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Tutti gli articoli con tag wu yuren

In Cina gli artisti finiscono in carcere

pubblicato da Lorenzo Mazza


Wu Yuren (nella foto, la significativa opera Trap) è un artista cinese che ha appoggiato pubblicamente una protesta contro la speculazione edilizia lo scorso marzo. Yuren, autore di installazioni e fotografie, è stato incarcerato per quasi sei settimane dopo essere stato picchiato da agenti di polizia.

La moglie dell’artista, Karen Patterson, è una cittadina canadese e nei giorni scorsi ha deciso di discutere pubblicamente l’arresto del marito, in relazione all’opacità del sistema legale cinese. Il motivo dell’arresto è da legare all’attivismo di Yuren e alla sua leadership di un gruppo di artisti del distretto di Bejing, noto come 008, che ha lottato per difendere i propri spazi-studio.

Oggi Mr. Wu e altri artisti hanno spostato i loro studi a 798, il più grande quartiere delle arti di Pechino. La controversia con gli artisti aveva attirato molta attenzione nei media, in parte perché Ai Weiwei, artista molto influente e voce critica del Partito Comunista, si era unito alla protesta di strada e aveva inviato dei feed di Twitter, sensibilizzando l’opinione pubblica.

Ma la storia non finisce qui. Alcuni degli artisti della protesta, tra cui Mr. e Mr. Wu Ai, avevano firmato la Carta 08, un manifesto per la lbertà culturale, che chiede cambiamenti democratici ed è stato firmato da migliaia di cinesi. Liu Xiaobo, uno degli autori del manifesto, è stato condannato a 11 anni di carcere lo scorso dicembre.

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Un collettivo cinese di artisti manifesta in piazza Tiananmen

pubblicato da Giovanni De Stefano


Questo lunedì più di 100 uomini dal volto nascosto da maschere di colore bianco hanno attaccato e ferito una comunità di artisti di Beijing. Un fotografo di 39 anni che fa parte della comunità, Wu Yuren, ha dichiarato che 6 di loro sono stati ricoverati in ospedale per la gravità delle ferite ricevute.

Il motivo dell’aggressione - avvenuta tramite perlopiù mazze di ferro - sarebbe la resistenza degli artisti nei confronti dell’idea che lo spazio da loro gestito possa essere riassegnato a un complesso residenziale. Le maschere bianche sarebbero state inviate da chi vuole radere al suolo lo spazio, per poi costruirci sopra. Il giorno dopo, gli artisti che potevano permettersi di camminare sulle proprie gambe hanno manifestato in piazza Tiananmen, anche se rapidamente dispersi dalle forze dell’ordine.

Nonostante questo, l’artista cinese Ai Weiwei, che era presente alla dimostrazione, pur non facendo parte del collettivo, ha dichiarato:

“E’ stato istintivo, partecipare. Abbiamo fatto molto rumore e credo che la cosa avrà un grosso impatto”.

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