Pompei ed Ercolano

Gli scavi di Pompei ed Ercolano sono tra i siti archeologici più importanti e più frequentati d'Italia. Nel 1997 l'UNESCO ha dichiarato l'area - che include anche i resti di Stabiae e Oplontis - Patrimonio Mondiale dell'Umanità, in quanto i reperti costituiscono una testimonianza unica del periodo storico (epoca romana), un patrimonio rimasto intatto per quasi duemila anni.

L'eruzione

Nell'estate del 79 d.C. le due città vennero sepolte da un'eruzione del Vesuvio. Pompei fu sommersa da una pioggia di cenere e lapilli, mentre Ercolano fu seppellita sotto una coltre di ceneri, lapilli e fango. Insieme alle due città scomparvero anche Stabiae (un'antica città che sorgeva nei pressi dell'odierna Castellammare di Stabia) e Oplontis (corrispondente all'attuale Torre Annunziata).

Pompei

Pompei è la città meglio conservata dell'epoca romana: la maggior parte dei reperti recuperati sono al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Gli scavi iniziarono per volere di Carlo III di Borbone (1748). Purtroppo il sito di Pompei dal 2009 è interessato da preoccupanti crolli. Il 6 novembre 2010 crollò, a causa di cedimenti strutturali, la Schola armaturarum, la scuola dei gladiatori, e il 1° dicembre 2010 sono crollati due muri della casa del Moralista. Altri cedimenti nel 2011, 2012 e 2014.

Ercolano

Il fango dell'eruzione, solidificandosi, ha creato uno strato di tufo molto spesso (dai 12 ai 15 m). Il tufo ha conservato intatti, oltre agli edifici e agli oggetti, anche materiali organici come cibo e persino legno. Anche in questo caso i reperti recuperati sono al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il ritrovamento degli insediamenti romani avvenne per caso nel 1710, quando un contadino trovò, durante uno scavo per l'ampliamento di un pozzo per l'irrigazione, alcuni pezzi di marmo nel suo orto.

Stabiae

I primi scavi archeologici sulla collina di Varano per riportare alla luce Stabiae vennero effettuati dai Borbone verso la fine del '700, in particolare tra il 1749 ed il 1782. Dopo un lungo periodo di sospensione, i lavori ripresero nel 1950.

Oplontis

Gli scavi iniziarono nel XVII secolo, dopo i ritrovamenti archeologici di Pompei, Ercolano e Stabiae. Le campagne vennero però sospese sia per la mancanza di fondi sia per le difficoltà dovute alla zona. Nel 1964 sono iniziati gli scavi di una villa denominata 'di Poppea' ed in seguito di un'altra villa denominata 'di Lucio Crasso Tertius'. Ad oggi nessuna delle due ville è stata completamente esplorata.

Foto | Getty Images

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