La vita e la morte sono temi ricorrenti nelle opere di Damien Hirts il quale, sin dal 1988, realizza istallazioni che trattano del loro rapporto con l’arte. In una sua opera, intitolata The Phisical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (L’impossibilità fisica della morte nella mente di chi vive), l’artista fa notare come sia impossibile per noi vivi concepire l’idea stessa della morte.
Attraverso le sue installazioni, egli sembra voler provare a mostrarci i diversi aspetti della morte, sganciandola da quell’alone di paura e dolore che spesso la circonda e mostrandola come un aspetto normale della vita stessa.
Un set particolare di sue installazioni ha per oggetto cadaveri di animali, sezionati in modo da poter osservare l’esterno e l’interno del corpo, inseriti in enormi vasche di formaldeide o altri liquidi adatti alla conservazione. Tali opere sono comunque destinate alla scomparsa: i liquidi, infatti, rallentano soltanto il processo di decomposizione che, porterà, in un modo o nell’altro, alla disgregazione delle opere.