Ant Scott e la glitch art: quando un errore diventa arte

Ant Scott_Glitch Art

Avete presente i monitor dei videogame o dei tabelloni ferroviari quando, per un errore di sistema, vanno in tilt e tutto ciò che si vede sono dei puntini colorati in movimento frenetico? Ecco, glitch è il termine tecnico, derivato dal tedesco, con cui si indicano questi errori e glitch art il nome dato alle opere che da tali errori prendono spunto.

Un nome? Ant Scott, che dal 2001 ha fatto dell'imperfezione digitale un fattore estetico realizzando dei lavori, paragonabili a modernissimi quadri astratti, ottenuti attraverso la forzatura del sistema e il suo conseguente blocco, lavorando poi sul risultato, convertito in un file a 8bit di colore a sua volta modificato (ritagliando l'immagine, accentuandone i contrasti, combinandolo con altre media). Ulteriore dimostrazione delle potenzialità artistiche della tecnologia ma anche riflessione sull'imperfezione della macchina.

Se la cosa vi ha incuriosito, potete osservarne diversi esempi nella sezione del sito di Ant Scott dedicata all'argomento. Al glitch si rifà, inoltre, anche un particolare tipo di musica, la glitch music appunto, che spazia dall'elettronica all'ambient e che consiste nel fondere frammenti musicali con piccoli rumori e altri "errori" acustici, il tutto ritmato nuovamente. Tra gli esponenti Autechre, Fennesz e Aphex Twin.

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