La Open Zone è in assoluto lo spazio più emozionante del festival, nonostante sia riuscita a viverlo per pochi stralci. Pensata come luogo di attraversamento e formazione continua, Open Zone ha ospitato una straordinaria quantità di gruppi, workshop, performance e installazioni, occupando e riempendo tutta la sala cenrale della Hause.
A metà fra un laboratorio, un hacker space e un’esposizione, considero quest’area e questo concept un deciso successo per la capacità di coinvolgere il publico in attività pratiche e concrete: un modo reale di portarsi dietro un pezzo di festival, ma anche di creare dialoghi e collaborazioni fra gli artisti e i gruppi coinvolti. Delizioio ad esempio la Open Design City allestita dal collettivo Open Design; Identity Bureau, il laboratorio di Heath Bunting dedicato ad una riflessione radicale sull’identià e sul potere; The Wanted & For Sale Office, progetto ideato dal collettivo com.post per promuovere un’econmia basata sul dono e sullo scambio (nel bel mezzo dlla Hause è stato inoltre allestito un vero e proprio mercatino del baratto aperto ai visitatori); interACTicons - Workstation, progetto di Ursula Endlicher dedicato ad una riflessione filosofica, partecipata e teatrale sul scial web che ha coinvolto i partecipanti con workshop e performance live (mi sarebbe piaciuto partecipare…); lo spazio CoS, una pubbblicazione cross-mediale che ha originato una mappa emozionale globale in realtime, esplorando attraverso workshop temi collegati al publishing ubiquo, l’identità, il tempo e lo spazio digitale; Response:Activities, parallelo e complementare al titolo del festival (Response:Ability), uno spazio di workshop dedicato ai media tattici e all’attivismo politico.
Un via vai di gente composito che ha potuto beneficiare di contatti diretti con gli artisti, scegliendo secondo le proprie attitudini wprkshop, presentazioni, performance: ogni festival secondo me dovrebbe implementare moduli di questo tipo nella sua programmazione.

Uno workshop per insegnare agli artisti a rendere economicamente più produttivo il loro lavoro? Avviene anche questo a New York, la capitale mondiale dell’arte contemporanea. Peter Cobb, avvocato e amministratore della New York Foundation for the Arts, che gestisce il programma, è convinto di poter aiutare gli artisti dal punto di vista della produzione oggettuale e dell’organizzazione delle public relations, ambito in cui a volte (e a ragione) il genio creativo latita.
Tra i partecipanti c’è uno come Paul Barman, che vuole sviluppare la sua idea di Audioketubah, oggetti reinventati dalla tradizione ebraica a forma di rotolo, manoscritti e sonori, da regalare per un matrimonio. Juan Hinojosa invece realizza collage a partire da materiali trovati, come biglietti della Metro e involucri alimentari.
Come dice Seth W. Pinsky, presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico di New York: “la città attira persone molto creative che hanno idee incredibili, ma non sempre sanno come trasformarle in avventure economicamente sostenibili“. La sua agenzia sta spendendo 50 mila dollari su questo programma, perché “il costo di alloggi, studi e atelier è molto alto e non vogliamo che gli artisti lascino la città”.
D’altronde nella grande mela la cultura è un magnete per il turismo e una delle principali ragioni per cui le persone vogliono vivere qui. Ergo, la nascita di due corsi finanziati dalla città e pensati per aiutare gli artisti aiutarsi.
Image via Flickr by jerryfergusonphotography

In questa settimana Milano trabocca di inniziative artistiche e culturali che ruotano intorno all’attesa fiera di arte che il territorio si appresta ad ospitare. Ci siamo occupati nei giorni scorsi di MiArt, di (con)TemporaryArt, ed oggi vi presentiamo MixArt ArtNew!, un progetto anch’esso alla sua terza edizione, ma con un’anima forse diversa.
Promosso da MixArti project, NextStep e AutArt l’evento è ospitato dal CS Cantiere da oggi 24 marzo a sabato 28 marzo: ingresso e partecipazione (fra esposizioni, mostre, workshop, jam, open lab di phisical computing, dibattiti, djset e vjset, performance, street art) sono liberi e gratuiti. Ciò che muove gli organizzatori è il desiderio di mostrare una voce che vive ed esiste, proprio in questa intensa settimana di fiera: l’arte dell’autoproduzione svincolata dalle logiche del mercato, dei collezionisti, dei galleristi.
In quest’ottica il gruppo di promotori fornisce una definizione incisiva dell’iniziativa: MIXArt ArtNew! è “un’esposizione ipertestuale all’ insegna della pura sperimentazione, un megafono per dare la giusta risonanza alle produzioni artistiche a 360°“. Il cantiere si è trasformato in uno spazio espositivo aperto, un’infrastruttura ospitante in cui, attraverso una call aperta, gli artisti che hanno inviato le proprie opere, hanno strovato posto: pubblicità, stampa e allestimento sono stati a carico dell’organizzazione senza costi per gli artisti. C’è anche la premiazione: fra le opere pervenute, quello che verrà giudicato il miglior lavoro, riceverà un un week end/premio per due persone in una località a sorpresa.
A questo link tutte le informazioni sul programma.

Cimatics è una piattaforma di ricerca che nasce a Bruxelles a sostegno dell’arte performativa audiovisiva. Un festival unico in Belgio, che negli anni si è costruito una solida reputazione internazionale, come il nostrano e qualitativamente eccellente Netmage Festival in scena a gennaio a Bologna.
Le attività del festival comprendono il sostegno alla produzione di creazioni audiovisive originali (come Ryoichi Kurokawa, Boris e Brecht Debackere, Arne Deforce, Yutaka Oya e Cucina Visual), tour management per gli artisti, organizzazione di manifestazioni audiovisive (concerti, spettacoli) e workshop.
Concerti, incontri, performance, atelier aperti, Cimatics 7 si stende in tutta la città di Bruxelles per 10 giorni e 10 notti, dal 20 al 29 novembre 2009. Un enorme un nodo aperto, in cui underground e pop si fondono in un unicomash-up culturale.
Il festival è un esperimento in corso alivello di format. Quello che inizialmente era un raduno di vjing e subito dopo un momento per vivere l’arte audiovisiva è ormai diventato un momento di ricerca incentrato sulle ‘creatività avanzate‘.Cimatics è all’interno di ICAS / ECAS, la rete internazionale di festival urbani contemporanei come Mutek (Montréal), Mutek Messico, Club Transmediale (Berlino), Todays Art (L’Aia) o FutureEverything (Manchester).
Qui trovate il programma completo della rassegna e i link ad alcune preview degli artisti presenti.

Vienna Art Week, la settimana dell’arte viennese, giunge al suo quinto anno di vita. Temptation for Art il titolo di questa edizione a cui come al solito farà da sfondo la vitalità della scena artistica della capitale austriaca. Un reticolo fitto di musei e gallerie per il pubblico e la presenza di molti artisti che vivono sul territorio fanno di Vienna una delle capitali dell’arte moderna e contemporanea a livello europeo. Proprio all’interno di una piattaforma di networking fra direttori, curatori, artisti e collezionisti nasce l’idea di questa manifestazione.
La programmazione della Vienna Art Week 2009 prevede una Gallery Night, con visite guidate a collezioni pubbliche e private, tour di arte pubblica e architettura così come eventi performativi. Ricco anche il calendario delle discussioni con incontri che verteranno su temi come La Malattia del Collezionismo, La pratica curatoriale e il mercato delll’arte, Lo status quo della videoarte austriaca.
Vienna Art Week 2009 andrà in scena dal 16 novembre al 22 novembre 2009. Visite guidate agli studi di designer, architetti e artisti, workshop e seminari all’interno di un programma che prevede circa 60 singoli eventi, dal Barocco al contemporaneo, a Vienna….che certo, non è proprio dietro l’angolo….però questa manifestazione mi sembra finalmente qualcosa di diverso dalle solite Biennali che proliferano un po’ ovunque!

Dal 2 a l 4 novembre presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano si terrà uno workshop dal titolo Chandelier Live Video Ensemble curato da Claudio Sinatti. La paretecipazione è aperta (previo pagamento di 150 euro) a un numero massimo di dieci partecipanti.
Il laboratorio è finalizzato alla produzionee all’esecuzione pubblica di una performance audiovisiva e svilupperà anche le potenzialità narrative di questa propaggine creativa.Particolare attenzione sarà riposta proprio sull’aspetto poetico e performativo della pratica di creazione e missaggio di immagini e suoni dal vivo e sulla costruzione e l’utilizzo di strumenti dper visualizzare il suono in real time.
Il risultato finale del seminario sarà uno spettacolo audiovisivo sperimentale con musiche di Teho Teardo, in cui verrà utiulizzato uno speciale “marchingegno” per la videoproiezione, lo Chandelier ideato da Claudio Sinatti. Andrà in scena giovedì 5 novembre alle 21:00.
[Photo Marta Cosma]

Torna in scena il Festival della Creatività a Firenze e lo fa con un programma di eventi fittissimo. Si parte con un pre-Festival dedicato alle arti visive, con dibattiti, work in progress, art workshop e performance urbane. Una sorta di anteprima che prende spunto dal festival Fringe, che per tre anni consecutivi è passato da Firenze.
Città Future – Future City è il tema di questa edizione del Festival della Creatività, quattro giorni dal 15 al 18 ottobre tra workshop, incontri e laboratori. La città quale ragnatela di relazioni che ricombinandosi generano energia creativa. Installazioni, conferenze, eventi serali e street performance fino al 14 ottobre, data della Fringe Night, che vedrà tornare a Firenze Bugo, Marco Passarani e Matteo Chini.
La serata si apre al Museo Marino Marini dalle 19.30 alle 20.30 con le videoinstallazioni curate da Matteo Chini che renderanno memoria delle edizioni passate del Fringe. La festa continua alle 22 al Teatro della Pergola con lo spettacolo concerto di Bugo e a seguire il dj set di Marco Passarani fino all’una.
Continua a leggere: Fringe, preapertura del Festival della Creatività

Si appresta alla conclusione l’edizione del 2009 di Unidee – Università delle idee. Il programma di residenza per giovani artisti internazionali ideato da Cittadellarte - Fondazione Pistoletto e giunto all’undicesima edizione non manca ogni anno di scoprire qualche voce nuova.
Sabato 10 Ottobre 2009 va in scena Unidee in progress 2009, non un momento espositivo compiuto, ma piuttosto un open studio, che testimonia il percorso di ricerca attivato dai singoli durante i quattro mesi di residenza a Biella, sugli argini del torrente Cervo.
Quattordici giovani di molte nazionalità tra cui Usa, Corea, Francia, Colombia, Israele, Australia, Polonia, Spagna, Bulgaria, giunti in Piemonte per esplorare il rapporto tra arte e società ed scoprire metodologie d’intervento creativo per attivare progetti di cambiamento responsabile della società.

Ad ottobre arriva Freeshout?!, festival di arte e cultura contemporanea a Prato, che anche quest’anno non ha tradito la sua forte matrice di partecipazione creativa, selezionando gli artisti sulla base di un bando molto stimolante. In scena dal 1 al 4 ottobre l’Iperuranio. Esposizioni, concerti, workshop, interventi urbani che disegnano una costellazione immaginaria di micro-stati e nazioni. Idee nate sulla base del call, che chiamava gli artisti ad esprimersi facendo riferimento a forme e modalità politiche, geografiche e sociali immaginarie.
L’Iperuranio di Platone quindi fa riferimento ad un mondo ideato ed in qualche modo messo in scena. Una giuria di esperti di cui fanno parte Valentina Bartarelli, Anna Beltrame, Federico Bucalossi, Lorenzo Giusti ed Edoardo Malagigi, premierà il migliore dei mondi (im)possibili attraverso l’erogazione di un finanziamento.
I progetti saranno visibili in forma installattiva presso i Cantieri Culturali Officina Giovani a Prato. Attraverso il sogno, l’utopia, la critica, ogni progeto segna i confini di una nazione che prende vita e risponde alle sollecitazioni e alle domande del publico con interventi dal vivo.

Fupete torna in strada, per un live painting alla stazione Metro Anagnina di Roma mercoledì 23 settembre dalle 15 alle 20. L’evento si colloca all’interno del festival Attraversamenti Multipli 2009 ideato da Alessandra Ferraro e Pako Graziani, che promuove per i mesi di settembre e ottobre eventi artistici realizzati in spazi urbani della provincia di Roma.
Il festival è in corso e per il programma completo vi rimandiamo al sito di Margine Operativo. Performances, teatro e soprattutto in ottobre previsti 3 workshop gratuiti (“Le nuove frontiere video >> l’arte della video live performance”, “Creare un video >> dall’ideazione al montaggio”, “Plasmare e creare suoni >> l’ arte del DJ”). Per informazioni e iscrizioni telefonate a Margine Operativo al 328.4142223.