Gli ultimi commenti di ste1:
Gulp: l'animazione stop motion con il set più grande del mondo
(0 punti) (0 commenti)bello! questa tecnica mi piace molto anche perchè, come hai sottolineato nel post, per fare qualche secondo di video servono tante ore…il risultato è sempre affascinante..inserisco un link di un video, sempre in stop-motion, nel quale mi ero imbattuto un pò di tempo fa.penso che possa servire per approfondire questa tecnica .è di Tomas Mankovsky, mi aveva molto colpito: http://vimeo.com/4862670.
6 mesi e 1 settimana faI cadaveri di pane di Kittiwat Unarrom
(0 punti) (0 commenti)non so perchè ma alla vista di queste immagini mi sono venuti in mente i frammenti anatomici e le teste di giustiziati di Gericault..
6 mesi e 2 settimane faLa shadow arts di Kumi Yamashita
(0 punti) (0 commenti)questa tipologia di lavoro con la luce mi ha ricordato molto la ricerca artistica di Fabrizio Corneli (1958-) che vive e lavora a Firenze e in Umbria.emozionanti i suoi primi lavori come il centauro (1980) o cariatide (1982).molto interessanti i grandi volanti.
11 mesi e 2 settimane faAna Somnia. Sogni di arte generativa
(0 punti) (0 commenti)che dire…grazie penelope per averci fatto conoscere Ana. veramente bello!..aspetto altre segnalazioni di lavori simili.
1 anno faLa Collezioni Grassi alla Fondazione Stelline di Milano
(0 punti) (0 commenti)grazie nabis…poi le sue macchine incidentate sono veramente impressionanti, mi sembra di vedere le compressioni di cesar ma in linguaggio più drammatico..
1 anno faLa Collezioni Grassi alla Fondazione Stelline di Milano
(0 punti) (0 commenti)se non sbaglio dovrebbe essere Dirk Skreber
1 anno faOne Hundred and Eight. L'organismo-busta di Nils Völker
(0 punti) (0 commenti)veramente bella e di forte impatto visivo…quest'opera mi ha ricordato l'opera Piccolo animismo di Arcangelo Sassolino dove un serbato di plastica si contrae ed espande. delle due opere mi ha colpito molto il fatto di dare respiro, prerogativa di esseri viventi, a degli oggetti inanimati…ormai penelope i sacchetti di plastica al supermercato li vedremo sempre meno:)
1 anno faLa street art riparte dai pixel
(0 punti) (0 commenti)bello, molto scenografico..sul tema dei pixel che invadono le nostre città, questa operazione mi ha ricordato molto un video di Patrick Jean, dove new york viene invasa da sciami di pixel. magari se ne era già parlato nel blog, comunque questo è il link: http://www.youtube.com/watch?v=ou8vRWTSsJo
1 anno e 1 mese faI giochi di Artsblog: dove si trova #14
(0 punti) (0 commenti)l'opera è di jeff gillette, il titolo è : murakami II ed è un olio su tela. l'artista ha rappresentato uno slum in india, molto probabilmente a Mumbai. in questi paesaggi inserisce personaggi della disney. queste le parole di jeff gillette che spiegano "Dismayland", serie di opere ispirate al suo viaggio in india: "In a continuing series of what I call “slumscape” paintings, reflective of experiences I’ve had touring slums in India I have a particular recollection of an early morning stroll near the bay in Mumbai. After rounding a corner of a row of shanties, I saw about a dozen slum-dwellers crouched, pissing on the shoreline. This vision had a strange effect on me, but instead of depicting it realistically, I’ve altered the “squatters” to be hovering over priceless iconic paintings that have become part of the debris of the rooftops." - "I try to capture the specific direction of light and shadow and linear perspective of the original bits of imagery then “build” the shacks onto painted backgrounds and foregrounds. Afterwards, I add highlights and shadows to integrate the collage into the structures. The juxtaposition from the “Happiest Place on Earth” to one of the ugliest, most wretchedly filthy places, is my intention."
1 anno e 1 mese faVedi tutti i commenti di ste1.
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Art mast be beautiful
(0 punti) (0 commenti)io penso che sia proprio quel punto di domanda che hai messo la vera questione. l'arte contemporanea non ha più come principale attributo la bellezza estetica. la bellezza è all'interno dell'opera e delle persone che si avvicinano all'opera. l'arte contemporanea mette in discussione ogni spettatore. secondo me, la bellezza di un'opera contemporanea, sia performance sia rappresentativa, sta nel continuare a porre interrogativi che entrano nel quotidiano di chi vive l'arte ma anche dello stesso artista che la propone. certo un'opera d'arte deve avere comunque una sua bellezza estetica ma che può non corrispondere ai canoni classici, ma poi deve creare una bellezza interiore.
6 mesi fa