Tutti gli articoli con tag street art

Street Walls Experience a Roma

pubblicato da nabis in: Street Art Fotografia Gallerie Artisti


Forse alcuni di voi la conosceranno per Romephotoblog. Jessica Stewart è una fotografa del Massachussets che dal 2005 vive a Roma. Documentando la bellezza e la complessità del paesaggio urbano della capitale, si è spesso imbattuttuta in opere di street art, lentamente innamorandosene.

Una mostra, che apre i battenti venerdì 19 Marzo presso la wine-gallery Laboratorio 51 in San Lorenzo (via degli Ausoni, 47), presenta al pubblico 10 scatti selezionati in un anno di street art hunting. JB Rock, C 215, Omino 71 e Mr Klevra, Lucamaleonte, Hogre, Urka, Zilda, Uno, Curt (The StickHeads), ciascun artista ha preparato un lavoro originale da affiancare alle fotografie.

La mostra, curata dalla Stewart e da Elsewhere Factory, prosegue fino al 26 Marzo. Ci porta in giro per le strade al Pigneto, Monti, Ostiense, Trastevere, San Lorenzo, Piazza Flaminia, dove sono stati immortalati i pezzi che ognuno ha voluto regalare alla città di Roma.

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Let there be gray! – Tim the Young

pubblicato da nabis in: Pittura


Let there be gray! - Lascia che ci sia grigio! In questo e molti altri divertenti slogan che appaiono nei suoi lavori, c’è racchiusa buona parte dell’ironia della sua poetica. Tim the Young è un artista tedesco, nato nel 1972 a Bad Oeynhausen, cittadina termale nel North Rhine-Westphalia. Cresciuto a Minden, oggi vive a Bielefeld. All’età di sedici anni ha tagliato i primi stencil, una passione che l’ha nettamente folgorato a partire dal 2002, anno in cui la sua produzione artistica ha cominciato a divenire più costante e concreta.

Si parte dai primi lavori, più fotografici e narrativi, legati a un’iconografia pop-surrealista, che si nutre della mitologia del cinema, della moda, del glamour, realizzati sia su tela che sui 33 giti in vinile. Si passa alla divertente serie di ads vintage del 2005, ispirata alle vecchie pubblicità di saponette, chewing-gum, sigarette, ansiolitici. Il nome del brand viene ogni volta sostituito dai claim dell’artista, che inneggiano ad amore, giustizia, rispetto, onestà. Sembra quasi che le merci si ribellino, al destino crudele che le vuole portatrici solo di un messaggio vuoto ed commerciale.

Nel 2007 l’ultima trasformazione, Tim the Young diventa grigio. All is gray, Happy Gray! Gli ombrelli sono prodotti per un domani… grigio, così come la sua tecnica di colorazione è in scala di grigi. Cani, piccioni, topi, elefanti e bombolette…tutto contribuisce alla causa per un domani più grigio. Quasi una propaganda dal basso, dove persino la statua di un angelo in preghiera tiene in mano la mascherina di uno stencil. Nella galleria di immagini che vi proponiamo trovate una breve rassegna di oltre sette anni della produzione del “Giovane”, ben documentata sul suo sito ufficiale.

Tim the Young
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I muri artistici di Jan Vormann

pubblicato da michele in: Street Art Creatività Artisti

Jan Vormann

Jan Vormann è un artista di soli 27 anni, ma sta già facendo parlare di sé. Durante un festival di arte contemporanea, “20Eventi”, che si è tenuto nei pressi di Roma, si è messo a passeggiare nel paesino di Bocchignano, ed è rimasto colpito dalla varietà di materiali utilizzati nelle costruzioni.

La sua idea, tanto semplice quanto originale, è stata quella di utilizzare il Lego per riempire i buchi che, nelle sue peregrinazioni, notava nei palazzi. Ed ecco che, più o meno involontariamente, ha dato vita a una particolare forma di street art.

E di giri se ne è fatti molti, Jan; quei mattoncini colorati si possono notare tanto a New York quanto a Quito, tanto a Tel Aviv quanto a Belgrado; un’idea simpatica, che ovvia al degrado con un tocco di colore e creatività. Cosa ne pensate?

Jan Vormann

Jan Vormann Jan Vormann Jan Vormann

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Dalla Street-Art alla Video-Wall, il reportage

pubblicato da nabis in: Video Street Art Artisti Mostre

Su segnalazione di un lettore (Gianni, che ringraziamo), pubblichiamo questo interessante video-reportage della mostra Dalla Street-Art alla Video-Wall, realizzato da Bonsai Tv. L’allestimento, che si è concluso la settimana scorsa alla Fabbrica del Vapore, è stato visitato anche dalla sindaca di Milano Letizia Moratti, che nell’occasione ha lanciato l’idea di un Festival Internazionale di Street Art in via Procaccini.

La mostra, a cura di Marina Mojana, era patrocinata dal Comune di Milano e presentava opere di autori emergenti che lavorano nell’area milanese e si confrontano, attraverso una pluralità di tecniche espressive, con i linguaggi dell’arte urbana. Lo fanno scegliendo spazi pubblici ma anche luoghi privati, dipingono superfici piuttosto estese o magari realizzano interventi di affichage.

Zel Ebrity, Thomas Mänll, Felipe Cardeña, Alessandro Di Pietro, Pietro Spoto, Giovanni Vitali, Miriam Secco, Elisabetta Novello e Daniele Veronesi, che hanno presentato opere pensate appositamente per gli spazi della Fabbrica del Vapore.

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‘Spaccato’ il pezzo di Ericailcane a Pisa

pubblicato da nabis in: Street Art Artisti NEWS


Lo scorso settembre vi avevamo parlato di ‘N-Joy-Street, l’evento di street e urban culture realizzato dall’Associazione Joyride, in cui è stato dipinto il sottopasso di via Quarantola a Pisa. Una bella iniziativa, che ha messo insieme writers, artisti, muralisti all’insegna del confronto sulle tecniche, gli stili, i punti di vista. Un sottopasso automobilistico può essere attraversato tranquillamente a piedi, ma nella maggior parte dei casi viene transitato di gran fretta nel saliscendi. I graffiti hanno così una resa strana, quelli che si sviluppano per lungo, in orizzontale, si percepiscono bene anche passando con la macchina.

Uno dei pezzi più belli di ‘N-Joy-Street era quello realizzato da Ericalilcane. Rappresentava una grande scena con un elefante seduto intento a rompere degli aeroplanini giocattolo e una serie di topastri impauriti ed atterriti che scappavano in ogni dove. Se sto usando l’imperfetto un motivo c’è. Lo scorso sabato il pezzo di Ericalilcane è stato spaccato, coperto, rovinato in malomodo dall’azione di qualche finto graffitaro invidioso. Destino sfortunato per questo bel lavoro di Ericailcane (vi ricordate anche del Gallo a Grottaglie che era stato coperto su richiesta dei cittadini?), che è vissuto solo 5 mesi. Rimane da comprendere cosa ci sia dietro a questo gesto, se non l’ignoranza e la totale disaffezione verso l’arte e la creatività .

A Pisa la brutta storia ha colto un po’ tutti di sorpresa, ma c’è anche chi non dà molta importanza all’accaduto. Esistono le hall of fame, le murate collettive a disposizione dei writer, in cui i graffiti si succedono uno sull’altro e non resistono che qualche mese. Nella pratica quindi, dipingere qualcosa di nuovo dove c’è già un graffito, è normale. Le cose qui sono però diverse. Chi ha coperto il pezzo di Erica l’ha fatto con la palese intenzione di rovinarlo, non cercava certo spazio per dipingere. Se anche l’avese voluto, avrebbe trovato dei buchi liberi, incastrandosi tra un pezzo e l’altro, nel sottopasso. Qui c’è stata l’intenzione premeditata di compiere uno spregio, di farlo con arroganza (sembra che questo Skam sia stato visto imbrattare in pieno giorno). Forse c’è da pensare che si siano accaniti su Ericailcane perché è stato uno dei pochi (in tutto 3 artisti per ‘N Joy Street) a dipingere con pennelli e non con bombolette spray. Uno spregio che dice: qui comando io, comandano le bonze e la legge del più str**zo.

Ma a vederla bene, tutta questa storia, parla di invidia, di piccolezze, di ‘fascismo culturale’ e chiusura mentale. Per metterci giusto qualche puntino di sospensione, chiamiamo in causa proprio lo stesso Ericailcane che parla di sé come di “un nome collettivo o uno pseudonimo personale, nasce tra alpi ed appennini, non ha un volto, ma ha occhi e mani, vede e disegna. È il cibo di ogni giorno rimasticato e maldigerito, è un collage d’altri mondi e tempi, parla d’incubi come fossero sogni, parla d’animali come fossero uomini, dice che gli uomini altro non sono che animali”.

Ericailcane a Pisa (prima e dopo)
Ericailcane a Pisa (prima e dopo)Ericailcane a Pisa (prima e dopo)

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Sten&Lex soloshow a Roma

pubblicato da nabis in: Street Art Artisti

Inaugura venerdì 12 marzo alla CO2 Gallery in via Borgo Vittorio 12/b a Roma Sten & Lex solo show. Per la seconda volta il direttore Giorgio Galotti ha deciso di puntare sulla street art, presentando una personale che esplora la rivoluzione del lavoro collaborativo di due artisti, la loro decisione di creare un’unica entità artistica.

A vedere dalle preview presenti sul loro Flickr, c’è da giurare che i due presenteranno diverse nuove produzioni, per quello che può essere considerato il loro debutto ufficiale in galleria. Un display predisposto per riportare l’equilibrio presente tra il linguaggio poetico e quello narrativo nelle loro opere.

Dopo un periodo di ricerca storica negli archivi fotografici dell’Italia degli anni ‘60 e ‘70, nuove possibilità stilistiche si sono affacciate nelle mente di Sten&Lex. Vecchie tecniche fotografiche ri-attualizzate alla luce dello stencil e il poster, strumenti principe dell’espressività combinata dei due. Ogni progetto è il tentativo di un nuovo processo di simbiosi, poco sintetica e molto irriducibile a due singolarità. Ne esce fuori un lavoro da ‘designer urbani’, che, prima di produrre i loro primi prototipi, inventano, sperimentano, ricercano. C’è traccia dell’intero processo di creazione in ogni opera ed ogni prototipo è diverso. Qui non si fa propaganda ma invenzione.

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Un nuovo poster ufficiale di Banksy distribuito da Don't Panic

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Grafica Street Art Artisti


Per festeggiare il lancio del suo film “Exit Through The Gift Shop“, Banksy ha deciso di produrre un nuovo poster “ufficiale” per i tanti fan del suo lavoro che non possono permettersi un’opera frutto diretto della sua mano.

Il titolo del poster è “Forgive Us Our Trespassing” e riprende un graffito di Banksy realizzato presso Salt Lake City, nello Utah.

Il manifesto sarà disponibile gratuitamente presso tutti gli esercizi convenzionati con Don’t Panic, la sigla che certifica i lavori ufficiali del maestro della street art. Gratuitamente, solo in Inghilterra.

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Cromocittà, un progetto per la street art

pubblicato da nabis in: Street Art Eventi NEWS


Cromocittà. Nuova arte pubblica a Udine e Pordenone è il progetto avviato dai due comuni per valorizzare la street art all’interno di una dimensione legale. Udine e altre zone del Friuli non sono nuove a questo genere di iniziative, il festival Elementi Sotterranei ne è una prova.

L’iniziativa prevede il coinvolgimento della scuola di grafica Lab, delle scuole superiori delle due città e dei giovani delle associazioni e dei centri culturali, nonché di writer e creativi, che potranno partecipare a workshop e contest. A Udine sono previsti interventi sulla facciata del Cinema il Visionario, sulle strutture del .Lab (settembre / ottobre) e il Teatro San Giorgio. Il Parco Desio, che già ospita pezzi di Daim, Seak e Wow123, sarà teatro della Giornata dell’arte e della creatività - Graffiti convention, nella primavera del 2011.

Coinvolti nel progetto anche la polizia municipale, gli enti predisposti alla pianificazione urbanistica e al decentramento, verso la creazione di un regolamento comunale dedicato all’utilizzo dei muri.

Foto: Peeta (Udine - 2007)

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JR in azione!

pubblicato da nabis in: Video Street Art Fotografia Artisti

Ecco il bellissimo video che documenta tutta l’operazione Women are Heroes dell’artista francese JR. 70 immensi ritratti fotografici, dettagli di volti, occhi di donne colti all’interno di teatri di guerra.

Aiutato da un esercito di volontari nella notte, JR ha tappezzato il lungo Senna. L’accuratezza della tecnica di stampa e l’uso della carta giusta, fanno sì che attraverso questa operazione di affichage i poster siano divenuti un tutt’uno con le pareti.

La gente del posto, dapprima stordita, ha cominciato ad apprezzare ed è rimasta addirittura delusa quando i poster hanno cominciato a staccarsi dopo poche settimane. Ma d’altronde quasi tutta l’arte urbana è effimera e, chi proprio non ne ha potutto fare a meno, si è portato un pezzo di poster a casa.

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Guerra ai graffiti a Roma

pubblicato da nabis in: Street Art NEWS


Mentre a Roma e Milano fioccano le multe da 500 euro per le ‘ordinanze decoro’ contro i graffitari beccati in fragrante, sanzionati anche sul piano penale, a Roma i writers sono sul piede di guerra. Il sindaco Gianni Alemanno ha infatti dichiarato che per ogni quartiere verrà individuata una murata, “perchè gli artisti di strada possano esprimere il loro talento”. Solo i writers appartenenti a specifici albi di associazioni registrate in comune avranno la possibilità di dipingerci.

Un ‘contentino’ che sa tanto di operazione schedatura e che ha fatto infuriare i più giovani. A partire dal Municipio X, nella zona di Cinecittà Est, un gruppo di writer è entrato in azione in via Stabilini, per dare testimonianza del potenzial creativo che il writing può esprimere. A macchia d’olio si sta diffondendo la protesta contro la repressione della street art a Roma.

Dall’altra parte è auspicabile che all’interno della street culture affiori una consapevolezza a livello estetico, al di là della mera pratica del bombing, dell’imbrattamento. Un pezzo in strada è pur sempre un pezzo di (arte) pubblica.

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