
Strano ma vero. La svizzera Pipilotti Rist, tra le protagoniste assolute della videoarte da molti anni a questa parte, non aveva mai avuto in Italia una finestra tutta per sé. Ora, negli spazi dismessi dell’ex cinema Manzoni a Milano, la Fondazione Trussardi organizza la sua prima personale italiana, Parasimpatico, aperta fino al 18 dicembre. Nove opere, ma in un allestimento talmente imprevedibile e pervasivo da risultare, come sempre accade quando si ha a che fare con la Rist, coinvolgente e abbacinante.
Una sinfonia di colori brillanti, che utilizza il cinema come spazio immaginifico in cui immergersi totalmente, catalizzatore di emozioni attraverso continue epifanie visive. Ma anche installazioni fatte di grandi bolle di sapone e macchine spara fumo, che mirano a un maggior coinvolgimento dello spettatore tramite movimenti di fuoriuscita e conquista dello spazio. Così l’artista:
Cerco di creare degli ambienti totali, nei quali i visitatori possano lasciarsi andare completamente, diventando un tutt’uno con le immagini e i suoni. Le mie installazioni sono viaggi nel subconscio, un’esperienza meditativa. […] La mia agenda è diversa, perché mi interessa di più l’ambivalenza, portare allo scoperto i lati positivi, quelli isterici, e non lasciarli invece solo appannaggio della pubblicità, controbilanciati solo dalle notizie sui quotidiani e nei telegiornali che riportano solo i fatti negativi.
L’esperienza più immersiva è senz’altro quella che si vive nell’auditorium, dove tre diversi video avvolgono da ogni lato lo spettatore: sullo schermo grande Open my glade (Flaten), sulle pareti Extremities (smooth smooth) , mentre sull’affresco del soffitto vengono proiettate le immagini di Homo Sapiens sapiens. E se il visitatore dovesse dirigersi in bagno scoprirebbe che persino la toilette è stata ‘ingoiata’ dall’urgenza creativa di Pipilotti, con le due installazioni Solution for Man e Solution for Woman.
Al via da domani, mercoledì 7 settembre 2011 al Centro Pecci di Prato, la nona edizione di Videominuto, il festival dedicato al video breve. L’edizione di quest’anno avrà, in qualità di giurato, un ospite d’eccezione, Cesare Prandelli.
Si comincia mercoledì a Firenze, in trasferta al cinema Odeon (Piazza Strozzi, h 21), con la proiezione di TRANSNATIONALMANNSCHAFT, in cui Philipp Kohl ed Ali Badakhshan affrontano l’idea di ‘clash culturale’. Giovedì e venerdì sera, le proiezioni all’interno del ciclo One world one minute, all’Auditorium del Museo Pecci di Prato, con supercorti in arrivo da Svizzera, Germania, Russia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Corea del Sud, Armenia e il concorso 1.000 euro per un minuto - 1 Minute Suite.
Da non perdersi la serata finale del festival, La notte del Minuto, che quest’anno sarà presentata dai Gatti Mézzi, duo di artisti pisani in bilico fra il jazz e il teatro.
Vi presento oggi una bella e corposa intervista con Enrico Tomaselli, art director di “Magmart“. Un festival internazionale dedicato alla videoarte nato a Napoli che dal 2005 a oggi è riuscito man mano ad ingrandirsi, arrivando quest’anno a raggiungere un livello di partecipazione veramente notevole con presenze da tutto il mondo: 364 artisti, 51 nazioni, 550 video, 30 quelli selezionati dalla giuria.
Di Enrico, come ci raconta lui tesso, sappiamo che si è formato come graphic e poi web designer, ma che da bambino giocava nello studio di suo nonno scultore, fra attrezzi, argille e colori, mentre scendendo nel suo albero genealogico troviamo un bisnonno ritrattista. Se l’arte è un pezzo vivo dei suoi ricordi e della sua storia, il suo entusiasmo finisce per riversarsi tutto nei pixel quando inizia ad esplorare il regno digitale. Nell’intervista scopriamo insieme a lui tanti aspetti e sfaccettature di questo festival che ha ideato, accudito e “allevato”: un lavoro che dura 9 mesi l’anno, intensificandosi quando arriva il momento della produzione. Non mi dilungo perché sarei meno incisiva di lui, preferendo lasciarvi alle sue parole.
Una riflessione. La cultura si produce e si rinnova grazie a persone che inseguono (e perseguono) uno slancio proprio, un’idea, anche senza poter contare su budget e grandi sponsorizzazioni. Molte iniziative nascono e muoiono per questi stessi motivi e a Magmart non posso che augurare tante altre edizioni, ricordandovi il prossimo appuntamente del 30 aprile al CAM - Casoria Contemporary Art Museum.
Buona lettura.
[Nella gallery: selezione di foto da alcuni lavori di Magmart 2011, gentilmente offerta da Enrico Tomaselli]
Continua a leggere: Magmart | video under volcano. Intervista a Enrico Tomaselli
A New York, da Priska C. Juschka Fine Art, è in corso Stockholm Syndrome (always with you) - La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi), una personale di Stefano Cagol che presenta video e fotografia. La provocatoria ricerca dell’artista parte col descrivere una relazione impossibile… che cosa combinano insieme Patty Hearst e Elena di Troia? Aldo Moro e Peter-Juergen Boock? E la Sindrome di Stoccolma e la Sindrome di Lima possono manifestarsi in maniera complementare?
Sono molte le associazioni concettuali nell’opera di Cagol, che tendono a spingere l’occhio dello spettatore oltre l’ovvietà del racconto quotidiano delle immagini. Sovvertire i punti di vista senza imporre verità, ma stimolando ad una riflessione che è essenzialmente psicologica, dentro se stessi.
In mostra fino al 19 marzo 2011 le opere più recenti dell’artista trentino, l’ultimo video, Evoke/Provoke, realizzato in Norvegia, sulla punta settentrionale della Scandinavia, che evoca l’idea di una sommossa sradicata da un tempo ed un luogo.
La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi) - Stefano Cagol a New York




Cosa succede nel mercato dell’arte moderna e contemporanea in India? A New Dehli è in corso fin a domani sera la terza edizione dell’Indian Art Summit (IAS). 84 gallerie accuratamente selezionate, tra cui 50 indiane e 34 internazionali, provenienti da Australia, Canada, Francia, Germania, Corea, Singapore, Spagna, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.
La formula di quest’anno dedica maggiore attenzione agli allestimenti e ai progetti curatoriali delle singole gallerie. Presenta inoltre alcune mostre collettive molto interessanti, come quella dello Sculpture Park, che circonda l’intera sede dell’evento.
Una sezione molto particolare ed atipica per le fiere d’arte è quella che accoglie gli spazi dedicati alla videoarte e alla performance art, dando la possibilità ad artisti ed avventori di confrontarsi in appositi ambienti di fruizione, che danno risalto alle pratiche artistiche e al medium.
Quando ho scoperto questo breve corto di animazione sono rimasto estasiato. Between Bears, vincitore nella categoria Animation dei Vimeo Festival Awards, è il viaggio nella vita e nella morte di una comunità di uomini-orsi.
L’autore si chiama Heran Illeli e vive a Tel Aviv. Questo è il lavoro con cui si è laureato alla Bezalel Academy of art and design. Ciò che mi ha colpito, pensando al lavoro di uno studente, è la straordinaria resa plastica dei corpi, il respiro, il battito della loro presenza nello spazio.
Contribuisce a creare il ritmo sottile e delicato di una narrazione che, ancor prima di essere capita vuole essre vista, sentita, esperita, la colonna sonora originale di Ori Avni, performata insieme a Daniela Spector. Musicisti con cui Illeli condivide il suo percorso creativo. Per lui Between Bears è una sorta di “pagamento del debito nei confronti della sua infanzia e delle altre vite che spera di poter aver vissuto”.
Isabella Rossellini, figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, è tornata di recente alla ribalta con i Green Porno, la serie di cortometraggi nata nel 2008 in cui mette in scena la vita sessuale degli animali.
Nell’ultimo episodio, di cui vedete qui sopra un estratto, protagonisti sono cervi, delfini, cavallucci marini, ragni, ombrichi, pesci e oche, che sono variamente omosessuali, transessuali o asessuati.
La Rossellini, a tal proposito, dichiara: “Oggi che la gente accetta di più le relazioni tra partner dello stesso sesso, stiamo guardando gli animali con un occhio diverso. Ed è così che ho fatto questa piccola serie.”
Si tratta di lavori scritti e diretti dall’attrice italiana, che utilizzano il cartone colorato e tecniche di animazione artigianali ma eleganti. La prima puntata di Green Porno: Seduce Me, è in onda a partire 8 dicembre sul canale Sundance.
Un professore di fotografia dell’Università di New York si è fatto installare, con un’operazione chirurgica, una placca di titanio dietro alla testa, che funge da supporto per una piccola telecamerina dotata di memoria interna. Wafaa Bilal, insegnante e artista di origini irachene, è entrato, per la prima volta in vita sua, in uno studio di piercing, dove hanno esaudito la sua richiesta.
Le immagini riprese dal retro della testa di Bilal, vengono trasmesse via laptop in streaming al Mathab, il Museo di arte contemporanea araba in Qatar, dove è in corso una collettiva che comprende il suo ultimo lavoro. Un’operazione che vuole portare a rifletterci sul perenne stato di sorveglianza (’under surveillance’) a cui siamo sottoposti.
Annullare la soggettività, l’arbitrarietà, per fornire immagini oggettive è quello che Bilal si propone. Nel frattempo, nella sua scuola, pur rispettando la sua ricerca, qualcuno si sta preoccupando per la privacy degli utenti.
Via CNN
Streaming Festival è un particolare format di evento pensato per artisti indipendenti da tutto il mondo, giunto ormai alla sua quinta edizione. Il focus è sulla forme di arte audio-visiva “inconvenzionali”, la cadenza è annuale, l’intero progetto è non-profit e l’invio delle opere è gratuito. Il tutto mia ed è concepito per favorire la comprensione delle forme di arte audio-visuali e supportare gli artisti emergenti.
Il Festival si terrà dall’1 al 5 dicembre prossimo presso The Hague (Olanda), ma la vera particolarità che lo rende per me abbastanza eccezionale nel suo genere, è che ogni mese sono schedulate delle programmazioni video in stream fruibili in tempo reale da ogni angolo del pianeta. Ogni appuntamento mensile ha inoltre un suo curatore ed un tema: non una piattaforma “alla YouTube” per intendersi, ma un vero palinsesto. Andate qui per curiosare.
Con questa formula Streaming Festival dà accesso a chiunque sia dotato di una connessione alla possibilità di “esserci” e soprattutto di godere di produzioni di video-arte e film lungo i 12 mesi. Ottimo lavoro. Fra i partner segnalo anche l’associazione italiana Visualcontainer.

Giovedì 18 - venerdì 19 novembre 2010 (h 20.30) la Fondazione Merz di Torino ospita Video.it 2010, rassegna di video e performance d’artista. Il tema di questa edizione (l’undicesima), organizzata da Artegiovane e curata da Francesco Poli, Francesco Bernardelli e Mario Gorni, è A Nord/Sud del Mediterraneo.
Dopo nove edizioni dedicate a portare allo scoperto il fermento artistico in Italia, dall’altr’anno la rassegna si è aperta ad una mappatura più vasta. Ciò è anche stato possibile grazie al costante lavoro di archiviazione di materiali audiovisivi del DOCVA Documentation Center for Visual Art (Careof – Milano, Fabbrica del Vapore).
La fluidità dei rapporti che legano tra loro le genti del Mare Nostrum, travalica la distinzione culturale tra popoli migranti e popoli residenti. Ne emerge così un percorso variegato, diviso in varie sezioni e cicli di proiezione (Mediterranean North - South: Mapping Hospitality; Resistance[s]; Being Different (is absolutely beautiful)), che descrive così un primo approdo lungo vecchie rotte.