Kiki de Montparnasse: musa per eccellenza!

Una gloria degli anni '20, simbolo lampante della Belle Époque, con il suo grafico caschetto, le gambe lunghe, il vestito a frange e la spigliatezza moderna tutta parigina, a completare una bellezza ispiratrice. Era Alice Prin, meglio conosciuta sotto lo pseudonimo di Kiki de Montparnasse, alias "la Reine de Montparnasse", musa di tanti artisti e innumerevoli ritratti, che hanno tramandato fino ai nostri giorni la sua fragile e spigliata figura.

Dalle indimenticabili foto di Man Ray, che immortalò le sue forme sinuose sovrapponendole a quelle di un violino, alle innumerevoli sequenze surrealiste, qui rappresentate dal footage tratto dal film del celebre fotografo e Fernand Leger, all'intenso primo piano di Gwozdecki, per arrivare alla maschera realizzata dallo spagnolo Pablo Gargallo nel 1928. Kiki sembra essere ancora lì, con un'immancabile bicchiere in mano, pronta a specchiarsi nelle parole di Hernest Hemingway, scritte in occasione dell'introduzione a "Souvenirs", la sua biografia del 1929, proibita negli USA sino al 1996 per il suo linguaggio scabroso e i contenuti marcatamente anti-borghesi.

Se siete stanchi dei libri scritti dalle signore della letteratura per entrambi i sessi, questo è un libro scritto da una donna che non è mai stata una signora. Per quasi dieci anni è stata a un passo dal diventare quella che oggi sarebbe considerata una Regina, il che, naturalmente, è molto diverso dall'essere una signora.


Via | erasme46.over-blog.com

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