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Tutti gli articoli con tag tate modern

A Londra, le sculture di zucchero di Brendam Jamison

pubblicato da michele

A Londra, le sculture di zucchero di Brendam Jamison

80.000 zollette, pari a 250 chili di zucchero; tanto ci è voluto allo scultore Brendam Jamison per festeggiare, a modo suo, il festival estivo dell’architettura di Londra. I frequentatori di Londra riconosceranno i palazzi che il giovane scultore ha voluto riprodurre: si tratta della Tate Modern e della Neo Bankside.

Rigoroso il rispetto delle proporzioni (la scala è 1:100) e delle geometrie. Queste sculture sono in mostra il 3 e il 4 luglio al nuovo padiglione delle vendite della Neo Bankside, ma una domanda sorge spontanea: finita l’esposizione, cosa se ne farà Jamison delle 80.000 zollette?

A Londra, le sculture di zucchero di Brendam Jamison

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Voyerismo, camere di sorveglianza e privacy: alla Tate Modern immagini rubate

pubblicato da margherita

Georges Dudognon - Greta Garbo in the Club St. Germain ca. 1950s - San Francisco Museum of Modern Art, Members of Foto Forum, 2005.200 © Estate of Georges Dudognon

Tema molto interessante quello proposto nella mostra Exposed. Voyeurism, Surveillance and the Camera, dal 28 maggio al 3 ottobre alla Tate Modern di Londra. Una panoramica di immagini rubate, ottenute senza l’autorizzazione/consenso dei personaggi fotografati.

Non è un fenomeno solo odierno, piuttosto è una moda avviata alla fine dell’Ottocento, a cui non si sono sottratti grandi fotografi come Brassaï.

Con immagini rubate, non si intende però solo la foto scattata al personaggio famoso, ma anche alle vittime della guerra, riprese senza che ci sia un reale consenso da parte loro (come i bambini della guerra del Vietnam, che scappano dopo gli attacchi al Napalm).

Il sesso e le celebrità rimangono comunque il soggetto dominante, di un’esposizione che comprende un’ampia gamma di immagini (in totale 250). Tra le vittime: Liz Taylor, Richard Burton, ma anche JFK assassinato e una Paris Hilton in manette. E a scattare queste foto, nomi celebri come quelli di Guy Bourdin, Henri Cartier-Bresson, Philip Lorca DiCorcia, Walker Evans, Robert Frank, Nan Goldin, Lee Miller, Helmut Newton e Man Ray (non proprio comuni paparazzi).

C’è poi la questione delle immagini rubate per ragioni di sicurezza, quelle di cui tutti siamo vittime (CCTV). E tutti quegli scatti che girano nella rete, da You Tube a Flickr.

Sicurezza, voyerismo, libertà di stampa. Ognuno ha le sue ragioni per scattare.

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10 anni di Tate Modern: da Londra immagini tra street art e collettivi indipendenti

pubblicato da margherita

Tate Modern - No Soul For Sale

Come anticipato, questo week-end, la Tate Modern di Londra ha celebrato i suoi 10 anni di attività con No Soul For Sale - A Festival of Independents.

Come si vede dalle immagini, la Turbine Hall, il luogo dove solitamente vengono ospitate le installazioni della Unilever Series, è diventato centro di varie attività organizzate dai circa 70 gruppi indipendenti. Un evento eclettico di cose e persone, che a me è sembrato più caotico che interessante. Non sono rimasta impressionata, anche se ho visto solo una parte delle attività organizzate (non ho partecipato ad incontri e concerti).

L’unica cosa che mi è piaciuta, e che non mi aspettavo, è stato il momento di live painting realizzato da Scrawl Collective, collettivo di artisti urbani con sede londinese. PhlAsh, Will Barras e Cat Johnston hanno dipinto su di uno spazio di circa 6 metri, nella Turbine Hall Bridge, il soggetto vivace che si vede, non completo, nelle immagini.

Tate Modern - No Soul For Sale
Tate Modern - No Soul For Sale - Scrawl CollectiveTate Modern - No Soul For Sale - Scrawl CollectiveTate Modern - No Soul For Sale - Scrawl CollectiveTate Modern - No Soul For Sale - Scrawl Collective

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Tate Modern: il museo londinese celebra 10 anni di attività con No Soul For Sale

pubblicato da margherita

Tate Modern: No Soul For Sale

Sono passati 10 anni da quando la Tate Modern di Londra ha fatto il suo ingresso nel campo dell’arte. Già 10 anni! E’ volato davvero il tempo, ma una cosa è certa, che gran lavoro hanno fatto Sir Nicholas Serota e il suo staff.

Per l’occasione, la Tate Modern dal 14 al 16 maggio, ha deciso di festeggiare se stessa, con un free festival delle arti indipendenti, No Soul For Sale. La Turbine Hall ospiterà 70 gruppi di artisti internazionali che presenteranno opere molto diverse tra loro. E se dentro ci saranno loro a tenere occupati gli spettatori, fuori ci saranno 30 artisti, coinvolti nella performance Quicksilver.

All’organizzazione dell’evento hanno partecipato anche Maurizio Cattelan e i curatori Cecilia Alemani e Massimiliano Gioni.

Un villaggio globale di artisti, le cui opere includono lavori interattivi, grandi installazioni, performance. Di materia ce n’è molta. Vedrò quello che riuscirò a documentare.

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Van Doesburg and the International Avant-Garde a Londra

pubblicato da Elisa

Theo Van Doesburg alla Tate Modern

La Tate Modern ospita fino al 16 maggio una bellissima mostra sulla figura di Theo Van Doesburg e i protagonisti dell’Avanguardia europea coinvolti nell’avventura del De Stijl, tra cui ovviamente Piet Mondrian, Constantin Brancusi, László Moholy-Nagy, Francis Picabia, Gerrit Rietveld e Pieter Oud.

Si tratta di una mostra davvero completa e ampia, con 350 opere provenienti da collezioni di tutto il mondo a documentare una figura fondamentale dell’arte europea, che promosse, praticò e influenzò il Neoplasticismo olandese, la corrente Dada e il Bauhaus, oltre a fondare nel 1916 il gruppo Sphinx, nel 1917 la rivista De Stijl e il gruppo Art Concret prima della sua morte nel 1931.

L’esposizione esplora la stretta relazione fra arti figurative e architettura che accompagnò tutto il pensiero e lo sviluppo artistico di Van Doesburg, con quadri, libri, film, sculture, modelli e i pezzi di arredamento di Rietveld. Consigliatissima, è sicuramente una delle migliori mostre del momento qui a Londra, apprezzata da pubblico e critica. E già che ci siete, sempre al quarto piano della Tate Modern c’è anche un’altra bella mostra, dedicata ad Arshile Gorky, famoso pittore espressionista di origine armena, fino al 3 maggio.

Theo Van Doesburg alla Tate Modern
Theo Van Doesburg alla Tate ModernTheo Van Doesburg alla Tate ModernTheo Van Doesburg alla Tate ModernTheo Van Doesburg alla Tate Modern

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Un incendio distrugge più di 1000 opere di Helio Oiticica

pubblicato da Alessandro

Cosmococa2

Più di 1000 opere dell’artista brasiliano Helio Oiticica sono state distrutte, venerdì scorso, da un incendio scoppiato nella casa del fratello, César Oiticica, a Rio de Janeiro. Il fratello era il responsabile della collezione di Oticica e, in base alle sue stime, circa il 90 per cento delle opere dell’artista è andato perduto.

Helio Oiticica, vissuto tra il 1937 e il 1980, è considerato il massimo esponente dell’avanguardia brasiliana. La sua produzione artistica è stata al centro di importanti mostre organizzate, nel 2007, dalla Tate Modern e dal Museum of Fine Arts di Houston. L’incendio ha distrutto anche tutte le fotografie e i negativi di José Oiticica, padre di Helio e César, nonché uno dei più importanti fotografi brasiliani.

Nella foto, l’opera di Helio Oiticica dal titolo Cosmococa2, del 1973.

Via | O Globo.

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Pure Beauty: John Baldessari a Londra

pubblicato da Elisa

Pure Beauty: John Baldessari

Il 13 ottobre aprirà alla Tate Modern “Pure beauty”, una grande retrospettiva sull’artista americano John Baldessari, mentre come abbiamo visto a poche centinaia di metri un altro artista della West Coast sarà ospite della Hayward Gallery, Ed Ruscha.

130 opere in mostra per uno dei padri dell’arte concettuale statunitense, che alla Biennale di Venezia di quest’anno ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera, insieme a Yoko Ono. Classe 1931, Baldessari ha dedicato la sua vita di artista alla messa in discussione del “fare arte”, ripensando categorie e stili, creando quadri, fotografie, disegni, testi, film, libri e performance, accostandoli e mescolandoli tra loro. Soprattutto pittura e fotografia si fondono nelle opere dell’artista, come vedete anche dalle immagini nella Gallery.

Baldessari nei suoi lavori è ironico, lo è nelle immagini e lo è anche nei testi che a volte costituiscono la parte centrale della sua opera: è del 1967 la sua celebre tela bianca con la dichiarazione “A TWO-DIMENSIONAL SURFACE WITHOUT ANY ARTICULATION IS A DEAD EXPERIENCE” a caratteri cubitali. Una delle mostre più attese della stagione a Londra, fino al 10 gennaio.

Pure Beauty: John Baldessari
Pure Beauty: John BaldessariPure Beauty: John BaldessariPure Beauty: John BaldessariPure Beauty: John BaldessariPure Beauty: John Baldessari

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Scandalo alla Tate Modern per una foto di Brooke Shields nuda a 10 anni

pubblicato da Giovanni De Stefano


Una foto di Brooke Shields, ritratta nuda a 10 anni, è stata fatta rimuovere dalla direzione della Tate Modern di Londra. Si tratta di un’opera di Richard Prince intitolata “Spiritual America”, e avrebbe dovuto far parte della mostra “Pop Life”, che avrebbe dovuto inaugurare domani.

Scotland Yard ha segnalato che l’opera potrebbe infrangere le leggi sull’oscenità, dopo essere stata allertata dalle segnalazioni di alcuni cittadini che erano rimasti “sconcertati” alla vista del materiale pubblicitario della mostra esposto in metropolitana.

La mostra è ora sospesa e il relativo catalogo è stato ritirato dal commercio. La fotografia in questione è già stata esposta, con successo e controversie, a New York.

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Per Kirkeby alla Tate Modern

pubblicato da Elisa

Per Kirkeby

Parliamo per la prima volta su artsblog di Per Kirkeby (1938), in occasione di una grande personale che aprirà il 17 giugno a Londra, alla Tate Modern.

Nato nel 1938, danese, è forse il più famoso artista scandinavo vivente. Pittore e scultore, ma anche poeta e filmaker, nasce in realtà come biologo. La mostra vuole proprio esplorare tutte le capacità creative dell’artista, a cui viene dedicata una grande antologica nel Regno Unito per la prima volta. Davvero eterogenea la sua azione, se pur da autodidatta: performance con Nam June Paik negli anni Sessanta, sculture in mattoni in esterni dagli anni Settanta (una è presente in Italia a Torino, in Largo Orbassano), sculture in bronzo, scritti e poesie, elaborazioni grafiche e naturalmente i dipinti per i quali è famoso, in cui si può intravedere l’influenza di Munch nell’uso del colore.

Colore denso, materico, stratificato, semplicemente allusivo. Nessuna rappresentazione, in tutte le “arti” di Kirkeby: la decodifica e la lettura delle opere (spesso senza titolo) spettano completamente allo spettatore e alla sua intuizione. Da scoprire. 146 i lavori in mostra, fino al 13 settembre.

Per Kirkeby
Per KirkebyPer KirkebyPer KirkebyPer KirkebyPer Kirkeby

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Tate Modern: omaggio all'Arte Povera, con Pistoletto, Kounellis e Paola Pivi

pubblicato da margherita

Da ieri e per questo lungo week end di festa, la Tate Modern di Londra offre una serie di eventi di arte partecipativa, filmati, performance, che si ispirano all’Arte Povera e al Post-minimalismo.

UBS Openings: The Long Weekend Do It Yourself“, titolo della manifestazione, ripropone in versione modernizzata nella Turbine Hall (lo spazio dove si tengono normalmente le installazioni monumentali della Unilever Series), il lavoro di Robert Morris “Bodyspacemotionthings”. Un’installazione che comporta un’interazione fisica simile a quella proposta nei parchi giochi dei bambini.

Michelangelo Pistoletto insieme alla moglie Maria, oggi riproporrà la processione con sfera gigante di giornali compiuta nel 1966 per le strade di Torino. Partendo dalla Tate Modern, percorrerà il Millenium Bridge, attraverserà alcune strade di Londra, per poi fare ritorno al museo in barca.

Paola Pivi chiuderà lunedì questo speciale week end di arte alla Tate Modern, con l’inedita performance “1000″. Alle 17, nella parte della mezzanina, 1000 persone urleranno all’unisono.

Per i dettagli dei tanti eventi, il calendario del sito.

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