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Tutti gli articoli con tag valentina tanni

Interviewing new media art didactics with Valentina Tanni [Part 8]

pubblicato da penelope.di.pixel

valentina tanni

Penultimo incontro del ciclo dedicato alla didattica dei nuovi media in Italia. Incontriamo la giovane docente Valentina Tanni, che abbiamo recentemente conosciuto nei panni di curatrice nell’ambito di FotoGrafia. Come sempre qualche cenno biografico ad introdurre l’intervista.

Critica d’arte, curatrice e docente, si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. È tra i fondatori di Exibart ed Exibart.onpaper, progetti che segue dalla fine degli Anni Novanta. Nel 2000 ha fondato ExiWebArt, prima rubrica italiana dedicata alla Net Art, e nel 2001 Random Magazine, un osservatorio online sulla new media art. Ha lavorato come consulente per Monti & Taft e come responsabile editoriale web per il Gruppo FMR. Tra le mostre curate, la sezione di Net Art di Media Connection (Palazzo delle Esposizioni, Roma e Triennale di Milano, 2001), le collettive Netizens (Sala1, Roma, 2002) e L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati (Galleria Civica Montevergini, Siracusa, 2003) e il progetto di residenza Mediaterrae (Avellino, 2007). Collabora con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione Fotografia e Nuovi Media (edizioni 2010-2012). Nel 2009 ha fondato l’agenzia di servizi editoriali per il web Editees. Scrive articoli e approfondimenti per testate nazionali e internazionali (Exibart, Flash Art, Gulliver, Campus, Time Out Roma, Digicult, Neural) e ha lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private (Università degli Studi di Roma La Sapienza; Università degli Studi di Udine; IED, Accademia del Lusso, Accademia delle Arti e delle Nuove Tecnologie).
Vive a Roma.

Buona lettura.

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Dall'inaugurazione di FotoGrafia al Macro, breve reportage

pubblicato da penelope.di.pixel

Giovedì 24 settembre ho fatto un giro al MACRO per l’inaugurazione dei due padiglioni del Mattatoio dedicati al FotoGrafia Festival. Ne approfitto per parlarvene un po’, perché devo ammetere che ne vale la pena: un piacevolissimo attraversamento, fatto salvo per il terribile caldo sofferto negli spazi espositivi causa i condizionatori spenti. Ma questo non è affatto essenziale.

Il primo merito della mostra va alla sezione “Maps and Legends”, curata da Valentina Tanni, per la capacità di selezionare lavori narrativi e poetici, a cavallo fra il mondo analogico e digitale. Penso a “Dad Napping” di Philip Toledano, lavoro del 2008 che racconta attraverso scatti integrati a testi gli ultimi mesi di vita del padre dell’artista. A “Facebook” di Filippo Minelli, una serie di fotografie in cui i nomi le principali piattaforme dei social network globali sono proiettate nel mondo fisico in modo semplice, suggestivo, ironico e azzarderei in alcuni casi simbolico: una per tutti, la mia preferita, è lo scatto dedicato a Twitter che campeggia su un muro bianco in una stanza affollata di tacchini (in primo piano). O ancora a “Danziger Straße” di Marco Cadioli, noto fotografo di Second Life che con il suo avatar ha scattato una serie di fotografie nella land di Berlino per poi posizionarle su GoogleMaps come fossero vere: Google le seleziona e si accorge solo dopo ben 10 mesi del falso. Concettualmente è il mio lavoro preferito. Segnalo inoltre “Restoration” di Ilkka Halso (Oslo), nella sezione “Bumpy Ride” a cura di Paul Wombell, in cui porzioni di natura (alberi, boschi) vengono ricoperte da strutture architettoniche di metallo (impelcature o serre) e la personale di Ed Templeton, “Deformer“, a cura di Luca Carosella.

In sintesi se ne avete la possibilità, fateci un salto: l’esposizione rimarrà aperta fino al 24 ottobre e non c’è solo il Macro da visitare.

ps: Avevo fatto anche io delle foto per il blog - con un iPhone - ma come vedete non sono pubblicate. Sfuocate e mosse, mi è sembrtao di far torto a questi virtuosi dello scatto, così ho preferito lincare i lavori e lasciarveli dignitosamente scoprire attraverso il materiale di documentazione che per fortuna il festival mette a disposizione sul sito.

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Editing The Future

pubblicato da penelope.di.pixel

milano in digitale

Giovedì 22 ottobre Milano in Digitale, piattaforma culturale che dal 2006 si rivolge ai giovani artisti che lavorano con le nuove tecnologie, presenta Editing the Future, un’evoluzione del concorso tesa a valorizzare l’aspetto teorico e l’indagine speculativa del rapporto arte-nuove tecnologie.

Editing the Future premierà con una pubblicazione edita dal CASVA sei tesi di laurea, svolte sull’argomento. Le tesi sono state selezionate fra le più meritevoli discusse dal 2006 ad oggi grazie alle valutazioni critiche di alcuni fra i maggiori specialisti del settore, fra cui: Antonio Caronia, Francesco Monico, Pier Luigi Capucci,Valentina Tanni, Paolo Rosa, Tommaso Tozzi. Il 22 le tesi verranno presentate dagli studenti e discusse: a seguire una tavola rotonda insieme agli esperti. L’intera manifestazione presso Palazzo Affari ai Giureconsulti di Milano e potrà essere seguita anche in streaming dal sito www.milanoindigitale.it e www.formeeting.it.

Un’idea efficace che mette in luce un aspetto forse un po’ trascurato quando pensiamo al processo artistico: lo studio e la ricerca teorica che c’è dietro. Fare arte coincide molto poco con il “momento dell’ispirazione: una visione romantica dell’artista che nel contemporaneo tende sempre più a sfuocarsi e a perdere di significato.

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