L'universo ambiguo e barocco di Matteo Basilé

Matteo Basilé_Apparition 8A 33 anni Matteo Basilé è tra gli artisti più interessanti della scena artistica italiana. Ne sono trascorsi 10 dalla sua prima personale alla Galleria Il Ponte Contemporanea di Roma, anni durante i quali ha compiuto numerosi passi sul terreno della sperimentazione.

Artista digitale, Basilé lavora con la fotografia e le sue manipolazioni, realizzando soprattutto ritratti, icone della modernità simili a santini, sottratte al flusso troppo rapido del tempo. A cavallo tra passato e futuro, le opere di Basilé vivono del e nel presente, di cui cercano di fornire una sintesi caleidoscopica. Con i suoi lavori, l'artista mette in scena la metamorfosi, il grottesco, una geografia umana ambigua e multiforme alla ricerca di un'identità, con nani giullari o calati nell'iconografia del Cristo morto, oppure nerboruti uomini tatuati addolorati dalla perdita dei loro giovani amanti.


Suo è anche L'eletta, un documentario realizzato lo scorso anno insieme a Camilla Paternò sulla campagna elettorale di Vladimir Luxuria, cui è seguito un lavoro fotografico all'inizio di quest'anno, ispirato al mondo delle drag queen e a cui Queerblog ha dedicato a suo tempo un articolo.

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