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Tutti gli articoli con tag vanessa beecroft

Vanessa Beecroft: nuova performance alla galleria Lia Rumma di Milano

pubblicato da Barbara


Ritorna Vanessa Beecroft. Già presente alla Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia alle Tese dei Soppalchi con alcune sculture del progetto VB Marmi, giunge tra pochi giorni alla galleria Lia Rumma nelle sedi di Milano (7 giugno 2011) e Napoli (9 giugno 2011).

Nella sede milanese dei via Stilicone saranno presenti i progetti VB70 (performance/scultura di dieci modelle su blocchi di marmo e statue di corpi femminili di età e pesi differenti, rivelati, scoperti, giudicanti?) e VB MARMI (installazione di marmi colorati: Sodalite blu, Macaubas azzurro, Lapislazzuli blu, Rosa Portogallo, Nero del Belgio, Statuario bianco, Onice verde e Rosso Francia - già i nomi sono un programma). Un percorso, quello del marmo, del gesso e della scultura, iniziato a Palermo con la performance VB62.

Prosegue così la ricerca dell’artista milanese -di casa a Los Angeles- riguardo all’identità femminile; in un’intervista al Corriere della Sera, Vanessa parla del suo amore per il disegno -la forma di espressione più intima e più indicativa dei turbamenti dell’animo- e di come l’abbia cambiata la maternità. Detto questo, resta l’impatto emotivo forte e spiazzante della performance, che rimane forse il veicolo principe per colpire l’immaginario del pubblico.

Immagine | LiaRumma.it

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A Firenze 'Autoritratte', da Tintoretta a Vanessa Beecroft

pubblicato da Lorenzo Mazza

É stata presentata oggi a Firenze una mostra che parla delle artiste che hanno fatto la storia dell’arte. Spesso costrette ad adeguarsi allo stile di vita, alle usanze degli uomini, rubando magari i pennelli o gli studi a padri o compagni, le donne hanno scritto pagine importanti, ma sono rimaste spesso senza volto, in secondo piano.

L’intento principale di Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno (dal 17 Dicembre 2010 - 30 Gennaio 2011 alla Galleria degli Uffizi, Sala delle Reali Poste) è quello di dare voce ad ottanta artiste che si sono autorappresentate dal 1600 ad oggi. Carla Accardi, Vanessa Beecroft, Mirella Bentivoglio, Nadia Berkani, Antonella Bussanich, Lynne Curran, Berlinde de Bruyckere, Niki de Saint Phalle, Marilù Eustachio, Esther Ferrer, Giosetta Fioroni, Jenny Holzer, Yayoi Kusama, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Elisa Montessori, Patti Smith, Tinca Stegovec, Alison Watt, Francesca Woodman.

Diverse opere provengono dalla collezione degli Uffizi (che conta ad oggi 1700 ritratti d’artista, di cui solo 150 sono di artiste donne), ma ci sono anche alcune opere commissionate per l’occasione, Queste sfruttano l’intermedialità contempranea e si esprimono attravers pittura, scultura, grafica, arazzo, fotografia, poesia visiva e video, rendendo il percorso ideato da Giovanna Giusti ancor più interessante.

A Firenze ‘Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno’
A Firenze 'Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno'A Firenze 'Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno'A Firenze 'Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno'A Firenze 'Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno'A Firenze 'Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno'

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'Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando?' La Collezione Consolandi al Maga

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nel marzo di quest’anno a Palazzo Reale di Milano si era celebrato il suo mecenatismo, mettendo in mostra una sterminata collezione di libri d’artista. Di lì a due mesi, Paolo Consolandi, collezionista capace di leggere le tendenze in corso nel mondo dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale, ci avrebbe lasciato.

Da domenica 14 novembre il nuovo Maga di Gallarate apre i battenti a Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando? Opere d’arte contemporanea dalla collezione Consolandi. Una mostra visitabile fino al 5 febbraio 2011, a cura di Francesca Pasini ed Angela Vettese.

La ifra collezionistica di Cnsolandi passa per la scoperta di molti giovani promesse. Troviamo così, suddivise in sette sezioni, la foto della prima performance della Beecroft, una mano trafitta dalla matita, opera di un Cattelan poco più che studente. Poi gli esordi di Boeti, Garutti, Vezzoli, Gabriel Orozco, Luca Vitone a cui si affiancone opere di grandi nomi come Kounellis, Warhol, Abramovich e molti altri.

Una vita sempre in viaggio alla scoperta di ciò che si muove nel mondo dell’arte contemporanea, che ha fatto di Consolandi una voce lungimirante e fuori dagli schemi.

Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando?’ La Collezione Consolandi al Maga
Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando?' La Collezione Consolandi al MagaCosa fa la mia anima mentre sto lavorando?' La Collezione Consolandi al MagaCosa fa la mia anima mentre sto lavorando?' La Collezione Consolandi al MagaCosa fa la mia anima mentre sto lavorando?' La Collezione Consolandi al Maga

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Vanessa Beecroft art director del primo cortometraggio di Kanye West

pubblicato da Lorenzo Mazza

Più di un semplice videoclip, un vero e proprio cortometraggio. Si tratta Runaway, brano di oltre trenta minuti di Kanye West che è uscito in versione full-lenght su Youtube proprio alcuni giorni fa.

Un lavoro davvero complesso e straordinario che gode della collaborazione dell’artista Vanessa Beecroft nelle vesti di Art Director. Oltre alla performance artist italiana, al video, che mescola insieme i linguaggi della videoarte, del videoclip e i migliori effetti speciali di Hollywood, hanno partecipato anche il costumista Martin Izquierdo e lo stilista Phillip Lim.

Un lavoro che parte dalla scelta della tavolozza dei colori, mettendo insieme musica, moda e arte in una forma narrativa ibrida, che utilizza l’hip hop e l’r&b come vettore e dà spazio anche alla performance art e alla danza.

Guardatevelo in alta qualità, anche se non siete amanti di questo genere musicale, l’esperienza visiva è garantita.

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Vanessa Beecroft alla Biennale di Carrara

pubblicato da Lorenzo Mazza


Entra nel vivo la programmazione della XIV Biennale di Carrara che, come vi avevamo annunciato, resta ad ingresso gratuito per l’intera giornata di oggi. Nell’occasione di Post Monument, Vanessa Beecroft è stata invitata a presentare un nuovo progetto che vedrà la luce sabato 28 agosto 2010 (h 18 - 22.00) presso gli Studi Nicoli, in Piazza San Francesco.

L’artista di origini genovesi, lavorerà come al solito utilizzando la potenza comunicativa dei corpi di giovani ragazze fra i 20 e i 30 anni, e chi volesse far parte della performance può fare domanda (biennaledicarrara.workshop[@]gmail.com // 0585-641477).

Il peso dell’esistenza si riproduce con la falsità dei canoni identitari imposti dai media alle donne, ma lo spirito femminile rimane con forza e rinnova l’essere umano grazie all’incontenibile forza rigeneratrice che segretamente il corpo contiene.

Ancora nessuna anticipazione per adesso sul lavoro che la Beecroft presenterà a Carrara, ma dopo le sue ultime performance a Milano (2009) e Napoli (2010), ci ritroveremo sicuramente qui a riparlarne.

Foto // Bill Thomson via Flickr

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A Milano, Lia Rumma apre una nuova galleria

pubblicato da michele

Lia Rumma
Lia Rumma apre un nuovo spazio espositivo a Milano. Una delle più celebri galleriste d’Italia proprone infatti nel capoluogo lombardo un nuovo progetto. Dopo l’apertura (nel 1999) della galleria in via Solferino, il 15 maggio si inaugurerà uno showroom speciale, in via Stilicone 19, zona cimitero Monumentale.

Si tratta di una galleria disposta su 4 piani, di oltre 1000 quadri, e progettata dallo studio CLS secondo le severe disposizioni della gallerista, che voleva uno spazio il più possibile illuminato in maniera naturale e dotato di un terrazzo, dove è stata disposta una caffetteria.

Lia Rumma, lo ricordiamo, è una gallerista che annovera tra i propri artisti Marina Abramovic, Mimmo Jodice, Vanessa Beecroft, Michelangelo Pistoletto, Anselm Kiefer ed Ettore Spalletti. E con le opere di Spalletti, appunto, verrà inaugurato il nuovo spazio espositivo. Una nuova istituzione tenta di dare nuova vita all’arte milanese.

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VB65, la nuova performance di Vanessa Beecroft al Pac di Milano

pubblicato da Sara

Vanessa Beecroft, VB65

Se ne parla da tempo, ma senza troppo clamore, con il solito snobismo meneghino: Vanessa Beecroft torna a Milano, sua città di formazione, con una nuova performance e in una sede istituzionale, il Pac – Padiglione d’arte contemporanea.

La Beecroft è una star dell’arte internazionale, anche se ultimamente i suoi progetti non hanno convinto proprio tutti. L’appuntamento milanese, curato da Giacinto di Petrantonio (già insegnante dell’artista ai tempi dell’Accademia di Brera) è duplice: una performance – VB65 - avrà luogo il 16 marzo dalle 18.30 alle 21.30. Dal 17 marzo al 5 aprile, invece la video exhibition dove verranno proiettati quattro video - VB48, VB54, VB61, VB62 – realizzati dall’artista nel corso di precedenti performance.

Il tema di VB65 è il dramma dell’immigrazione, e per la prima volta Beecroft si servirà di uomini in un suo lavoro. Un ghiotto antipasto prima di Miart che nessun milanese appassionato d’arte può permettersi di perdere.

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Dopo 7 anni, Vanessa Beecroft ritorna a Genova

pubblicato da penelope.di.pixel

Dopo circa sette anni di assenza dalla città natale, Vanessa Beecroft torna a Genova, questa volta non con una performance - l’ultima è stata VB 48 in occasione del G8 presso Palazzo Ducale -, ma per dialogare con pubblico: un incontro durante il quale spiegare in prima persona le motivazioni, le scelte e le evoluzioni artistiche che hanno segnato la sua carriera.

“Il corpo nell’arte. Riflessioni della società contemporanea”: questo il titolo dell’incontro che sarà condotto dal prof. franco Borghi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’università di Genova. Per gli intervenuti in anteprima nazionale la proiezione del video di VB62, prima performance realizzata in Sicilia (Spasimo di Palermo) e prima performance in cui si registra una variazione della “materia prima” utilizzata dall’artista: insieme a un gruppo di venti ragazze, compaiono infatti tredici statue in gesso realizzate attraverso il calco a grandezza naturale di 13 giovani donne.

L’appuntamento, imperdibile per i fun, è alle 16:00 alla Loggia della Mercanzia, location scelta dalla stessa artista: l’ingresso è gratuito.

[Nel video, stralcio di intervista rilasciato dalla Beecroft nel 2007 a ROXYBAR]

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Pescara tempio dell'Eros con la mostra il Piacere

pubblicato da margherita

Saturno Buttò

In occasione delle celebrazioni del 70esimo anniversario della morte di Gabriele D’Annunzio, si svolgerà a Pescara dal 28 al 30 novembre una Rassegna d’Arte contemporanea.

Il tour, organizzato da Atelier777 Contemporary Art, ha il titolo significativo di “Il Piacere“, e toccherà in seguito altre città italiane inclusa Roma. Un percorso espositivo, visivo e performativo fatto di esposizioni, performance e reading, che coinvolge diverse sedi, dal Museo Casa D’Annunzio agli spazi espositivi di Atelier777, a gallerie e locali. Secondo le intenzioni di curatori e organizzatori, Pescara si dovrebbe trasformare per tre giorni in un tempio dell’eros.

E infatti gli artisti sono stati invitati a raccontare la tematica dell’eros in tutte le sue forme e sfaccettature – amore, passione, desiderio, sessualità, trasgressione – con specificità proprie e ricerche differenti. Hanno preso parte nella fase di partenza Andy dei Bluvertigo, Francesco Arena, Matteo Basilè, Saturno Buttò, Corpicrudi, Luca Curci, Claudio Di Carlo, Roberta Fanti, Massimo Festi, Japi Honoo e Jessica Iapino, a cui si aggiungeranno poi altri artisti come Luigi Ontani e Vanessa Beeecroft.

Altri dettagli su MySpace.

Il Piacere - Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio - Pescara
CorpicrudiFrancesco ArenaRoberta Fanti

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Le sculture viventi di Vanessa Beecroft a Lo Spasimo di Palermo

pubblicato da margherita

Le sculture viventi di Vanessa Beecroft - Lo Spasimo - Palermo

Le sculture viventi di Vanessa Beecroft, performance “VB62″, hanno inaugurato a Lo Spasimo di Palermo le attività della Fondazione GOCA.

27 donne dipinte di bianco si sono confuse a 13 statue in gesso con un richiamo alla scultura siciliana barocca ed in particolare a quella dell’artista Giacomo Serpotta. Una ricerca voluta dalla Beecroft ed enfatizzata dallo spazio di accoglienza, la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, e nuova occasione per indagare la condizione femminile nell’arte e nella vita attraverso il corpo. La performance verrà portata in altri paesi.

Dal 17 luglio fino al 17 ottobre le sculture saranno esposte presso lo spazio dedicato alle mostre temporanee della Galleria Civica d’Arte Moderna E. Restivo di Palermo, al Complesso di Sant’Anna.

Le sculture viventi di Vanessa Beecroft - Lo Spasimo - Palermo
Le sculture viventi di Vanessa Beecroft - Lo Spasimo - PalermoLe sculture viventi di Vanessa Beecroft - Lo Spasimo - PalermoLe sculture viventi di Vanessa Beecroft - Lo Spasimo - Palermo

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