Quando l'arte non è solo evasione: Escif per Memorie Urbane

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Escif è uno street artist di Valencia dall’identità sconosciuta,famoso in tutto il mondo. Fino al 4 Giugno anche Gaeta ha avuto l'opportunità di vederlo all'opera, per l’evento della durata di un mese Memorie Urbane. Per l'occasione ha realizzato un murales dal titolo Angolo di Riflessione. La timida scritta che dà il titolo all'opera campeggia proprio nell’angolo in alto a destra della facciata laterale del palazzetto dello sport e sembra quasi scomparire rispetto alle dimensioni mastodontiche della facciata, dove una nave così simile alla sfortunata Concordia, si è arenata.

Proprio a due passi dalla spiaggia Escif, accanto alle opere dei suoi colleghi street artist, ci ricorda che se da una parte l’arte offre una visione luminosa della vita che gli artisti ci mostrano attraverso il filtro della loro fantasia, d’altra parte ha il diritto di ricordarci il buio dell’esistenza, a volte senza possibilità di riscatto.

Le notizie si rincorrono veloci grazie alla tecnologia ed Escif, che ha realizzato l’opera sull’onda dell’emozione e non di un progetto preparatorio ben definito, ribadisce ancora una volta il proprio obiettivo artistico di risvegliare le menti degli spettatori. E a giudicare dalle numerose voci di popolo ha saputo proprio farlo.I significati delle sue opere sempre così personali sfuggono da qualsiasi spiegazione: il messaggio,come ci tiene a precisare lo stesso Escif, è chiaro solo in apparenza e sa sfuggire a una definitiva risoluzione. Varrà lo stesso discorso anche per Angolo di Riflessione?

Escif ama definire la sua arte un progetto. Un progetto itinerante che nasce nel momento in cui gli viene data l’occasione per esprimerlo e di cui ognuno può esserne l’inventore. In questi giorni l’itinerario italiano dell’artista è proseguito a Roma, chiamato dalla Galleria Wunderkammer.

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Foto| Si ringrazia la fotografa dell'evento Flavia Fiengo

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