
C’è la storia che abbiamo studiato, le poesie di Primo Levi e di tanti altri, poi i libri, le memorie, i monumenti, i musei e i film. Ci sono le associazioni dei sopravvissuti, le giornate commemorative, le date segnate in rosso sul calendario e quant’altro. Tutti ingranaggi di un complesso apparato volto a “mantenere ben oliata” la nostra memoria. Perché non si può e non si deve dimenticare. C’è tutto quest’insieme ben congeniato di simboli e di riti, che si rinnova costantemente come una litania triste e necessaria, finché non spunta qualcosa che esula dal panorama ormai noto, per restituire spaccati intimi e nuovi.
Questo qualcosa passa per le immagini più semplici, si imprime negli occhi e resta inciso come un tatuaggio praticato nel più profondo della mente. Si tratta un altro modo di raccontare la realtà dei campi, quello che nasce dalla mano di un ragazzino e prende forma nei disegni dei sui pastelli. Sono settantanove i fogli colorati da Thomas Geve. Tredici anni. Deportato ad Auschwitz nel 1943. Sopravvissuto perché considerato adatto a lavorare come muratore e liberato nell’aprile del 1945.
La sua testimonianza passa per la carta, fragile supporto che riproduce gli originali conservati presso il Museo Yad Vashem (Ente nazionale per la memoria degli eroi e dei martiri della Shoah) di Gerusalemme, e si consolida in una mostra tratta dal volume “Qui non ci sono bambini. Un’infanzia ad Auschwitz” pubblicato da Giulio Einaudi nel gennaio 2011. Un percorso articolato in tre sezioni Auschwitz-Birkenau, Vita nel campo, Gross-Rosen e Buchenwald, che si susseguono nel Museo Diffuso della Resistenza Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà di Torino, fino al 13 Maggio. Come tappe di un “viaggio all’inferno”, dal quale il nostro giovane protagonista è venuto fuori per raccontare.
Via | museodiffusotorino.it

“Les Autres” è una delle tante iniziative che punteggiano la Notte delle Arti Contemporanee prevista per domani in quel di Torino. Un’eccezionale mélange di opere organizzato con la POW Gallery e Ufofabrik Contemporary Art e promosso da EPSON, che sarà visibile presso la sede espositiva AV Art Gallerie della Fondazione Artevision di Via Santa Giulia 14.
Una giornata che comincerà alle 15 di sabato, per poi proseguire fino a mezzanotte e ripetersi negli stessi orari di domenica. Appuntamento alle 17.30 con la performance di XEL, per poi proseguire nella graduale scoperta dei lavori di numerosi artisti (soprattutto fotografi e pittori) tra i quali: Angelo Barile, Daniele Alonge, Daniele Fissore, Enrico Robusti, Gianmaria Giannetti, Giuliano Di Bello, Giuseppe Sinesi, Jairo Valdati, Mario Gamba, Massimiliano Petrone, Mazzocca&Poni, Michela Pedron, Nicola Bolaffi, Samanta Torrisi, Thomas Grandi…
Altre opere degli stessi artisti sono esposte presso The Others, piano secondo cella C19 di Via P. Borsellino.
Via | avartgallerie.com

Ritorna la tre giorni torinese dedicata all’arte contemporanea, giunta alla sua diciottesima edizione. Artissima 2011 va in scena a Torino dal 4 al 6 novembre nello spazio Oval del Lingotto, sotto la direzione di Francesco Manacorda. Il successo della scorsa edizione ha fatto rilanciare l’evento ancora oltre, anche in un periodo di crisi come quello che attraversiamo. «Sono tempi difficili per tutti - afferma Manacorda - ma è proprio questo il momento di andare controcorrente, raddoppiando il raggio d’azione della nostra fiera, bucando le pareti dell’Oval e portando le opere d’arte contemporanea in giro per la città, trasformando il Quadrilatero romano in una vivace succursale by night dell’esposizione al Lingotto: un modo affascinante e inedito per far incontrare artisti, gente, giovani e operatori del settore».
L’altra novità di quest’anno è l’apertura di uno spazio interamente dedicato ai bambini, Artissima Lido, annunciato lo scorso anno. Artissima ospiterà complessivamente circa 150 gallerie, distribuite in quattro sezioni. La principale, Main section, raccoglie le gallerie più importanti del panorama artistico internazionale selezionate dal Comitato. Segue New Entries, con le giovani gallerie giudicate più interessanti e selezionate secondo un criterio preciso, tra quelle con meno di cinque anni di attività e che non hanno mai partecipato ad Artissima. La terza sezione, Present Future, è dedicata invece ad un numero di artisti emergenti indicati da un gruppo di curatori internazionali. Da ultimo Back to the Future, inaugurata lo scorso anno con l’obiettivo di puntare l’attenzione su artisti degli anni ‘60 e ‘70 poco conosciuti, ma il cui lavoro appare retrospettivamente significativo e seminale.
Altri due progetti caratterizzano la diciottesima edizione dell’evento: Approssimazioni razionali semplici, collocato al centro del padiglione della fiera, che prefigura un museo immaginato dall’artista torinese Lara Favaretto con la supervisione di Francesco Manacorda e l’Artissima Social Bar, un locale temporaneo dove addetti ai lavori e visitatori potranno incontrarsi ogni sera per scambiarsi impressioni e contatti, favorendo un modo di fare rete sociale e culturale.
Un appuntamento interessante per cinefili ed amanti della fotografia al Museo del Cinema di Torino. Dal 17 giugno fino al 19 settembre spazio ai ribelli del cinema americano con la mostra Rebels. Marlon Brando e Anthony Quinn. Fotografie di Sam Shaw.
L’allestimento presenta una serie di immagini dalla collezione di Sam Shaw, fotografo il cui lavoro è direttamente collegato a molti miti del cinema hollywoodiano, la cui foto più famosa è senza dubbio quella che raffigura Marilyn Monroe su una grata della metropolitana, con la gonna che si gonfia.
Per la precisione saranno in mostra negli splendidi ambienti della Mole Amtonelliana gli scatti dal set di due grandi film: I due volti della vendetta (1961) di e con Marlon Brando e Zorba il greco (1965) di Michael Cacoyannis, con Anthony Quinn. Due divi per molti versi all’opposto, colti dallo sguardo penetrante di Shaw, che sapeva farne uscire l’animo ribelle.

Del Bob Dylan pittore vi avevamo già parlato in occasione delle sue mostre a Londra e in Danimarca. Lunedì 12 luglio l’Accademia Albertina di Torino ospiterà i suoi quadri, una selezione di opere da The Drawn Blank Series, acquarelli e gouaches creati a partire dal 2007.
Nati come appunti di viaggio raccolti durante i concerti tra il 1989 e il 1992, idee e schizzi sono stati rielaborati durante il Never Ending Tour e saranno visibili a Torino fino al 20 luglio.
La mostra, organizzata da Traffic Festival (uno dei pochi festival musicali ancora completamente gratuito in Italia) in collaborazione con con la galleria Halcyon di Londra, predenta anche un catalogo con testi di Umberto Allemandi.

Inaugura oggi giovedì 1 aprile nella splendida cornice della Venaria Reale di Torino, a cura di Monsignor Timothy Verdon Gesù. Il corpo, il volto nell’arte. Un’eccezionale mostra che raccoglie 180 capolavori dipinti da grandi maestri come Andrea Mantegna, Luca della Robbia, Giovanni Bellini, Antonio del Pollaiolo, Correggio, Giorgione, Paolo Veronese, Tintoretto, Annibale e Ludovico Carracci, Guercino, Donatello, Rubens e Michelangelo, di cui sarà possibile vedere il bellissimo Crocifisso ligneo fiorentino.
La mostra alla Venaria Reale si svolge così parallelamente all’Ostensione della Sacra Sindone a Torino, cercando di fornire uno spaccato della rappresentazione artistica di Gesù Cristo nella pittura e nella scultura dal periodo paleocristiano al Barocco. Affascinante e misterioso, inarrivabile e irrappresentabile, il volto del figlio di Dio ha sempre ispirato le migliori menti creative nel corso della storia.
La mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, sarà visitabile dal martedì al sabato, fino al 1 agosto 2010.

Torna, da venerdì 26 a lunedì 29 marzo nei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity, MiArt 2010, l’appuntamento milanese nel mercato dell’arte contemporanea. Donatella Volontè (sezione Moderno) e Giacinto Di Pietrantonio (sezione Contemporaneo) sono ancor una volta i curatori, mentre Giorgio Verzotti si occuperà dell’edizione del catalogo, qualcosa di più di una semplice guida alla fiera, con una sezione storica dedicata alle gallerie e spunti critici.
Un viaggio che comincia nei primi anni ‘70, nelle gallerie di Milano, Roma, Torino e Bologna, un periodo denso di fermenti a livello culturale, in cui le gallerie non erano solo il luogo della compravendita, ma anche dei laboratori di sperimentazione. “Siamo convinti, e lo siamo per esperienza, che una galleria d’arte […] è anche un luogo di elaborazione culturale, e magari di creazione di strategie a sostegno di progetti culturali. Vogliamo dimostrarlo rileggendo la storia delle principali galleria italiane (e qualcuna straniera), e ci proviamo proprio sul catalogo di una fiera d’arte“. (Giorgio Verzotti)
La fiera, come potete vedere nell’anteprima delle immagini in galleria, dedica ampio spazio alla fotografia e alla creazione contemporanea ‘mixed media’, dove si intrecciano elaborazione digitale ed installazione (nella foto sopra, Igor Mitoraj - Sonno tatuato sdraiato - Galleria Contini).

Abdone Croff fu un mercante di Milano che trattava stoffe e arredi e costruì, tra il 1935 e il 1946, una curiosa collezione di opere d’arte e d’antiquariato, spesso accettate come pagamenti delle proprietransazioni. Senza nessuna conoscenza pregressa Abdone e la moglie Adele Guelpa svilupparono un notevole occhio estetico e si accaparrarono quadri di artisti come Giovanni del Biondo, Neri di Bicci, Bergognone, Annibale Carracci, Giuseppe Palizzi, Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Xavier e Antonio Bueno (nella foto in alto un loro lavoro), Giorgio De Chirico.
La collezione, donata alla città di Ivrea e gestita dalla Fondazione Gulpa, sarà visitabile presso la Fondazione Pietro Accorsi - Museo di Arti Decorative di Torino, fino al 30 maggio. Si tratta di una selezione di una ventina di opere, delle oltre sessanta che troveranno sede definitiva nel Museo Civico P.A. Garda di Ivrea. Molti anche gli eventi collaterali e gli incontri a margine della mostra.

Da dodici anni a questa parte Torino d’inverno s’illumina e si colora con il progetto Luci d’Artista. Ogni anno alcuni artisti vengono invitati a pensare installazioni luminose da collocare nelle vie e nelle piazze della città e le loro opere si affiancano a quelle degli anni scorsi. Un appuntamento importante che rende unico il capoluogo piemontese.
Luci d’Artista 2009 si è appena conclusa e noi vi presentiamo una galleria fotografica delle installazioni. Tra le ‘new entry’ di quest’anno c’è Marco Gastini, che ha installato alla Galleria Subalpina L’energia che unisce si espande nel blu ed Enrica Borghi che ha realizzato Mosaico in via Lagrange.
Le fotografie sono di proprietà del Comune di Torino.

Sabato 7 novembre alle ore 16 presso FrancoSoffiantino Arte Contemporanea in Via Rossini 23, a Torino inaugura la personale dell’artista cubana Tania Bruguera. Una mostra che tiene uniti in doppio legame tradizione e ricerca sui nuovi linguaggi. La creatività della Bruguera si esprime attraverso scultura e performance e fa dell’arte uno strumento d’indagine sociale.
L’artista quarantunenne ha sempre rivendicato la sua volontà artistica di lavorare a livello politico. Tra le sue oper’azioni ricordiamo la Roulette russa, sull’autosabotaggio. Più recente quella dello scorso agosto nell’Accademia di Belle Arti della Colombia, mentre la Bruguera teneva la sua conferenza, una donna era apparsa offrendo gratuitamente strisce di cocaina stese su un vassoio. Era stata la stessa artista a organizzare la cosa e molti dei partecipanti non si erano tirati indietro.
A quanto pare per la sua personale torinese la Bruguera ha deciso di affrontare il tema dell’Addestramento Civile e quindi delle ripercussioni e dei rapporti tra società militari e società civili. Staremo a vedere e se la Bruguera “darà spettacolo” probabilmente ne parleranno anche i telegiornali. La mostra, di cui ad oggi non è ancora uscito un comunicato stampa ufficiale, si preannuncia comunque come un evento di straordinaria importanza sul territorio nazionale.