
È stata presentata proprio ieri la mostra I grandi veneti, che apre i battenti giovedì 14 ottobre 2010 al Chiostro del Bramante di Roma. Una ricca selezione che comprende circa 80 opere provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo, che sta attraversando un periodo di ristrutturazione della sua sede.
Dunque l’appuntamento con la pittura veneta, dal Quattrocento al Settecento, è a Roma. Un percorso espositivo curato da Giovanni Villa Docente che parte da Pisanello, Giovanni Bellini e Carpaccio e, passando da Tiziano, Palma il vecchio,Vivarini, Bartolomeo, Alvise, Cariani, Previtali, Basaiti, Cavazzola, Lorenzo Lotto, Tintoretto, il Veronese, i Bassano, Paris Bordon, Padovanino, Carpioni, Ridolfi e Pietro Vecchia, arriva fino a Tiepolo.
La stagione del ‘700 è bene documentata attraverso l’opera di Carlevarijs, Canaletto, Guardi e Bellotto, protagonisti della nuova cultura laica e razionale. A chiusura della mostra, visitabile fino al 30 gennaio 2011, l’opera di Pietro Longhi e i suoi legami con il teatro di Goldoni.
I grandi veneti da Pisanello a Tiziano da Tintoretto a Tiepolo





Inaugura oggi giovedì 1 aprile nella splendida cornice della Venaria Reale di Torino, a cura di Monsignor Timothy Verdon Gesù. Il corpo, il volto nell’arte. Un’eccezionale mostra che raccoglie 180 capolavori dipinti da grandi maestri come Andrea Mantegna, Luca della Robbia, Giovanni Bellini, Antonio del Pollaiolo, Correggio, Giorgione, Paolo Veronese, Tintoretto, Annibale e Ludovico Carracci, Guercino, Donatello, Rubens e Michelangelo, di cui sarà possibile vedere il bellissimo Crocifisso ligneo fiorentino.
La mostra alla Venaria Reale si svolge così parallelamente all’Ostensione della Sacra Sindone a Torino, cercando di fornire uno spaccato della rappresentazione artistica di Gesù Cristo nella pittura e nella scultura dal periodo paleocristiano al Barocco. Affascinante e misterioso, inarrivabile e irrappresentabile, il volto del figlio di Dio ha sempre ispirato le migliori menti creative nel corso della storia.
La mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, sarà visitabile dal martedì al sabato, fino al 1 agosto 2010.

Apre oggi sabato 6 Marzo a Palazzo Reale di Milano, Fuoco, da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi, un percorso diviso in undici sezioni (Fuoco creatore, Fuoco nel mito, Fuoco sotterraneo, Rinascita, Fuoco utile, Fuoco della comunità, Paure ancestrali, Luce di redenzione, Luce e tenebre, Apocalissi di conoscenza, Dis-velamento), che celebra la potenza creatrice e distruttrice del fuoco, elemento che ha influenza la vita materiale e spirituale dell’uomo.
La mostra, che resterà aperta fino al 6 giugno 2010, presenta opere di artisti come Tiziano, Gaetano Previati (nella foto Il carro del sole), Alberto Burri, Warhol, Guttuso, Leonardo, Tintoretto, Cranach, Domenichino, Bill Viola e conduce una riflessione sulla storia del pensiero occidentale. Dal culto egizio del Dio Sole ai presocratici, da Eraclito alla mistica medievale del fuoco purificatore.
La mostra si inserisce all’interno del progetto I 4 elementi, avviatosi nel 2009 con la mostra L’anima dell’acqua. Il Fuoco unirà a fine marzo Palazzo Reale con la Pinacoteca di Brera, grazie alla videoinstallazione Deserts di Bill Viola.

Se avevate intenzione di recarvi agli Uffizi per vedere opere come l’Adorazione dei Magi del Botticelli, la Venere della pernice di Tiziano o la Leda e il cigno del Tintoretto, dovete pazientare ancora per diciotto mesi. A partire dal prossimo 10 marzo 82 opere della collezione degli Uffizi di Firenze sarranno in mostra allo Shanghai Museum. Il viaggio per la Cina proseguirà fino all’otobre del 2011, per promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale della Toscana e dell’Italia nel paese del dragone.
In realtà dagli Uffizi rassicurano tutti i visitatori in procinto di arrivare a Firenze: le opere partite per Shangai, Shenyang, Guangzhou, Chengdu e Pechino “sono tutte conservate in luoghi fuori dal circuito delle sale aperte al pubblico di ogni giorno” e quindi le opere presenti agli Uffizi non cambieranno.
Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi è curatore della mostra, coadiuvato da a un team composto da Contemporanea Progetti di Firenze, società specializzata nell’organizzazione di mostre di artisti italiani all’estero e China Italy Museum League di Beijing. In mostra opere di Lorenzo di Credi, Guercino, Filippo Napoletano, Claude Lorrain, Francesco Albani, Canaletto, Gaspar van Wittel, Bartolomeo Bimbi, Giulio Aristide Sartorio e Giacomo Balla, all’interno di tre sezioni: Paesaggio, Natura morta e Ritratto.
Cominciano da Vicenza le celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Andrea Palladio. Inaugura infatti il 20 settembre a Palazzo Barbaran da Porto “Palladio 500“, una grande mostra che vuole celebrare il genio locale del figlio del mugnaio diventato il piu’ celebre architetto degli ultimi cinque secoli a livello mondiale.
Per raccontare Palladio, e’ stato costituita una equipe internazionale di studiosi provenienti dall’Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, e Stati Uniti d’America che in cinque anni di ricerche ha raccolto fotogrammi unici, ritrovati in oltre ottanta musei e biblioteche di tutta Europa. Circa 300 opere originali tra cui 78 disegni autografi (molti dei quali ritornano in Italia dopo la vendita da parte di Vincenzo Scamozzi all’architetto inglese Inigo Jones nel 1614) dipinti, libri, manoscritti, mappe, bronzetti, monete e numerosi modelli architettonici.
Palladio 500 anni - Palazzo Barbaran da Porto - Vicenza




Continua a leggere: Palladio 500 anni. A Vicenza la grande mostra
Per la prima volta a confronto le opere di Antonio Canal, detto il Canaletto e del nipote e allievo Bernardo Bellotto nelle sale di Palazzo Bricherasio, Torino, in mostra fino al 15 giugno.
“Canaletto e Bellotto. L’arte della veduta” è un percorso dedicato al rapporto artistico tra i due maestri, uno dei più affascinanti del settecento. Grazie alla disposizione delle opere, esposte insieme per la prima volta e affiancate le une alle altre, sarà possibile fare un paragone tra stili, tecniche e personalità degli autori.
L’introduzione della mostra è rappresentata dalle tele di Canaletto considerate formative per lo sviluppo di Bellotto, e sono costituite da due vedute di Venezia che provengono dalle collezioni reali inglesi. A queste si contrappongono le vedute veneziane dell’allievo. La maggior parte di questi dipinti è stata tradizionalmente attribuita a Canaletto, mentre solo di recente sono stati riconosciuti come opera di Bellotto.
Canaletto e Bellotto. L’arte della veduta - Palazzo Bricherasio - Torino
Continua a leggere: Canaletto e Bellotto. Un confronto di vedute in mostra a Palazzo Bricherasio