
Con il nuovo anno ripartono anche le attività espositive dei maggiori centri della penisola. Proprio ieri siamo venuti a sapere della mostra in programma per la prossima primavera a Villa Olmo a Como. Sulle rive del Lario verranno ospitate 25 opere del pittore fiammingo Peter Paul Rubens.
La trattativa per il prestito delle opere si è conclusa proprio ieri, alcuni importanti musei viennesi come la Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti, il Liechtenstein Museum e il Kunsthistorisches Museum, presteranno le loro opere, ma l’Assessore Comunale alla Cultura Sergio Gaddi ha intenzione di arricchire la mostra con altri prestiti dalla Galleria Borghese di Roma e Palazzo Pitti di Firenze.
“Il satiro sognante” (1610-12), “Borea rapisce Orizia” (1615), “La circoncisione di Cristo”, “Le tre grazie” (1920-24) e la famosa “Testa di Medusa” (1617-18) arriveranno a Como assieme ad alcuni piccoli oli su tavola di soggetto sacro, studi preparatori per i 39 quadri che gli furono commissionati nel 1620 per il soffitto della Chiesa dei Gesuiti di Anversa.
Insieme a Rubens arriveranno una quarantina di opere di artisti vicini al maestro fiammingo come l’allievo e amico Anthonis Van Dyck, Gaspard de Crayer, Jacob Jordaens, Pieter Boel e Theodor Thulden.
Dopo i capolavori di Vienna, Villa Olmo si prepara ad ospitare un’altra grande mostra: tocca a “Chagall, Kandinsky, Malevič. Maestri dell’Avanguardia Russa” dal 4 aprile al 26 luglio.
Ottanta opere provenienti da importanti collezioni internazionali fanno rivivere l’ardore di tre figure geniali e diversissime tra loro: l’eclettismo di Kandisky, la maestria del colore e l’onirismo di Chagall e il rigore di Malevich.
Accanto ai tre protagonisti dell’avanguardia russa anche la figura di Pavel Filonov, meno noto internazionalmente ma altrettanto interessante. Da non perdere la ricostruzione rigorosa della stanza di Marc Chagall, fin nei minimi particolari.
Il costo del biglietto intero è di 9 euro, ridotto 7 euro.
A Villa Olmo Chagall, Kandisky, Malevich



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Una nuova grande mostra, che vede coinvolta la settecentesca Villa Olmo di Como, inizia il 15 marzo. Si tratta di “L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere”, 80 opere provenienti dal museo di Vienna, che ripercorrono la genesi dell’arte del Novecento, partendo dal Barocco, passando per la Belle Époque, per il Biedermeier, fino a giungere alla Secessione e al primo Espressionismo.
La mostra, curata da Sergio Gaddi e Franz Smola, trova il suo fulcro soprattutto nei lavori dei tre autori legati alla Secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.
L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere - Villa Olmo - Como



Nella splendida cornice di Villa Olmo affacciata sul lago di Como fino al 15 luglio è presente la mostra Gli impressionisti, i simbolisti e le avanguardie . La mostra mai esposta in Italia, presenta la straordinaria collezione del Museo Nazionale di Belgrado con 120 capolavori dei più grandi maestri europei tra ‘800 e ‘900 in un percorso inedito che arriva fino alla nascita della modernità: Renoir, Degas, Picasso, Gauguin, Monet, Sisley, Cèzanne, Toulouse-Lautrec, Mondrain, Kandinskij, tutte provenienti dal Museo Nazionale di Belgrado.
L’originalità di questa mostra risiede nel fatto che le opere, caratterizzate dallo stile inconfondibile delle varie fasi creative degli esponenti più celebri dell’arte moderna, provengono tutte da un museo situato lontano dai centri d’arte noti in tutto il mondo.
Il tema “gli impressionisti” invece risulta poco originale, ma speriamo che presto inizino ad arrivare in Italia artisti diversi, perchè lasciatemelo dire di Monet oggi si sa proprio troppo.