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Tutti gli articoli con tag toscana

Le spoglie di Caravaggio? Forse siamo vicini a trovarle

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nel 1956 nel promontorio dell’Argentario, in Toscana, il comune di Porto Ercole fece smantellare l’antico cimitero comune, dove era sepolto anche Michelangelo Merisi. Non tutte le ossa trovate furono però trasportate nella cappella del nuovo cimitero e oggi un gruppo di ricercatori guidato da Silvano Vinceti ha riesumato nove scheletri compatibili per corporatura e altezza con quelli del Caravaggio, morto proprio qui 400 anni fa.

Nel frattempo, attraverso ricerche sull’albero genealogico, sarebbero stati rinvenuti tre probabili discendenti del Merisi per via paterna. Adesso tocca quindi all’esame del Dna e a verificare con certezza sui nove scheletri saranno i ricercatori dell’Università di Lecce. Se i dati saranno simili, potremo essere quasi sicuri di aver trovato i resti del maestro milanese.

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XIV Biennale di Scultura a Carrara

pubblicato da Lorenzo Mazza


Col tempo le montagne prospicenti Carrara sono decisamente diminuite nel volume, ma non nella bellezza. Dall’epoca romana artisti, scultori, architetti sono venuti qui a reperirei blocchi di marmo più pregiati. Poi Donatello, Michelangelo, Giambologna, Bernini e Canova e molti altri.

Presentata in questi giorni, la XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara si svolgerà nella città toscana dal 26 giugno al 31 ottobre. Quest’anno la mostra nata nel 1957 è a cura di Fabio Cavallucci, ex direttore della Galleria Civica di Trento, coordinatore di Manifesta e promotore di importanti progetti nazionali ed internazionali. La sua personalità può dare un respiro di ampio raggio a questa Biennale.

Il programma quest’anno comprende una selezione storica - Leonardo Bistolfi, Arturo Martini e Fausto Melotti - che aprirà la strada ad opere contemporanee. Autori come Antony Gormley, Cai Guo-Qiang, Damian Ortega, Daniel Knorr e molti altri, chiamati per lo più a proporre opere site-specific a Carrara.

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James Nachtwey a Seravezza. Report dalla mostra

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si va a vedere una mostra di James Nachtwey sapendo che non si va a fare una passeggiata. Ci sono stato proprio martedì scorso in compagnia di un amico. La location è il vecchio Palazzo Mediceo, che domina la cittadina di Seravezza, ai piedi delle Alpi Apuane, in Toscana. Il Mediceo nell’ultimo decennio è stato trasformato in un centro espositivo di grande qualità dedicato alla fotografia.

Le grandi sale del palazzo, in pietra grigia, accolgono morbidamente le foto di Nachtwey, integrando bene i numerosi bianchi e neri e dando risalto al colore, usato con più parsimonia. Se il bianco e nero in questo frangente ha un valore intrinseco, al di là delle potenzialità estetiche, è per il fatto che conferisce pari dignità a tanti e diversi dolori. Le vittime della guerra, della fame e dell’abbandono, raccontano le loro storie silenziose. Da principio un pugno alla stomaco, poi un annullamento dei sensi, un dolore che non può essere capito, non può essere compatito.

Se Nachtwey ce lo riporta, ce lo consegna, è per farne tesoro, perché gli altri non lo raccontano, ma queste sono le conseguenze delle decisioni che vengono prese a livello politico-economico. La denuncia sociale trova qui il suo compimento, non c’è bisogno di spiegare alcun antefatto o puntare il dito contro qualcuno di preciso. Siamo tutti coinvolti, anche se non direttamente responsabili. Quando la natura umana viene stravolta, usurpata, distrutta, è il nostro stesso animo che cigola.

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Caseminime, lo spazio di vita secondo l'arte

pubblicato da Lorenzo Mazza


Fino al 22 gennaio 2010 a Lucca è visitabile il progetto Caseminime: lo spazio di vita secondo l’arte. Si tratta di un’opera corale che si interroga su uno dei simboli più forti e identitari della nostra vita quotidiana, la casa.

Sessantanove artisti da tutto il mondo si sono confrontati su questo tema, arrivando a creare un’esposizione originale, che raccoglie le migliori idee relative agli spazi abitativi.

L’esposizione è curata da Mauro Lovi all’interno dello Studioquattordici di via delle conce. Ci porta alla scoperta del vero senso della casa quale spazio privilegiato della vita. I modellini di artisti, pittori, scultori, architetti e fotografi compongono una sorta di microcittà.

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Intervista a FREeS.CO equipe creativa

pubblicato da Lorenzo Mazza


Vi proponiamo oggi l’intervista a FREeS.CO equipe creativa, il ’serbatoio di idee’ alla base del FREeSHOUT!? Expressive Young Festival. Giunto alla quarta edizione, l’appuntamento pratese si sviluppava attorno al concept Iperuranio, il Mondo Ideato: una selezione di opere costruite sulla base dell’ideazione di stati inesistenti.

Attraverso un bando di concorso sono state selezionate “le migliori proposte di carattere espositivo e/o performativo che potessero riflettere gli attuali equilibri globali, soffermandosi sui concetti di confronto, conflitto, utopia e crisi”.

A corredo dell’intervista potete vedere una serie di scatti d’autore provenienti dal festival, sono stati realizzati dal fotografo Lorenzo Giordano. Raccontano meglio di ogni cosa la freschezza e la vivacità di questo festival


* Quando nasce FREeS.CO Equipe Creativa e con quali obbiettivi?

FREeS.CO nasce nel maggio 2002 da un gruppo di artisti studenti. Il primo obiettivo fu proprio organizzare FREeSHOUT!? L’intenzione era trovare uno spazio e un momento del quale appropriarsi assieme ad altri artisti come noi… creare un’occasione di scambio e confronto.

FREeSHOUT!? 2009
FREeSHOUT!? 2009FREeSHOUT!? 2009FREeSHOUT!? 2009FREeSHOUT!? 2009

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Report: Chagall e il Mediterraneo (1a parte)

pubblicato da Lorenzo Mazza

Questo weekend sono stato alla mostra Chagall e il Mediterraneo a Palazzo Blu di Pisa e sono rimasto piacevolmente colpito dall’allestimento. La location è proprio in pieno del centro storico della città toscana, sulle sponde dell’Arno. Il palazzo è stato restaurato con criterio e presenta ambienti ariosi e luminosi. Il percorso espositivo è lungo e ben attrezzato dal punto di vista informativo. Ci sono opere di Chagall che non si sono viste molto in giro, se non altro perché facenti perlopiù parte di collezioni private.

Una frase scritta a caratteri cubitali accoglie lo spettatore poco dopo l’ingresso, è la citazione di un intervento critico di Lionello Venturi: “Chagall ha dato uno dei maggiori contributi alla realizzazione della libertà nell’arte”. La stessa libertà che trafigge il pittore russo a partire dal 1926, ai tempi della sua prima discesa nel Mediterraneo. Nizza e la Costa Azzurra, poi il soggiorno a Peira-Cava, sulle Alpi Marittime. Lentamente Chagall scopre l’autonomia a livello compositivo del colore e della luce e decide di servirsene per dipingere.

Ne escono piccoli gioielli esposti in questa prima sezione della mostra. Litografie su carta finemente realizzate e poi disegni a pastello o acquarelli. Sono scorci delle città costiere francesi, ma soprattutto accenni a quella poetica che verrà. Donna con bouquet, Fidanzati nel cielo di Nizza, La coppia e il pesce. Quadri che sono poesie che parlano di solitudine, bellezza, colori del pubblico e del privato. A vederli da vicino viene da pensare che forse ogni amore ha un animale che lo protegge e in due si vola davvero sui cieli di Nizza.

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Open Studios, visite agli studi d'artista in Toscana

pubblicato da Lorenzo Mazza


In che modo lavoro ciascun artista? Che cosa c’è di interessante nel suo studio, nella sua officina, che può dirci qualcosa di più sulle sue dinamiche creative? All’interno del progetto di rilancio del contemporaneo ‘Toscana Incontemporanea‘ è partito Open Studios, visite agli studi degli artisti di Firenze, Prato e Pistoia.

Il programma è a cura di Franziska Nori del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina e prevede una serie di visite con cadenza trimestrale da ottobre 2009 a giugno 2010. Un modo per rendere pubblici spazi abitualmente privati e quindi neanche facilmente raggiungibili.

Oggi venerdì 16 appuntamento in ia degli Orti 10 a Pistoia nello studio di Zoè Gruni (nella foto), che utilizza la fotografia in studio come mezzo di ricerca nella sociologia della fantasia e delle tradizioni. Il 20 ottobre Vittorio Corsini in via di Castello 50 a Firenze, poi il calendario prosegue con lo studio condiviso di Lia Pantani e Giovanni Surace il 28 ottobre e Filippo Manzini sabato 31.

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Robert Cahen, Passaggi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Al via in Toscana Il Lucca Film Festival 2009, giunto alla quinta edizione. Si svolgerà dal 17 al 23 ottobre al Teatro San Girolamo e al Cinema Centrale
A fianco delle sezioni retrospettive e in concorso, che danno molto spazio alla videaorte, ai film di animazione e alla sperimentazione, il festival è costruito come momento d’incontro tra pubblico ed operatori.

Lou Castel (I pugni in tasca, Francesco d’Assisi, Requiescant) sarà presente a Lucca giovedi 22 e venerdi 23 alle 21. Poi il videoartista Robert Cahen, pioniere dell’interconnessione tra cinema, musica e fotografia, da sempre legato creativamente a questa parte della Toscana.

La rassegna di Lucca oltre a dedicare al maestro francese una completa retrospettiva (21-22-23 ottobre), promuove Passaggi Videoinstallazioni 1979-2008, una grande mostra a San Micheletto, negli spazi della Fondazione Ragghianti (la zona è la stessa del Luc.c.a).La mostra, curata da Sandra Lischi dell’Università di Pisa, aprirà i battenti il 23 ottobre alle 17,30 e resterà aperta fino al 10 gennaio 2010. Robert Cahen incontrerà il pubblico mercoledi 21 ottobre alle ore 21.00.

Robert Cahen
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Artisti nella città

pubblicato da Lorenzo Mazza


Da qualche anno a questa parte in autunno a Firenze va in scena il Festival della Creatività, un contenitore un po’ anomalo di stili, tendenze ed espressioni organizzato livello istituzionale. A noi interessa segnalarvi le iniziative più strettamente legate al mondo dell’arte.

Cominciamo con la rassegna cinematografica Artisti nella città, curata da Silvana Fiorese, che prenderà vita il prossimo 16 ottobre. Nella splendida location della Polveriera della Fortezza da Basso dalle 18 alle 22:30 in programma quattro rari film dedicati ad artisti che della città hanno fatto lo scenario della loro ricerca. Il congolese Kingelez, l’americano Spencer Tunick, il belga Francis Alÿs e la famosissima coppia Christo & Jeanne-Claude.

Il programma, inserito nel progetto “Cinema, architetto dell’immaginario”, è organizzato da Mediateca Regionale Toscana Film Commission e dal film-festival Lo Schermo dell’arte, che andrà in scena dal 23 al 26 novembre nella città gigliata.

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Chi è Fupete?

pubblicato da Lorenzo Mazza


Comincia da oggi su Artsblog un nuovo ciclo di interviste che ci porterà a conoscere da vicino alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea. Artisti, direttori, critici per una ricognizione che parte dal basso, alla ricerca di quella ‘genuinità del sentimento artistico’ che troppo spesso sembra perduta.

Al di là dei recinti di un mercato sempre più fervente nel depositare strati e strati di pecunia sopra tele, statue, video, romanzi d’avventura e occupazioni spettacolaristiche del mediascape nazionale - tutti oggetti protagonisti di un’arte sempre più lasciva ed autoreferenziale, esistono nuovi dispositivi economici, altri mezzi ed obiettivi perseguibili, nuove modalità relazionali per operatori e cittadini dell’arte.

Il nostro percorso comincia da Fupete, un pittore che seguiamo da tempo per l’originalità della prospettiva e dello stile. E d’altronde con le premesse di cui sopra non potevamo che iniziare con il fascino e la disponibilità di un artista che dichiara: “Quando faccio, voce del verbo fare, arte, rendo fede ad un accordo tacito di svelare segreti e raccontare sogni al prossimo. È un accordo tacito che ho fatto con l’universo quando ho accettato il dono dell’arte”.

Fupete - Opere scelte 2006-2009
Fupete - Opere scelte 2006-2009Fupete - Opere scelte 2006-2009Fupete - Opere scelte 2006-2009Fupete - Opere scelte 2006-2009

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