Tutti gli articoli con tag vittorio sgarbi

Sgarbi, Biennale 2011 e Maxxi

pubblicato da nabis in: Critici NEWS


La notizia è trapelata in serata. Farà molto piacere ad alcuni e ‘rivoltare le viscere’ ad altri. Noi ci limitiamo a darvela. Vittorio Sgarbi, noto presenzialista televisivo, ex Ministro della Cultura ed attuale sindaco di Salemi, è stato nominato curatore del Padiglione Italiano della Biennale 2011.

Gli artisti che rappresenteranno l’Italia nella 54ima edizione dell’evento d’arte più visitato nella penisola, saranno quindi scelti da Sgarbi, nominato da Sandro Bondi. Sempre al Vittorio nazionale è stato poi affidato l’incarico di vigilare sull’acquisto di nuove opere d’arte contemporanea per il nascente Maxxi.

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L'Archivio di Giorgio Vasari venduto per 150 milioni di euro

pubblicato da nabis in: NEWS


Fa appello al buon senso del Primo Ministro Silvio Berlusconi il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini per bloccare la vendita dell’Archivio Vasari ai russi. Un eccezionale tesoro di carte e carteggi di Giorgio Vasari, storiografo, pittore e architetto vissuto nella Firenze dei Medici del quattordicesimo secolo. L’archivio si compone di trentuno faldoni, con le note autografe dell’opera dell’artista, le missive con Cosimo I dè Medici, Piero Aretino, Michelangelo e molti dei grandi uomini che hanno animato la vita fiorentina del periodo.

Sembra che il 22 ottobre l’archivio sia stato venduto ad una holding immobiliare russa per una cifra che si aggira intorno ai centocinquanta milioni di euro. Ha confermato la notizia Il Mibac, Il Ministero dei Beni e delle attività culturali di Sandro Bondi. Il tesoro di Vasari sarebbe alienabile, essendo concluso il termine di protezione previsto dal Codice sui beni Culturali.

L’effettivo proprietario dell’Archivio Vasari, il Conte Giovanni Festari, è morto alcuni giorni fa. Negli anni scorsi aveva lottato duramente per ottenere la restituzione di parte dell’archivio che gli era stato pignorato. Evidentemente gli eredi, i figli Francesco, Antonio, Tommaso e Lenoardo non hanno aspettato molto per liberarsene a peso d’oro. Molti però sono i dubbi sull’operazione a cominciare da quel vincolo pertinenziale che impedirebbe all’archivio di essere spostato dal luogo che lo ospita e cioé Casa Vasari ad Arezzo.

Missiva Michelangelo
Missiva Michelangelo

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Arte, genio, follia. A siena la mostra ideata da Sgarbi

pubblicato da margherita in: Pittura Musei Mostre

Il concerto nell'uovo - XVI sec. - Hieronimus Bosch

Dal 31 gennaio, Siena ospita nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala “Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista“.

Nata da un’idea di Vittorio Sgarbi, la mostra per la prima volta indaga, attraverso 300 opere, il complesso rapporto tra la produzione artistica e il disagio mentale, in momenti fondamentali della storia dell’arte.

Il percorso, diviso in otto sezioni, si sviluppa in ordine cronologico, partendo dall’emarginazione e il riscatto dei folli del periodo medioevale. La seconda sezione porta in scena i 9 busti di Messerschmidt, nato sotto Saturno, secondo Wittkower, che nella seconda metà del Settecento ha rappresentato nelle famose smorfie la propria follia e quella universale.

Nella terza parte si incontrano quattro artisti del tempo di Nietzsche: Van Gogh, Munch, Strindberg, Kirchner. Tra le opere “Saint-Paul à Saint-Rémy-de-Provence”, realizzata quando il pittore si trovava, per sua volontà, nella casa di cura. La guerra vista attraverso gli occhi di Guttuso, Mafai, Otto Dix e Grosz è il tema della quarta sezione. Mentre la quinta sezione è dedicata dalla Collezione Prinzhorn di Heidelberg, la raccolta storica di arte dei folli proveniente da istituzioni manicomiali europee, iniziata negli anni ‘20 dallo psichiatra e storico dell’arte da cui la collezione ha preso il nome. La follia come molla creativa è protagonista dell’arte bruta della sesta sezione, seguita da lavori realizzati da Carlo Zinelli e Antonio Ligabue.

Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista
Le ver luisant - 1933 - Victor BraunerMurder - Edvard MunchMensch werde wesentlich - s.d. - Helga Goetze

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Arte e potere. Cosa ne pensate?

pubblicato da Alessandro in: Varie Street Art Sondaggi

graffito

Lo scorso sabato pomeriggio, costretto a letto per una fastidiosa influenza, mi è capitato di vedere su Rai 2 una trasmissione di approfondimento sul tema dei graffiti e della street art (credo fosse Scalo 72). Ovviamente il tema principe del dibattito era l’iniziativa del Governo in carica di introdurre una disciplina sanzionatoria nei confronti di chiunque “sporchi” i muri dei palazzi cittadini con bombolette spray.

Tra i più accesi sostenitori della causa dei writers un’inedita Maria Teresa Ruta, che difendeva le gesta del figlio, appassionato cultore dell’arte del graffito. Un moderato Pierluigi Diaco, invece, invitava a distinguere tra monumenti appartenenti al patrimonio culturale del nostro Paese, che dovrebbero reputarsi intoccabili anche da parte di apprezzabili artisti di strada, e le tristi pareti della più recente edilizia urbanistica, che potrebbero soltanto guadagnare in bellezza dall’intervento dei graffitisti. Qualcosa del genere aveva sostenuto circa una settimana fa anche Vittorio Sgarbi.

Ad un tratto mi è sembrato che emergesse, nella discussione, una questione molto interessante. Commentando un’iniziativa (poi non attuata) di Veltroni, quando era sindaco di Roma, di adibire determinati spazi murali all’esercizio dei graffitisti, Diaco ha osservato che la regolarizzazione della street art farebbe perdere fascino e poesia alla stessa. Quest’arte – e forse ogni forma di arte – si porrebbe sempre, in qualche modo, contro il potere e quindi contro la legalità. Eliminare questo carattere significherebbe, pertanto, snaturare e forse uccidere la street art. Il tema mi sembra degno di approfondimento. Così ho pensato di lanciare un sondaggio.

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Berlusconi vuole punire i graffitisti: Sgarbi insorge. Cosa ne pensate?

pubblicato da Alessandro in: Street Art Sondaggi NEWS

Graffito

Il Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha dichiarato, qualche giorno fa, che impiegherà lo strumento del decreto-legge, tra l’altro, per introdurre sanzioni contro coloro che deturpano con bombolette spray i muri delle città: “sporcare i luoghi pubblici – ha detto – deve diventare un reato”.

L’incontenibile Sgarbi protesta: un provvedimento del genere potrebbe andare bene soltanto per i palazzi costruiti prima del 1960, edifici che non dovrebbero assolutamente essere toccati, ma quelli degli anni successivi rappresenterebbero “l’Italia deturpata dalla speculazione economica ed edilizia” e l’intervento dei graffitari avrebbe semmai il merito di renderli più gradevoli. Pertanto, secondo il sindaco di Salemi (il quale ricorda, tra l’altro, le origini di artisti come Basquiat e Keith Haring), i Comuni dovrebbero addirittura stipulare dei concordati con gli artisti di strada, i quali dovrebbero essere pagati “per bonificare i luoghi dell’orrore suburbano” (fonte: Il corriere della sera). Cosa ne pensate?

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Sgarbi, il "falso" Correggio e quegli insoliti sospetti

pubblicato da Alessandro in: Varie Stranezze Artisti Mostre NEWS

Correggio (?), Volto di Cristo

Sarebbe il Volto di Cristo il falso Correggio esposto alla mostra di Parma, di cui Sgarbi conoscerebbe il vero autore. Secondo il critico si tratterebbe di un artista padano vivente. L’opera - ha dichiarato ancora il sindaco di Salemi - non esisteva prima del 1994, non riscontrandosi alcuna traccia del dipinto prima di quell’anno.

Ovviamente si è scatenata la caccia al possibile autore (ammesso che la storia sia vera…). Due gli indiziati principali, che Sgarbi conoscerebbe bene: Agostino Arrivabene e Lino Frongia. Due artisti affermati, che reagiscono piuttosto infastiditi ai dubbi insinuati dalle dichiarazioni del critico.

Il primo ritiene “molto squallida” la ricerca del falsario che si è scatenata e nega fermamente di essere l’autore del quadro. Il secondo, che qualche riproduzione “ad uso privato” è avvezzo a realizzarla, ammette di aver dipinto una testa del Cristo (diversa però da quella esposta a Parma), e non esclude che Sgarbi l’abbia vista. Ma è un’opera - chiarisce - che tiene a casa e che non è mai uscita di lì. Per conoscere meglio i due “sospetti”, riporto qui il quadro di dubbia paternità e qualche loro realizzazione. Le foto sono tratte da www.agostinoarrivabene.it e da www.aamgalleria.it.

Correggio (?), Volto di CristoArrivabene, Il sognatoreArrivabene, Lo psiconauta

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Denuncia di Sgarbi alla mostra del Correggio: "C'è un falso!". Cosa ne pensate?

pubblicato da Alessandro in: Critici Eventi Sondaggi NEWS

Mostra del Correggio

Scoppia una “bomba” alla mostra delle opere del Correggio inaugurata oggi a Parma nelle sale della Galleria Nazionale in Pilotta e all’interno del Teatro Farnese.

Vittorio Sgarbi ha dichiarato che tra le opere in mostra ci sarebbe anche un falso, realizzato da un artista padano vivente: “Mi dispiace per il Comitato scientifico - ha detto -. Doveva stare più attento. In fondo non era difficile individuare il falso. Alla mostra erano esposte due tele molto simili. E il Correggio non ha mai fatto doppioni”.

Tra qualche giorno il critico dovrebbe svelare il nome dell’artista.

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Il Treno dell'Arte sui binari della noia

pubblicato da francesco in: Eventi

Non mi ha affatto entusiasmato “Il Treno dell’Arte” 2007, presentato alla stampa stamattina al binario 1 della Stazione Termini.

Tralasciando i problemi di organizzazione e il ritardo di un’ora per l’inizio della conferenza stampa, che si è tenuta peraltro all’impiedi in un vagone afoso e senza amplificazione per gli oratori, la manifestazione mi è sembrata niente di più di una ‘cartolina’ in movimento, una pillola d’arte che non ha suscitato in me alcun tipo di febbre.

Sgradevole Vittorio Sgarbi, curatore del vagone dedicato al Cinqucento e al Seicento, che ha tenuto la scena da protagonista vantandosi della sua ennesima furbata. La sintesi estrema del suo intervento è questa: il suo lavoro è più figo di quello degli altri perchè l’assessore milanese ha scelto di proporre dei capolavori assoluti di Caravaggio, Tiziano, Reni, Carracci e Veronese.

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Arte gay a Milano: la risposta di Coniglio Viola

pubblicato da Michelangelo in: Pettegolezzi Eventi Artisti Mostre

L'opera "incriminata" di Coniglio ViolaSì, no, nì, con queste 3 sillabe si potrebbero riassumere le peripezie della mostra sull’arte gay di Milano (ne avevamo parlato qui): vietata ai minori, non vietata, si, no, forse; alla fine l’assessore Sgarbi ha deciso di non vietarla, togliendo però due opere quantomeno “forti”. Una delle due è la scultura “Miss Kitty“di Paolo Schmidling che raffigura un vecchio travestito pericolosamente somigliante a papa Benedetto XVI.

L’altra è una rielaborazione della foto con Silvio Sircana che parla con un trans, solo che al posto del trans c’è nientemeno che Gesù.

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Richard Meier ha progettato un condizionatore. Parola di Julian Schnabel

pubblicato da odraode in: Pittura Ipse dixit Architettura Musei

Richard MeierSecondo “La Repubblica”, Julian Schnabel, durante l’inaugurazione della sua mostra a Roma, di cui artsblog si occuperà a breve, ha definito il nuovo museo dell’Ara Pacis di Richard Meier un grande “impianto di aria condizionata”.

Vittorio Sgarbi, noto detrattore dell’opera firmata dall’archistar americana, è stato visto aggirarsi sornione intorno a Schnabel. Interpellato in merito, ha affermato di non aver parlato dell’argomento con il pittore-regista newyorkese.

La critica di Schnabel è severa ma, secondo me, condivisibile. Le incongruenze di questa architettura sono molte e periodicamente sono oggetto di feroci dibattiti.
Per quanto mi riguarda, ad esempio, non ho ancora capito l’infelice posizionamento della fontana. Oltre a sminuire l’accesso allo stesso museo, nega inspiegabilmente la presenza della facciata di San Girolamo degli Illirici, opera, scusate se è poco, di Martino Longhi il Vecchio. Tutto ciò dopo aver nascosto (ma si poteva fare altrimenti?) anche l’adiacente facciata di San Rocco, progettata dal Valadier.

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