Fino alo 31 maggio il Superstudio Più di Milano ospita “Mash Up”, una mostra dedicata a Salvatore Benintende, meglio conosciuto come Tv Boy, e al suo progetto di street art. “Mash up” è innanzitutto un racconto, anzi tre racconti, ben suddivisi negli spazi del Superstudio: l’art.box, la MyOwnGallery e l’Art Point.
“Il-legale arte”, il primo ciclo, è il più personale. Le opere esposte cercheranno di testimoniare l’essenza dello street artist, che è italianissimo ma che vive da qualche tempo a Barcellona. Il secondo ciclo, “Re Nudo”, è innanzitutto portatore di un messaggio: spegni la tv e cerca di vivere veramente la tua vita.
Il terzo ciclo è forse quello più divertente. Si intitola “Frammenti Pop”, e non a casa Tv Boy riprende alcune icone della storia pop e della storia tout cour reinventandole, nella migliore tradizione. Ed ecco che da questo immaginario può emergere un uncle Sam con il faccione di Vittorio Sgarbi o un manifesto in stile propaganda sovietica, ma che non inneggia a un dittatore…
La street art di Tv Boy al Superstudio Più
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Marco Mengoni, ventunenne di Ronciglione, ha vinto l’ultima edizione di X-Factor. Fin qui direte voi: cosa ce ne frega?
La notizia è passata inosservata, ma nel videoclip di Credimi Ancora, il pezzo che il Mengoni ha presentato al Festival di Sanremo arrivando terzo, il regista fa largo uso di immagini tratte dai lavori di alcuni noti street artist italiani, come Ivan, Pao Pao, Nais, Tv Boy ed altri…
Il video è stato girato da Gaetano Morbioli di Run Multimedia al Byblos Art Hotel - Villa Amistà di Verona, un albergo pensato per essere un museo permanente di design e arte contemporanea. Chissà… agli artisti sarà andato qualche soldo per la realizzazione del video?

Un fenomeno che sta crescendo è quello della street art incorniciata. Si vedono sempre più spesso cornici a “proteggere” o semplicemente segnalare dipinti murali. L’ultimo che mi è capitato di vedere è lo stencil di C215 a Roma che vedete qui sopra (foto thanks to Romephotoblog). Chissa chi è stato…magari i padroni della casa
Non una cornice, perché viste le dimensioni sarebbe stata un’impresa, ma una protezione in vetro, è stata applicata alla base di Tuttomondo di Keith Haring a Pisa. Molte sono le opere di Banksy che si è cercato di incorniciare per preservarle con scarsi risultati. Ormai i ladri di street art sono ben organizzati e si portano via anche un intero muretto.
Girando in rete ho poi scoperto che addirittura è stata lanciata una piattaforma online da Tim Tribù, che raccoglie foto e video di utenti che hanno “adottato” delle opere di street art. C’è proprio una classifica dei vari curatori 2.0 che presentano le opere online. Il video dopo il salto (che fa parte appunto di streetmuseum.it) documenta alcune azioni di guerrilla art in cui un gruppo di ragazzi mette una cornice di legno e un foglio informativo a un pezzo di Tv Boy e ad un bellissimo poster di Obey a Milano. Quest’ultima cornice però ha resistito davvero pochi giorni, come vedete dalle immagini in galleria, è stata rimossa ed adesso il manifesto di Shepard Fairey è coperto per metà di vernice grigia.

La mostra “TOYS“, progetto realizzato dalla galleria CO2 contemporary art a cura di Maria Letizia Bixio inaugurato il 5 luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto, arriva (o forse sarebbe meglio dire “ritorna”) alla galleria romana il 16 luglio, dove rimarrà esposta fino al 21 nei pressi di Borgo Pio.
Un viaggio allegorico attraverso gli oggetti e l’immaginario infantile, che nessun adulto riesce mai ad abbandonare completamente, anche perché il gioco è e rimane simulazione della realtà, oltre che evasione, svago e divertimento. Lo spazio espositivo si trasforma infatti un “parco giochi” dell’arte. Ma nell’atmosfera scherzosa e ludica che lo permea, sugli oggetti si posa lo sguardo inquieto degli adulti: gli artisti, che questi giocattoli li hanno reinterpretati con una lettura matura e consapevole che ci parla di una realtà spesso dura. Come nel caso di Shadi Ghadirian, fotografa iraniana nei cui lavori insieme a bambole e pupazzi compaiono delle maschere a gas a simboleggiare lo stato di guerra e repressione in cui è costretto il suo paese…
Altri artisti in mostra: Ma Liang, Yorgo Manis, Tv Boy, Riccardo Scibetta, Maurizio Savini, EPVS, Tiziano Lucci.
Ingresso libero.
Rimaniamo in tema di Street Art sempre nell’ambito della mostra “Scala Mercalli“.
Scoperta su segnalazione, la performance di Tv Boy che ha disegnato una Fiat Grande Punto (Fiat è sponsor principale dell’esibizione). Non fa parte delle scosse, ma è un evento legato alla manifestazione. Fiat ha postato altre immagini sulla sua pagina flickr e un video su youtube.
E’ arrivata finalmente all’Auditorium la seconda scossa della “Scala Mercalli“.
I lavori degli artisti urbani, Progetto Underground, si trovano nel Garage Auditorium fino al 29 giugno, e lo spettacolo tra murali e installazioni è B.E.L.L.I.S.S.I.M.O. Andatelo a vedere, sia per la qualità delle opere, sia per il luogo scelto che si adatta perfettamente allo stile artistico. Ed è tra l’altro una delle poche occasioni in cui questo spazio viene utilizzato. Per gusto personale i lavori più belli sono quelli di Ozmo e Lex , che dividono lo stesso muro, e l’installazione della stanza disordinata (la casa ideale?). Anche se poi pensandoci mi vengono in mente i maiali, l’opera dedicata al Tibet…non è giusto fare una graduatoria.
Le foto le ho inserite in flickr, e per chi avesse perso la prima scossa, ricordo il video con gli artisti in azione.
Sta per arrivare a Roma il più grande evento di Street Art mai realizzato in Italia, un’idea molto bella sulla carta, che parte dall’esperienza della mostra milanese “Street Art Sweet Art” per approdare ad un progetto più ampio e articolato. E che da temporaneo potrebbe trasformarsi in permanente.
E’ un viaggio di ricerca per capire in che cosa si è evoluto e si sta evolvendo il linguaggio artistico di strada, il writing, il graffitismo di vecchia data. Contrariamente all’opinione di molti, l’arte urbana non è fatta di sole scritte, ma di disegni, pittura, scultura, fotografia, di installazioni giganti o al contrario di lavori di dimensioni ridotte.
Il titolo emblematico con cui si presenta la mostra è “Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana” e tre sono gli appuntamenti, le scosse, che scuoteranno la capitale soprattutto l’Auditorium e la zona centrale.
Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana - Auditorium - Roma



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Giovedì 8 maggio inaugura presso lo spazio di Milano MyGallery, la mostra di street art “La Strada, dal concetto felliniano a quello metropolitano“.
L’esposizione, curata da Alessandro Veneziani che con le sue tele “Relazioni Materiche” apre la mostra, indaga il percorso evolutivo dell’arte di strada e dei suoi protagonisti. E lo fa proponendo un cammino particolare con l’installazione di Daniele Colombo, che rappresenta impronte di piedi, ad indicare la comunicazione legale e illegale dell’arte. Seguono dei passamontagna, cioé la preparazione dell’azione urbana secondo la visione di Lorenzo Croce.
Poi ci sono i lavori di Ivan, L’x, Pao, Pus, SeaCreative, Sonda, Tv Boy. I toys di Matteo Denti e giovani designer in vetrina: AleAndrew Project (Mr Wani + Ale!), Bambi e Pasticcino, Big Chief, Onibaka, Podmork, Mr Lover, Sfigatto, Tadan e PuPazzi.
La mostra chiude l’8 giugno.