Kumi Yamashita, luci e ombre per disorientare i sensi

Kumi Yamashita_Profile (1994)

A prima vista le opere di Kumi Yamashita mi hanno ricordato le sculture d'ombra di Tim Noble e Sue Webster, se non altro per il principio secondo cui sono realizzate.

Luci e ombre. Sono questi gli ingredienti principali di cui Kumi Yamashita si serve per realizzare le sue creazioni. Utilizzando materiali diversi, questa artista coreana crea installazioni di grande effetto che giocano sul rapporto tra i corpi e le ombre che essi gettano quando sono investiti da una fonte di luce intensa, così da mettere alla prova la nostra percezione della realtà e di ciò che ci circonda.

Nei suoi lavori, le silhouette di teste e corpi che si stagliano sulle pareti sono il risultato della fusione delle ombre prodotte da blocchetti di legno (in forma di lettere, numeri o altri solidi geometrici) illuminati da una sorgente luminosa laterale. E ancora, impronte di stivali o frasi scritte a mano sono orchestrati in modo tale da restituire l'immagine di un volto (quello di Samuel Beckett, ad esempio). Sconvolgente il video di Dialogue, in cui 60 profili rotanti gettano l'ombra di due teste parlanti.

via | paintalicious

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