l'arte non è solo evasione: Escif per Memorie Urbane

pubblicato da Eleonora Santonocito

escif

Escif è uno street artist di Valencia dall’identità sconosciuta,famoso in tutto il mondo. Fino al 4 Giugno anche Gaeta ha avuto l’opportunità di vederlo all’opera, per l’evento della durata di un mese Memorie Urbane. Per l’occasione ha realizzato un murales dal titolo Angolo di Riflessione. La timida scritta che dà il titolo all’opera campeggia proprio nell’angolo in alto a destra della facciata laterale del palazzetto dello sport e sembra quasi scomparire rispetto alle dimensioni mastodontiche della facciata, dove una nave così simile alla sfortunata Concordia, si è arenata.

Proprio a due passi dalla spiaggia Escif, accanto alle opere dei suoi colleghi street artist, ci ricorda che se da una parte l’arte offre una visione luminosa della vita che gli artisti ci mostrano attraverso il filtro della loro fantasia, d’altra parte ha il diritto di ricordarci il buio dell’esistenza, a volte senza possibilità di riscatto.

Le notizie si rincorrono veloci grazie alla tecnologia ed Escif, che ha realizzato l’opera sull’onda dell’emozione e non di un progetto preparatorio ben definito, ribadisce ancora una volta il proprio obiettivo artistico di risvegliare le menti degli spettatori. E a giudicare dalle numerose voci di popolo ha saputo proprio farlo.I significati delle sue opere sempre così personali sfuggono da qualsiasi spiegazione: il messaggio,come ci tiene a precisare lo stesso Escif, è chiaro solo in apparenza e sa sfuggire a una definitiva risoluzione. Varrà lo stesso discorso anche per Angolo di Riflessione?

Escif ama definire la sua arte un progetto. Un progetto itinerante che nasce nel momento in cui gli viene data l’occasione per esprimerlo e di cui ognuno può esserne l’inventore. In questi giorni l’itinerario italiano dell’artista è proseguito a Roma, chiamato dalla Galleria Wunderkammer.

escif escif

Foto| Si ringrazia la fotografa dell’evento Flavia Fiengo

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Street Art: muri e palazzi di città con immagini curiose e grottesche

pubblicato da Alberto Graziola

Street Arts tra muri e palazzi

La Street Art è particolare e spesso molto amata proprio per il punto di vista soggettivo dell’autore che colora e rende particolarmente vivo una parte di città, un muro grigio, un marciapiede o un qualsiasi particolare di una strada apparentemente anonima.

Ed ecco una gallery che potrà soddisfare gli amanti dell’arte di strada, tra una Biancaneve che non stringe una mela ma bensì una granata con la scritta “War is over”, una piovra minacciosa o alcuni misteriosi personaggi in bicicletta.

Grotteschi, curiosi e sicuramente originali, cliccate sulla gallery qui sotto per vedere gli ultimi esperimenti più creativi di Street Art sparsi per il mondo

Street Arts tra muri e palazzi

Street Arts tra muri e palazziStreet Arts tra muri e palazziStreet Arts tra muri e palazziStreet Arts tra muri e palazzi

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Banksy vs King Robbo

pubblicato da Anna Castiglioni

bansky vs king robbo

Quella tra Banksy e King Robbo è una delle battaglie tra writer più famose, iniziata nel 2009 e terminata - forse - nel novembre scorso. Ma andiamo con ordine. Il murales incriminato è quello sulle sponde del Regent’s Canal, a Londra, creato nel 1985 da King Robbo, all’epoca re dell’hold school londinese; nel corso degli anni sopra al graffito sono apparse molte tag di altri street artist, fino a che Banksy non ha messo mano alla parete per trasformarla in modo radicale, sostenendo la tesi che non era a conoscenza della popolarità di Robbo. Che non l’ha presa molto bene, tanto da dare inizio ad una battaglia a suon di bombolette spray: appone nuovamente la sua firma, ma stavolta aggiungendo il “king”, mandando così un chiaro messaggio al writer che aveva osato deturpare la sua opera.

Per tutta risposta, Banksy, aggiunge un “fuc” davanti al “king”, tanto per chiarire le intenzioni; ritorna Robbo a cancellare il prefisso scomodo e a seguire uno sconosciuto a porre fine alla lotta, dipingendo la parete di nero. Ma non finisce qui. Robbo nel luglio 2010 torna sulla scena del crimine e riproduce Top Cat sopra una lapide in cui c’è il nome del suo avversario, la cui carriera - secondo Robbo - sarebbe morta e sepolta. La sfida all’ultimo graffito procede con un altro murales di Banksy nel gennaio 2011, ma Robbo dopo qualche mese va in coma a seguito di un incidente e non può replicare. Ecco allora che Banksy, nel novembre 2011, per omaggiare il suo rivale riproduce il murales originario in versione minimal. Con una candela che è però anche bombola infiammabile, segno (e speranza) che la battaglia è stata vinta da Robbo, ma la guerra è ancora aperta.

Bansky vs King Robbo
Bansky vs King RobboBansky vs King RobboBansky vs King RobboBansky vs King Robbo

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"Arts in the streets" al MOCA registra il record di presenze

pubblicato da Anna Castiglioni

Arts i the street

Art In The Streets“, che si è appena conclusa al MOCA, ha registrato il record di visitatori: secondo un comunicato stampa del museo, la mostra che si è svolta dal 17 Aprile al 8 agosto, ha contato oltre 201.352 presenze. I record precedenti sono stati incassati dalla retrospettiva di Andy Warhol (195.000 visitatori) e “MURAKAMI” (149.323 visitatori). Grazie al successo di “Art in the Streets”, MOCA si aspetta di raddoppiare la frequenza annuale per un totale di 400.000 visitatori. La street art diventa dunque un business da primato. Davvero surreale se si pensa che nasce proprio dalla strada e dalla cultura underground. Ecco la soddisfatta dichiarazione del direttore Jeffrey Deitch:

“E’ la mia missione per aumentare la frequenza del MOCA e di coinvolgere un pubblico nuovo. ‘Art In The Streets’ riflette una vasta gamma di discipline creative e delle realtà locali, e questi numeri da record ci porteranno a raddoppiare la frequenza del museo di quest’anno. “

Già solo nell’ultima settimana la mostra ha attirato 32.278 visitatori, complici probabilmente le vacanze estive di molti americani ed europei, facendo così registrare un record nel record. Pare che “Art In Streets” sia stato per il MOCA quello che “Savage Beauty” (mostra dedicata allo stilista Alexander McQueen e andata in scena proprio in questi mesi) è stato per il Metropolitan Museum of Art: un successo senza precedenti. Questi numeri ci portano a pensare che la street art stia diventando la nuova arte contemporanea, così come moda e arte siano sempre più correlati e contaminati l’una dall’altra. Lo scopo è comunque arrivare ad un pubblico sempre più vasto.
Tra gli artisti che hanno partecipato alla grande collettiva troviamo Banksy, Blu e Keith Haring. Casomai vi foste persi la mostra o le immagini, qui trovate un video che vi darà la misura dell’evento che si è appena concluso.

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Big Bang Big Boom: un nuovo video di Blu

pubblicato da cesare

È online da pochissime ore su Vimeo, Big Bang, Big Boom, il nuovo video animato dello street-artist bolognese Blu. Della durata di ben 9 minuti il video lascia letteralmente senza parole, al punto che i precedenti lavori di Blu sembrano solo delle piccole prove generali di questo enorme, ambiziossimo e straordinario progetto.

Progetto che parte da un’ altrettanto ambiziosa idea di partenza, cioé - come si legge su Artsh.it - quella di raccontare:

“l’inizio e l’evoluzione della vita da un punto di vista non scientifico, e come potrebbero andare a finire le cose…”

Con questo nuovo video, Blu conferma di meritare appieno l’ammirazione e il rispetto che sta ricevendo per la sua incredibile e inesauribile creatività ma anche per la sua pazienza, visto che realizzare un video del genere richiede un lavoro certosino di mesi e mesi. Altre parole non servono, a parlare sono le immagini.

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Cano, Neda: un artista della strada di Milano

pubblicato da Francesco Magnocapello

Neda 16K

Oggi vi presento uno scambio di battute con Cano, amico prima che artista di strada famoso nel circolo dell’aerosol art per la fama del suo gruppo 16K con cui aveva originato negli anni ‘90 uno stile molto particolare detto “organico”. Ci ha mandato un paio di immagini dei suoi nuovi lavori, dopo l’esperienza delle Bele Arti ormai lo stile del writing è un ricordo, il resto del suo lavoro lo vedete nel suo sito ufficiale: Cano 16K.

- una breve presentazione di te stesso

mi chiamo cano. dipingo dall’età di 15 anni per le strade di milano, dove sono nato, ora dipingo su tela, e sto cercando di fare dei miei sogni la mia vita

- come definisci la aerosol art

credo che sia l’ultimo vero movimento artistico del 900, non cè mai stato niente del genere prima, un movimento globale, spontaneo, senza gallerie, mercato, critici d’arte, solo con le proprie regole, leggi tribali, guerre. una specie di ritorno alla preistoria, dove disegnare sul muro era una necessità per gente che doveva cacciare, nutrirsi, combattere e uccidere per sopravvivere, è la prova che l’uomo ha bisogno dell’arte per restare vivo anche se fa fatica a vivere, loro lo avevano già capito, noi lo abbiamo già dimenticato. i writers sono oltre il mercato dell’arte sono l’istinto più puro rimasto in vita, in questo mondo che sta diventando sempre più un sogno al neon.

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I graffiti della piccola Solveig

pubblicato da michele

Solveig. La bambina che fa i graffiti

Ok, definirla “il nuovo Banksy“, come ha fatto una parte della stampa (soprattutto inglese), mi sembra anche troppo generoso. Però di sicuro c’è di che sorprendersi a vedere questa ragazzina che, alla tenera età di 11 anni, già impugna le bombolette e realizza alcuni graffiti niente male, considerando, appunto, la sua età.

Viene da Brighton, e ha già formato la sua crew, la AGC (All Girls Crew) con qualche sua amichetta della strada. E, nel “tempo libero”, non le dispiace dilettarsi a fare qualche tatuaggio, come potete vedere nella gallery. Insomma, la piccola Solveig (questa è la sua tag), deve ancora crescere, ma un bel pezzo di strada l’ha già fatto…

Solveig. La bambina che fa i graffiti

Solveig. La bambina che fa i graffiti Solveig. La bambina che fa i graffiti Solveig. La bambina che fa i graffiti

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Jonone 156 alla The Don Gallery di Milano

pubblicato da Francesco Magnocapello

Sono appena tornato dall’inaugurazione della nuova mostra di Jon One alla galleria The Don di Milano e vi posto quattro minuti di video dove Jon ci racconta qualcosa di sè e dei nuovi lavori che presenta (passate al minuto 1.45 se volete andare subito al dunque, e scusate la qualità di immagini e audio - avevo solo il cellulare con me).

Domani aggiornerò il post con le fotografie dell’esposizione: bellissimi i colori, sembra che una delle ispirazioni siano le vetrate delle cattedrali gotiche. Poca roba a bomboletta, per il mio gusto un grande pregio che rende le tele molto eleganti e fresche, senza la pesantezza del tipico colore aerosol. Le calligrafie sembrano basate più che altro sulla tag, che diventa un pattern fittissimo lavorato anche con le gocciolature dell’inchiostro. Ho preferito decisamente questo ambiente più a misura di interni, rispetto alla sua grande parete dipinta per Born in the streets di Cartier.

Per un profilo dell’artista, dovreste leggere dalla Wikipedia francese dato che vive a Parigi da tanti anni, le informazioni in italiano non sono molte, potete però vedere il suo sito ufficiale con una selezione di foto e video. Qualche scatto nel seguito del post.

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