Se amate i film di Wim Wenders, sapete dell’attenzione per l’aspetto fotografico delle sue pellicole. C’è di più, insieme alla moglie Donata, Wim è stato spesso fotografo di scena nei suoi film. Il risultato di questa sua passione ‘non tanto collaterale’, lo potrete vedere dal lunedì 6 giugno 2011 a Lugano a Villa Ciani. In occasione della mostra Film Stills & Backstage, Fotografie di Wim e Donata Wenders saranno infatti esposti 286 scatti provenienti dai set di alcuni dei suoi film più conosciuti, da Al di là delle nuvole a Buena Vista Social Club, passando per Million Dollar Hotel e Il Cielo sopra Berlino.
L’omaggio al regista tedesco prevede, sempre lunedì 6 giugno (h 20:30), con il concerto di Teresa Salgueiro, la voce dei Madredeus protagonista in Lisbon Story e con la proiezione del documentario 3D su Pina Bausch (comprese le foto della realizzazione), la cui data è ancora da ufficializzarsi.
Wim Wenders si sta dedicando alla creazione di quello che forse sarà uno dei primi film d’autore in 3D, un documentario sulla coreografa Pina Bausch. Si tratta di un vero e proprio esperimento nel mondo dello spettacolo, un 3D fatto a misura per la danza.
Wenders conobbe la Bausch venti anni fa e l’idea di fare un film insieme era da sempre nell’aria. “Non ho mai saputo, con tutta la mia esperienza del mestiere del regista, come fare giustizia al suo lavoro… è stato solo quando il 3D è arrivato nel linguaggio del cinema, che sono potuto entrare nel linguaggio e nel regno della danza.” Ma due giorni prima delle riprese, Pina Bausch morì improvvisamente e il film doveva essere completamente ripensato.
Wenders ha dunque deciso di concentrarsi sul lavoro di coreografa della Bausch, concependo l’idea che la sua orchestra, i ballerini, potevano essere la sua voce. Il regista tedesco non ha rinunciato all’uso del 3D, per rendere con grazia e fedeltà il lavoro della Bausch.
“Pina”, che uscirà oltremanica il 22 aprile, alterna una struttura moderna e pittorica a filmati di repertorio, ripercorrendo 35 anni di carriera della Bausch. Ne emerge l’aura sacra dell’artista, il suo approccio da psicoterapeuta, la lezione della sintesi tra linguaggio e movimento.
Speriamo che il film trovi presto distribuzione anche in Italia.
Nell’ambito della retrospettiva completa che il 25 Torino Film Festival dedica a Wim Wenders, la Fondazione Merz ospita dal 23 la mostra fotografica “Wim e Donata Wenders - Still Images of Moving Pictures”. Un omaggio ai Wenders e alla loro ricerca fotografica attuata in questi anni.
Wenders si definisce un viaggiatore prima che regista e fotografo, e chi conosce i suoi film e le sue fotografie (ha esposto in molti musei e pubblicato diversi libri) riconosce questa auto-definizione e la curiosità della scoperta che lo porta in luoghi bellissimi e che sembrano ai confini del mondo.
Still Images of Moving Pictures - Wim e Donata Wenders



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Arte e gastronomia. L’abbinamento della mostra di prossima apertura all’ex Cinema Trento di Parma incuriosisce. Anche se con un tema così è facilissimo diventare banali.
Le premesse però sembrano positive: intanto è una mostra sul contemporaneo, e per questo ci saranno risparmiate inutili sezioni con le classiche e arcinote, seppur bellissime, nature morte in tutte le salse, e poi nell’elenco di artisti che espongono ci sono quaranta nomi. Abbastanza per saziarsi ma pochi per rischiare l’indigestione.
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