I fotografi Magnum a Napoli, uno sguardo sull'Italia e gli Italiani

Bruce Gilden

Ultime settimane per la mostra a Napoli sui fotografi dell’agenzia Magnum dal titolo l’Italia e gli Italiani. Nella splendida cornice del palazzo Zevallos Stigliano, sede della banca Intesa San Paolo, ricco di spettacolari marmi e decorazioni decò, i due piani raccolgono elegantemente più di 400 scatti realizzati nel 2011 dai grandi fotografi internazionali e in mostra fino al 24 Giugno.

I fotografi che espongono sono nove e appartengono tutti a esperienze professionali diverse ma di altissima qualità: chi ha iniziato la propria carriera come reporter di guerra, come l’italiano Paolo Pellegrin e chi come fotografo freelance, come il belga Harry Gruyaert. In l’Italia e gli italiani, le loro diversificate esperienze sono riunite dal progetto comune di mostrarci le mille sfaccettature del nostro paese, scegliendo una tematica da sviluppare.

Il canadese Christopher Anderson nella sezione Mare ha fermato l’obiettivo sulle magnifiche scogliere del nostro litorale, mentre l’irlandese Domovan Wylie in Nuove Mura è interessato alle trasformazioni della vita contemporanea all’interno dello spazio cittadino, dove coesiste passato e presente. Come non commuoversi poi di fronte agli scatti in bianco e nero di Bruce Gilden, fotografo statunitense, 20 di piccolo formato e 7 di grande, che vanno a comporre la sezione Noi, gli altri. I protagonisti dei suoi scatti sono donne e uomini che la società reputa invisibili, malati terminali, carcerati, zingari e poveri, la cui vita si incontra negli spazi pubblici tra persone immerse nei loro gesti quotidiani. Spazi dai confini molto labili che la fotografia abolisce completamente.

Ancora una volta lo sguardo di questi fotografi ci restituiscono l’immagine di un’Italia fatta di contrasti dove la vita scorre intrecciando la storia propria a quella comune, coscienti che nulla che sia del tutto nuovo è perfetto . (Cicerone)

Richard Kalvar Christopher Anderson

Foto| Dal sito ufficiale di Christopher Anderson, Richard Kalver e Bruce Gilden

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