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Tutti gli articoli con tag triennale di milano

La Triennale di Milano celebra la "pelle di donna"

pubblicato da Sara R.


Non è un semplice involucro, ma un vero e proprio soggetto di divinazione, “soffice teca” e preziosissimo scrigno. Mappa fresca e sottile dei desideri d’amore, territorio dalle affascinanti alture e dalla trama trasparente che lascia intravedere il reticolo circolatorio, che si inerpica nelle sue dolci vallate come un decoro di pizzo smeraldino, segreto e sottostante. “Pelle di donna” insomma alla quale è dedicata la mostra sottotitolata “identità e bellezza tra arte e scienza”, visibile presso la Triennale di Milano fino al 19 Febbraio 2012.

Un’esposizione-evento originale e, che tradisce alcune derive scientifiche, strutturata in sei percorsi a cura di Martina Mazzotta e Pietro Bellasia. Si parte da “La scoperta della pelle” con le cere settecentesche della scultrice e anatomista Anna Morandi, per proseguire con “Volto di donna” e “Mani sensibili”, impreziosite dalle miniature di antiche farmacie realizzate da Ettore Sobrero, con una “singolar tenzone” tra il Paradiso dell’igiene e l’Inferno della pudicizia, e via dicendo. Dagli stilemi della statuaria classica al simbolismo, dall’art nouveau alla pop art, una sfilata di grandi opere che si “fronteggiano nell’impresa singolare della rappresentazione vivente del bello, ideata dalla marchio inglese Boots Laboratories e dalla Fondazione Mazzotta.

Video da wwwc6tv

pelle di donna
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Natura e cultura, l'arte (povera) di Giuseppe Penone

pubblicato da Daniele

L'arte di Giuseppe Penone
La Fondazione Arnaldo Pomodoro annuncia la chiusura della sua attività espositiva, annullando di conseguenza la mostra di Giuseppe Penone prevista a partire da ottobre. E’ davvero un peccato, ma le occasioni per riscoprire l’opera di questo importante artista italiano, nell’anno in cui si celebra l’Arte povera, non mancano. Fino all’8 gennaio è possibile vedere al MAXXI di Roma Sculture di linfa, opera permanente proposta nell’ambito di Omaggio all’Arte Povera: Jannis Kounellis, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio.

Alla Triennale di Milano, invece, sono molte le opere di Penone esposte per Arte Povera 2011, mostra curata dallo stesso Germano Celant - il critico d’arte che coniò l’espressione e per primo riunì diversi artisti in un’unica corrente con il nome, appunto, di Arte povera - e aperta fino al 29 gennaio. Mentre in edicola e in libreria, nel numero di novembre della prestigiosa rivista alfabeta2, una lunga serie di immagini dell’opera di Penone fa da contrappunto all’intero contenuto della rivista, che contiene anche una lunga intervista all’artista a cura di Bruno Corà.

L’arte di Giuseppe Penone
L'arte di Giuseppe PenoneL'arte di Giuseppe PenoneL'arte di Giuseppe PenoneL'arte di Giuseppe Penone

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L'arte povera risponde alla crisi

pubblicato da Daniele


E’ forse un caso, ma piace pensare il contrario, che in un’epoca di profonda crisi economica e culturale come quella che stiamo vivendo si riscopra l’arte povera in una corposa serie di mostre. Pensato dalla Triennale di Milano in occasione del 15oesimo Anniversario dell’Unità d’Italia, l’evento coinvolge le più importanti città italiane nei relativi spazi espositivi e museali: Bologna (Mambo), Milano (Triennale), Napoli (Madre), Roma (Maxxi), Torino (Venaria Reale), Bari (Teatro Margherita).

L’intero progetto è curato dal critico Germano Celan, a cui si deve lo stessa definizione di arte povera, formulata nel 1967 in riferimento a un movimento trasversale che riformulava i termini estetici a partire dalla lezione delle avanguardie. Gli esponenti di spicco di questo movimento, le cui opere saranno in mostra fino al marzo 2012, non hanno mai smesso di esercitare la loro influenza nel panorama contemporaneo: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Mario Ceroli, Luciano Fabro; tutti artisti che hanno partecipato in modi differenti a quella che fu in primo luogo una rivoluzione culturale.

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La Triennale di Milano ospita il nuovo design cinese

pubblicato da Daniele

China New Design
Si chiama New China Design la mostra dedicata all’arte grafica cinese visibile negli spazi espositivi della Triennale di Milano fino all’11 settembre. Allestita in occasione dell’anno culturale della Cina in Italia promosso dal Ministero per la Cultura Cinese, consente al visitatore di conoscere più da vicino il fermento artistico e culturale che il gigante asiatico sta vivendo negli ultimi anni, di pari passo con la crescita economica che è riuscita ad egemonizzare i mercati internazionali. Un’economia giovane, un’arte giovane - spiega il curatore Cui Quiao - che rispetto all’Italia, dove il design è una delle punte di diamante del panorama artistico e industriale, ha ancora molta strada da fare.

Nondimeno la mostra rappresenta una prima importante azione di indagine in nuovi territori della grafica, ancora in gran parte sconosciuti, e fornisce uno sguardo d’insieme sul design orientale contemporaneo, se si pensa che questo è solo il primo capitolo del più ampio focus, New Far East Design, messo in cantiere dalla Triennale.
Il concetto di arte grafica in questo caso è totalizzante e quanto mai trasversale: si va dal fashion design agli accessori, dalla grafica in senso stretto alla fotografia e alla multimedialità, dai complementi d’arredo all’oggettistica, da oggetti esclusivamente funzionali fino a virtuosismi artistici. E i pezzi esposti spaziano da autoproduzioni a produzioni in grande serie, da oggetti artistici a altri prettamente industriali.

Via | Triennale di Milano

China New Design

China New DesignChina New DesignChina New DesignChina New Design

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Pier Paolo Pasolini - La mostra fotografica alla Triennale di Milano

pubblicato da Saverio Cecca

La Mostra delle foto di Pedriali su Pier Paolo Pasolini
La Triennale di Milano sta ospitando nei suoi spazi, e lo farà fino al 28 agosto 2011, la mostra fotografica di Dino Pedriali dedicata a Pier Paolo Pasolini. Il poeta, scomparso nel novembre del ‘75, venne accompagnato in quelli che saranno divenuti gli ultimi giorni da Pedriali, allora venticinquenne. L’apprezzato fotografo venne scelto personalmente da Pasolini per firmare un reportage su Petrolio, il romanzo che lo scrittore stava preparando.

Le 78 immagini, tutte in bianco e nero, sono state selezionate dal fotografo perché proprio il 2 novembre 1975 Pasolini mancò l’appuntamento per rivedere gli scatti e valutarli insieme a Pedriali. Quelle fotografie, divenute testimonianza dell’ultimo lavoro dello scrittore, rappresentano un’occasione unica per riscoprire uno dei più importanti intellettuali italiani.

Alla mostra, a Milano in Viale Alemagna, 6, si può accedere gratuitamente per tutto il mese di agosto, un ottimo modo per impiegare una delle giornate più afose nella città rimasta vuota dopo l’esodo estivo. Questi sono gli orari: Da Martedì a Domenica 10.30-20.30 – Giovedì e Venerdì 10:30 – 23:00.

Foto | © Dino Pedriali, by SIAE 2011

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Roy Lichtenstein, Borbonese e la settimana della moda

pubblicato da Lorenzo Mazza


Casca a fagiolo con la mostra Meditations on Art alla Triennale di Milano, il lancio delle Art Bag dedicate a Roy Lichtenstein da parte del marchio Borbonese. La boutique festeggia il centenario con 12 pezzi prodotte in serie limitata di 100, firmati e autenticati dalla Lichtenstein Foundation. Ognuno riporta un frammento di quadri come Sunrise, Yellow Brushtrow e Girl with Tear.

Tre tipi di borse, due shopper e una pochette che saranno presentati durante la Settimana della moda di Milano, dal 24 febbraio al 3 marzo. A suggello dell’iniziativa il negozio Borbonese in via della Spiga proporrà un allestimento con foto e video inedite di Roy Lichtenstein.

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I mondi di Roger Ballen alla Triennale di Milano

pubblicato da Elisa

Roger Ballen, Triennale di Milano

Con la mostra “Roger Ballen / 1982 - 2008″, che aprirà il prossimo 7 ottobre, la Triennale di Milano intende inaugurare un nuovo ciclo dedicato alla fotografia contemporanea. Attendiamo di sapere i prossimi nomi!

Roger Ballen è un fotografo, un fotografo sicuramente inimitabile per stile ed estetica fotografica. Cresciuto a New York in contatto con i più grandi nomi del panorama fotografico internazionale (figlio di una photo editor di Magnum), scappa dagli States e dal loro stile di vita per approdare in Sud Africa all’inizio degli anni Ottanta. Ed è proprio da quel periodo che parte il percorso espositivo: in vent’anni di lavoro, Ballen è passato da un approccio documentaristico a un’espressività decisamente soggettiva.

I suoi scatti, sempre in bianco e nero, sono dei veri e propri tableaux vivants, con composizioni di oggetti, soggetti ed elementi grafici che esaltano ed esasperano il senso dell’immagine. Fotografie dirette, umoristiche, ma anche ciniche e brutali, sicuramente affascinanti, uniche e dense di significati. Fino al 15 novembre 2009.

Roger Ballen, Triennale di Milano
Roger Ballen, Triennale di MilanoRoger Ballen, Triennale di MilanoRoger Ballen, Triennale di MilanoRoger Ballen, Triennale di Milano

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Frank O. Gehry post 1997, a Milano

pubblicato da Elisa

Frank O. Gehry, Triennale di Milano

Aprirà il 27 settembre alla Triennale di Milano la mostra “Frank O. Gehry dal 1997” (sic). Curata da Germano Celant, l’esposizione tratterà infatti i progetti dell’architetto di origine canadese a partire dall’anno del Guggenheim di Bilbao, vera svolta stilistica di Gehry. Ricordiamo, però, che Gehry ha vinto il Pritzker Architecture Prize nel 1989…

Progetti conosciuti e molti inediti, esposti fino al 10 gennaio. Disegni e modelli, ma anche fotografie e video relativi alla progettazione delle strutture, mostrate e analizzate non solo in quanto architettura in sé ma anche come parte di un territorio, in senso urbanistico.

Frank Owen Goldenberg è conosciuto ai più soprattutto per il Guggenheim di Bilbao, che con le sue forme sinuose rivestite in titanio è diventato una delle più celebri architetture contemporanee. Per avere un’idea dei processi creativi e progettuali di Gehry, consiglio di vedere, magari pre-mostra, “Frank Gehry - Creatore di sogni”, un film di Sydney Pollack grazie a cui potrete immergervi appieno nel mondo di Gehry, che è comunque affascinante, vi piaccia o meno.

Frank O. Gehry, Triennale di Milano
Frank O. Gehry, Triennale di MilanoFrank O. Gehry, Triennale di MilanoFrank O. Gehry, Triennale di MilanoFrank O. Gehry, Triennale di Milano

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La città di Berlino nelle fotografie di Giovanni Chiaramonte

pubblicato da margherita

In Berlin - © Giovanni Chiaramonte

La fotografia documenta spesso, sotto forma di reportage, i cambiamenti in atto nelle società. Nella mostra “In Berlin”, fino al 14 giugno alla Triennale di Milano, Giovanni Chiaramonte fa questo, testimonia le trasformazioni in atto a Berlino, puntando però l’accento sull’architettura della città, che può rivelare molto della storia di un paese.

Un processo di documentazione storica che inizia nel 1983, quando Chiaramonte si reca a Berlino inviato da Lotus a fotografare le architetture di Alvaro Siza e l’insediamento di Oswald M. Ungers a Lützow Platz. Ci torna nel 1984 e nel tempo scova luoghi nascosti, fotografa l’architettura classica voluta dal Re di Prussia, le rovine e gli spazi vuoti lasciati dalla Seconda Guerra Mondiale, fino ad arrivare alla ricostruzione successiva alla caduta del Muro.

Le 60 fotografie di grande e medio formato, mostrano questa metamorfosi, nel modo più oggettivo possibile per il fotografo, senza che ci siano confronti, preferenze o celebrazioni.

In Berlin - Giovanni Chiaramonte - Triennale di Milano
In Berlin - © Giovanni ChiaramonteIn Berlin - © Giovanni ChiaramonteIn Berlin - © Giovanni Chiaramonte

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InContemporanea, Noi siamo qui: a Milano

pubblicato da Elisa

inCONTEMPORANEA: NOI SIAMO QUI

Finalmente. Da ieri e fino a domani, domenica 10, è aperta la quarta edizione di inCONTEMPORANEA: NOI SIAMO QUI, progetto pluriennale a cura di Gabi Scardi. inCONTEMPORANEA è un progetto della Provincia di Milano che nasce come supporto alla produzione e promozione dell’arte contemporanea, intesa come risorsa utile al territorio non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello sociale ed economico.

Il pubblico di inCONTEMPORANEA è sempre molto, e molto eterogeneo. Durante i tre giorni, presso la Triennale di Milano, si riuniscono, in un unico luogo e ad ingresso libero, i progetti delle Associazioni non profit facenti parte della rete, che si occupano di arte e di sperimentazione nel campo della cultura visiva contemporanea. Sono 12 le Associazioni che partecipano a NOI SIAMO QUI, tutte molto attive e note non solo nel territorio milanese: aMAZElab, AR.RI.VI, Assab One, Careof, Connecting Cultures, FreeUndo, Isola Art Center, O’, Reporting System, Viafarini, Wurmkos, cui si affianca Uovo.

Qualche esempio dei progetti? Chinatown Temporary Art Museum: freeUndo e Steve Piccolo, insieme ad artisti e creativi che vivono nel quartiere cinese di Milano, sviluppano un coinvolgente programma di azioni e interventi nella zona, con la complicità dei giovani cinesi di alcune associazioni. Careof continua, invece, la mappatura di Milano con “Ritratti. Percorsi video a Milano #3”, proponendo quest’anno Meris Angioletti che scandaglia i sotterranei storici e contemporanei del capoluogo.

Il titolo NOI SIAMO QUI è molto bello, e vuole ribadire la presenza continuativa e fattiva di un progetto che negli ultimi quattro anni ha dato la dovuta visibilità alle Associazioni culturali che con costanza e professionalità lavorano sul territorio, proponendo progetti davvero validi e alternativi che non posso trovare spazio e libertà in altri spazi…

inCONTEMPORANEA: NOI SIAMO QUI
inCONTEMPORANEA: NOI SIAMO QUIinCONTEMPORANEA: NOI SIAMO QUI

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