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Tutti gli articoli con tag videoarte

'Video.it 2010', a Torino video e performance d'artista

pubblicato da Lorenzo Mazza


Giovedì 18 - venerdì 19 novembre 2010 (h 20.30) la Fondazione Merz di Torino ospita Video.it 2010, rassegna di video e performance d’artista. Il tema di questa edizione (l’undicesima), organizzata da Artegiovane e curata da Francesco Poli, Francesco Bernardelli e Mario Gorni, è A Nord/Sud del Mediterraneo.

Dopo nove edizioni dedicate a portare allo scoperto il fermento artistico in Italia, dall’altr’anno la rassegna si è aperta ad una mappatura più vasta. Ciò è anche stato possibile grazie al costante lavoro di archiviazione di materiali audiovisivi del DOCVA Documentation Center for Visual Art (Careof – Milano, Fabbrica del Vapore).

La fluidità dei rapporti che legano tra loro le genti del Mare Nostrum, travalica la distinzione culturale tra popoli migranti e popoli residenti. Ne emerge così un percorso variegato, diviso in varie sezioni e cicli di proiezione (Mediterranean North - South: Mapping Hospitality; Resistance[s]; Being Different (is absolutely beautiful)), che descrive così un primo approdo lungo vecchie rotte.

‘Video.it 2010′, a Torino video e performance d’artista
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Vanessa Beecroft art director del primo cortometraggio di Kanye West

pubblicato da Lorenzo Mazza

Più di un semplice videoclip, un vero e proprio cortometraggio. Si tratta Runaway, brano di oltre trenta minuti di Kanye West che è uscito in versione full-lenght su Youtube proprio alcuni giorni fa.

Un lavoro davvero complesso e straordinario che gode della collaborazione dell’artista Vanessa Beecroft nelle vesti di Art Director. Oltre alla performance artist italiana, al video, che mescola insieme i linguaggi della videoarte, del videoclip e i migliori effetti speciali di Hollywood, hanno partecipato anche il costumista Martin Izquierdo e lo stilista Phillip Lim.

Un lavoro che parte dalla scelta della tavolozza dei colori, mettendo insieme musica, moda e arte in una forma narrativa ibrida, che utilizza l’hip hop e l’r&b come vettore e dà spazio anche alla performance art e alla danza.

Guardatevelo in alta qualità, anche se non siete amanti di questo genere musicale, l’esperienza visiva è garantita.

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Half Full Glass of Wine, un fantastico videoclip dei Tame Impala

pubblicato da Lorenzo Mazza

Tame Impala - Half Full Glass of Wine from Special Problems on Vimeo.

Half Full Glass of Wine (Un bicchiere mezzo pieno di vino) è un brano dei Tame Impala, un’ottima band di rock psichedelico australiana.

Questo interessantissimo videoclip è realizzato da Special Problems, studio multidisciplinare che si occupa di video, stampa e progetti web. Ciò che mi ha spinto a proporvelo è la capacità di mescolare tra loro varie tecniche: collage, stop motion, pittura su pellicola, disegno e illustrazione. Ne nasce uno stile godibilissimo e mai banale, che strizza appunto l’occhio a certa arte psichedelica senza mai ricalcarne gli eccessi… come a dire, quanto il vintage è fatto con gusto…

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Bill Viola a Napoli in dialogo con Caravaggio

pubblicato da Lorenzo Mazza


Proseguono le iniziative per le celebrazioni dei 400 anni dalla morte di Caravaggio. A Napoli sabato 30 ottobre al Museo di Capodimonte, che ospita la Flagellazione del maestro lombardo, approda per la prima volta Bill Viola.

Nella suggestiva Sala Causa del Museo, il videoartista installerà sei opere in un dialogo a distanza con la sensibilità del Merisi.

L’allestimento sarà visitabile fino al 31 gennaio 2011 nella splendida Sala Causa. Nel frattempo, fino alla fine dell’anno, nel museo sarà possibile visitare la collezione di arti applicate di Mario De Ciccio.

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Transient, la videoarte sulle cabine dei taxi di New York

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si è concluso in questi giorni a New York il progetto Transient, dell’artista di origini iraniane Amir Baradaran. All’interno di circa 6.300 taxi sono state piazzate delle micro video installazioni di 40 secondi, che sono state viste da quasi un milione e mezzo di persone.

Un’idea sicuramente interessante che, utilizzando la tecnologia contro se stessa, richiama nuova attenzione in uno spazio ‘distratto’, quello della cabina di un taxi, dove i confini umani sono labili e nascosti. Come potete vedere dalle foto in galleria, le installazioni si compongono di scatti fotografici che riportano ad una meta-situazione. L’idea si Baradaran è infatti di “creare uno spazio di introspezione“.

Un’indagine che va oltre la godibilità estetica e rompe il muro dell’identità stimolando riflessione nei confronti di una categoria di lavoratori e, più in generale, di quelle minoranze che compongono il sostrato culturale della Grande Mela.

Transient, la videoarte sulle cabine dei taxi di New York
Transient, la videoarte sulle cabine dei taxi di New YorkTransient, la videoarte sulle cabine dei taxi di New YorkTransient, la videoarte sulle cabine dei taxi di New YorkTransient, la videoarte sulle cabine dei taxi di New York

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FestArte VideoArt Festival 2010. Rassegna internazionale di videoarte alla Pelanda

pubblicato da penelope.di.pixel

festarte videoart festival

Dal 15 al 18 settembre si svolgerà, presso il complesso della Pelanda - MACRO Testaccio, la rassegna internazionala “FestArte VideoArt Festival“, prodotta da Federculture e realizzata dall’associazione FestArte.

Circa 500 gli artisti, provenienti da 60 paesi diversi, ad essersi interrogati sul tema scelto dagli organizzatori, “VIOLENZA INVISIBILE - privata, pubblica, sociale”, portandoli in alcuni casi a convogliere nelle opere riflessioni intime e private. Divise in tre categorie - In Concorso, Selezionate/Fuori Concorso, Menzioni Speciali -, alle opere in concorso si affianca un programma denso di talk con curatori ed artisti, interventi performativi, performance audio/video e dj set live.

Il 18 il Festival si concluderà con la premiazione delle migliori opere a cura della giuria, composta da 7 curatori. Uno spazio speciale è stato infine dedicato all’artista olandese Erwin Olaf, presente con due sue opere video: Dusk (2009) & Dawn (2010), concesse dal Netherlands Media Art Institute. La mostra proseguirà inoltre alla Triennale di Milano e sarà riproposta presso altri spazi museali italiani.

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' This is where we live', l'animazione con la carta

pubblicato da Lorenzo Mazza

This Is Where We Live from 4th Estate on Vimeo.

This is where we live è un video d’animazione realizzato interamente in carta e cartone. Un viaggio coi libri, dentro ai libri, una città, un mondo fatto di carta. Non poteva essere altrimenti visto che è stato realizzato proprio dai tipi di una casa editrice, la Fourth-Books, in occasione del suo venticinquesimo anniversario.

Un lavoro in stop-motion, che ha richiesto più di tre settimane per essere girato, nell’autunno 2008. Sul sito del progetto, i video in timelapse, le fotografie di scena, gli still, mostrano l’aspetto più artigianale dell’opera.

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True Colors, la videoarte artigianale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Un flusso incessante di suoni, forme e colori, quasi un concerto per immagini questo True Colors, tra videoarte, videoanimazione e street art, realizzato da Tomislav Topic e dalla troupe di Quintessenz-Creation. Il video si presenta col sottotiolo ‘Old tecnique – New Style‘, perché la tecnica è quella della stop-motion, ma lo stile è sicuramente originale perché cerca di superare i limiti imposti dalle dimensioni e dai materiali.

Tutto comincia con un bambino che tira un calcio ad una torretta di cubi bianchi. Come per magia le forme si animano, sono linee composte da singole unità di misura. Pattern a forma cubica che ricordano i pixel per il modo in cui si vengono a formare le curve. Senza interrompere il flusso, dalla pittura sulle pareti si ritorna all’utilizzo della plastica colorata che esce dai muri e si conclude con l’artista-performer che colora ed è colorato.

Per la realizzazione ci sono voluti quasi 5 mesi di lavori (all’interno di edifici abbandonati in una ex caserma nella zona di Hildesheim), 150 litri di vernice, 250 metri quadrati di legno, 350 metri lineari di materiale da costruzione e vari altri materiali. Il prodotto finale è costituito da circa 5000 immagini consecutive ma nessun effetto digitale è stato usato in fase di post-produzione.

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Big Bang Big Boom: un nuovo video di Blu

pubblicato da cesare

È online da pochissime ore su Vimeo, Big Bang, Big Boom, il nuovo video animato dello street-artist bolognese Blu. Della durata di ben 9 minuti il video lascia letteralmente senza parole, al punto che i precedenti lavori di Blu sembrano solo delle piccole prove generali di questo enorme, ambiziossimo e straordinario progetto.

Progetto che parte da un’ altrettanto ambiziosa idea di partenza, cioé - come si legge su Artsh.it - quella di raccontare:

“l’inizio e l’evoluzione della vita da un punto di vista non scientifico, e come potrebbero andare a finire le cose…”

Con questo nuovo video, Blu conferma di meritare appieno l’ammirazione e il rispetto che sta ricevendo per la sua incredibile e inesauribile creatività ma anche per la sua pazienza, visto che realizzare un video del genere richiede un lavoro certosino di mesi e mesi. Altre parole non servono, a parlare sono le immagini.

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Il realismo ibrido di Quayola allo Urban Smart Stage di Roma: reportage

pubblicato da penelope.di.pixel

quayola

Ieri sera sono passata dallo Urban Smart Stage, il tour della Mercedes per la promozione della nuova Smart elettrica: l’occasione per conoscere e presentarvi l’opera di un artista che ci riserva delle sorprese, presente con una video performance live: Quayola.

A Urban Smart Stage (allestito a Roma nei pressi dell’Auditorium in una struttura gonfiabile), la performance si svolge con una doppia proiezione accompagnata da pianoforte: sugli schermi vetrate, affreschi statue si scompongono e ricompongono in frammenti e forme tridimensionali davanti agli occhi del pubblico. Il risultato è affascinante di per sè, ma per capire e gustare lo spettacolo consiglio di dare un occhio ai video: una tipica performance di Quayola si svolge all’interno dell’edificio che ospita vetrate e affreschi, come nel caso bellissimo della Chiesa di S. Eustachio (Parigi). Le proiezioni si sovrappongono qui direttamente allo strato di realtà fisica, con il bellissimo effetto che la superficie architettonica si anima: un realismo ibrido.

Guardando l’opera di questo artista, che sto iniziando a conoscere adessso, il parallelo che mi è venuto in mente è questo: Quayola ha la sapienza e il tocco di un pittore che usa il software per dipingere quadri contemporanei. Se tutto va bene martedì dovrei riuscire ad intervistarlo.

[Foto in alto: Quayola dirante la performance]

Quayola allo Urban Smart Stage di Roma

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