Ogni tanto mi piace segnalarvi qualche videoclip musicale, realizzato attraverso la tecnica della videoanimazione. L’ultima era stata la volta di Like a Hobo di Charlie Winston, realizzato da Mediartdesign.
Oggi è la volta dell’artista israeliano Adam Bizanski, della Joyrider Films. Modern World dei Wolf Parade è stato girato nel 2006. Una tecnica artigianale, che utilizza materiali semplici, si associa una grande padronanza del mezzo digitale in fase di post produzione. Nient’altro che piccoli manichini, dai movimenti rigidi, animati da un soffio di vita che pervade gli occhi e la scena.
Sul suo canale Vimeo altri interessantissimi videoclip e alcuni spot girati da Bizanski, che alcuni hanno definito l’erede di Tim Burton.
Un flusso incessante di suoni, forme e colori, quasi un concerto per immagini questo True Colors, tra videoarte, videoanimazione e street art, realizzato da Tomislav Topic e dalla troupe di Quintessenz-Creation. Il video si presenta col sottotiolo ‘Old tecnique – New Style‘, perché la tecnica è quella della stop-motion, ma lo stile è sicuramente originale perché cerca di superare i limiti imposti dalle dimensioni e dai materiali.
Tutto comincia con un bambino che tira un calcio ad una torretta di cubi bianchi. Come per magia le forme si animano, sono linee composte da singole unità di misura. Pattern a forma cubica che ricordano i pixel per il modo in cui si vengono a formare le curve. Senza interrompere il flusso, dalla pittura sulle pareti si ritorna all’utilizzo della plastica colorata che esce dai muri e si conclude con l’artista-performer che colora ed è colorato.
Per la realizzazione ci sono voluti quasi 5 mesi di lavori (all’interno di edifici abbandonati in una ex caserma nella zona di Hildesheim), 150 litri di vernice, 250 metri quadrati di legno, 350 metri lineari di materiale da costruzione e vari altri materiali. Il prodotto finale è costituito da circa 5000 immagini consecutive ma nessun effetto digitale è stato usato in fase di post-produzione.